Aiutiamo chi assiste familiari disabili


Aiutiamo chi assiste familiari disabili
Il problema
Chiunque assiste un familiare disabile o non più autosufficiente dovrebbe avere la possibilità di farlo in modo dignitoso. Questa opportunità andrebbe offerta a tutti, senza distinzioni. Attualmente i pensionati e i dipendenti pubblici che prestano assistenza a parenti diversamente abili hanno diritto a un bonus di 1200 euro, erogato dall’Inps. Non sono previsti, invece, aiuti e tutele per chi non è o non è stato dipendente dello Stato.
Io ho una figlia di 14 anni, disabile da quando ne aveva due. Un errore durante un delicato intervento chirurgico, 12 anni fa, ha costretto la mia piccola Angela a trascorrere la sua vita in un letto, attaccata a un respiratore. Sua madre, mia moglie, le presta un’assistenza continua, 24 ore su 24. Io accompagno la ragazza a fare i controlli e cerco di portare avanti la famiglia. Questa situazione, però, mi ha sempre impedito di lavorare con stabilità. Con mia grande sofferenza, non riesco a garantire a mia figlia tutti i trattamenti di cui avrebbe bisogno.
Tante persone vivono questa mia stessa condizione. Senza un lavoro stabile e senza la possibilità di accedere a fondi di assistenza, non è possibile vivere dignitosamente. Per questo mi rivolgo al presidente del Consiglio Matteo Renzi, perché estenda il bonus di 1200 euro anche a chi, come me e molti altri, non è dipendente pubblico. Non è stata Angela, e come lei molte altre persone, a scegliere di vivere così: almeno permettiamo loro un’esistenza decorosa.

Il problema
Chiunque assiste un familiare disabile o non più autosufficiente dovrebbe avere la possibilità di farlo in modo dignitoso. Questa opportunità andrebbe offerta a tutti, senza distinzioni. Attualmente i pensionati e i dipendenti pubblici che prestano assistenza a parenti diversamente abili hanno diritto a un bonus di 1200 euro, erogato dall’Inps. Non sono previsti, invece, aiuti e tutele per chi non è o non è stato dipendente dello Stato.
Io ho una figlia di 14 anni, disabile da quando ne aveva due. Un errore durante un delicato intervento chirurgico, 12 anni fa, ha costretto la mia piccola Angela a trascorrere la sua vita in un letto, attaccata a un respiratore. Sua madre, mia moglie, le presta un’assistenza continua, 24 ore su 24. Io accompagno la ragazza a fare i controlli e cerco di portare avanti la famiglia. Questa situazione, però, mi ha sempre impedito di lavorare con stabilità. Con mia grande sofferenza, non riesco a garantire a mia figlia tutti i trattamenti di cui avrebbe bisogno.
Tante persone vivono questa mia stessa condizione. Senza un lavoro stabile e senza la possibilità di accedere a fondi di assistenza, non è possibile vivere dignitosamente. Per questo mi rivolgo al presidente del Consiglio Matteo Renzi, perché estenda il bonus di 1200 euro anche a chi, come me e molti altri, non è dipendente pubblico. Non è stata Angela, e come lei molte altre persone, a scegliere di vivere così: almeno permettiamo loro un’esistenza decorosa.

PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 24 gennaio 2015