

Aiutaci a far sì che i contributi all'abitare del Comune di Roma non restino sulla carta.
Il problema
Con la Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 185 del 10 giugno 2025, Roma Capitale ha approvato un nuovo Regolamento per sostenere le persone e le famiglie che vivono una situazione di grave precarietà abitativa.
È una misura importante, perché riconosce espressamente anche le persone senza dimora tra i possibili beneficiari e prevede contributi per il pagamento dell’affitto, per il deposito cauzionale e per le spese di ricollocazione.
Questo strumento può rappresentare un passaggio decisivo: non soltanto un aiuto economico, ma la possibilità concreta di uscire dalla strada e recuperare stabilità, salute e autonomia.
Manca però un passaggio essenziale: la pre-approvazione dell’ammissibilità al contributo prima che venga trovata la casa.
Oggi una persona senza dimora deve individuare un appartamento e convincere il proprietario o l’agenzia ad aspettare, senza poter mostrare un documento ufficiale che indichi in anticipo l’importo del contributo, la sua durata e i tempi di pagamento.
Nel mercato immobiliare romano, però, gli appartamenti disponibili non restano liberi per settimane in attesa della decisione di una Commissione.
Le persone senza dimora, inoltre, non possono anticipare provvigione dell’agenzia, prima mensilità, eventuali garanzie assicurative e altre spese indispensabili per entrare in casa. Anche le piccole associazioni che le accompagnano non possono sempre sostenere migliaia di euro senza sapere con certezza se e quando saranno rimborsate.
È una difficoltà che abbiamo incontrato direttamente accompagnando le persone nei loro percorsi di accesso alla casa.
Per questo chiediamo a Roma Capitale di introdurre una procedura rapida e uniforme che preveda:
- una pre-approvazione per le persone i cui requisiti sociali ed economici sono già stati verificati;
- una lettera di garanzia ufficiale, da presentare a proprietari e agenzie, che indichi l’importo massimo riconoscibile, la durata del sostegno e i tempi di pagamento;
- l’erogazione rapida del deposito cauzionale, della prima mensilità e delle spese iniziali essenziali, comprese, quando necessarie, quelle di intermediazione;
- tempi certi e prioritari per le persone senza dimora e per i casi di maggiore fragilità;
- la copertura integrale del canone quando il reddito disponibile e le condizioni sociali, sanitarie o cognitive della persona renderebbero insostenibile qualsiasi quota a suo carico, mettendo a rischio il mantenimento della casa;
- un fondo pubblico di garanzia che tuteli i proprietari e favorisca la disponibilità di nuove abitazioni;
- modalità chiare che consentano agli enti del Terzo settore di anticipare le spese preventivamente autorizzate e riceverne il rimborso.
Queste modifiche non richiedono di ripensare l’intera misura. Servono a completarla, adattandola ai tempi reali del mercato immobiliare e alle condizioni concrete delle persone che dovrebbe aiutare.
Una pre-approvazione può trasformare una promessa di sostegno in una vera possibilità di firmare un contratto.
Una città in cui tutti possono avere una casa è una città più giusta, più sana e più felice. Chiediamo a Roma Capitale di fare in modo che il contributo abitativo non si fermi davanti alla porta di casa.
Se vuoi, puoi fare anche tu la tua parte firmando la nostra petizione. Grazie per il tuo sostegno!
Mai Più Per Strada OdV e San Damiano

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Il problema
Con la Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 185 del 10 giugno 2025, Roma Capitale ha approvato un nuovo Regolamento per sostenere le persone e le famiglie che vivono una situazione di grave precarietà abitativa.
È una misura importante, perché riconosce espressamente anche le persone senza dimora tra i possibili beneficiari e prevede contributi per il pagamento dell’affitto, per il deposito cauzionale e per le spese di ricollocazione.
Questo strumento può rappresentare un passaggio decisivo: non soltanto un aiuto economico, ma la possibilità concreta di uscire dalla strada e recuperare stabilità, salute e autonomia.
Manca però un passaggio essenziale: la pre-approvazione dell’ammissibilità al contributo prima che venga trovata la casa.
Oggi una persona senza dimora deve individuare un appartamento e convincere il proprietario o l’agenzia ad aspettare, senza poter mostrare un documento ufficiale che indichi in anticipo l’importo del contributo, la sua durata e i tempi di pagamento.
Nel mercato immobiliare romano, però, gli appartamenti disponibili non restano liberi per settimane in attesa della decisione di una Commissione.
Le persone senza dimora, inoltre, non possono anticipare provvigione dell’agenzia, prima mensilità, eventuali garanzie assicurative e altre spese indispensabili per entrare in casa. Anche le piccole associazioni che le accompagnano non possono sempre sostenere migliaia di euro senza sapere con certezza se e quando saranno rimborsate.
È una difficoltà che abbiamo incontrato direttamente accompagnando le persone nei loro percorsi di accesso alla casa.
Per questo chiediamo a Roma Capitale di introdurre una procedura rapida e uniforme che preveda:
- una pre-approvazione per le persone i cui requisiti sociali ed economici sono già stati verificati;
- una lettera di garanzia ufficiale, da presentare a proprietari e agenzie, che indichi l’importo massimo riconoscibile, la durata del sostegno e i tempi di pagamento;
- l’erogazione rapida del deposito cauzionale, della prima mensilità e delle spese iniziali essenziali, comprese, quando necessarie, quelle di intermediazione;
- tempi certi e prioritari per le persone senza dimora e per i casi di maggiore fragilità;
- la copertura integrale del canone quando il reddito disponibile e le condizioni sociali, sanitarie o cognitive della persona renderebbero insostenibile qualsiasi quota a suo carico, mettendo a rischio il mantenimento della casa;
- un fondo pubblico di garanzia che tuteli i proprietari e favorisca la disponibilità di nuove abitazioni;
- modalità chiare che consentano agli enti del Terzo settore di anticipare le spese preventivamente autorizzate e riceverne il rimborso.
Queste modifiche non richiedono di ripensare l’intera misura. Servono a completarla, adattandola ai tempi reali del mercato immobiliare e alle condizioni concrete delle persone che dovrebbe aiutare.
Una pre-approvazione può trasformare una promessa di sostegno in una vera possibilità di firmare un contratto.
Una città in cui tutti possono avere una casa è una città più giusta, più sana e più felice. Chiediamo a Roma Capitale di fare in modo che il contributo abitativo non si fermi davanti alla porta di casa.
Se vuoi, puoi fare anche tu la tua parte firmando la nostra petizione. Grazie per il tuo sostegno!
Mai Più Per Strada OdV e San Damiano

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Petizione creata in data 11 luglio 2026