Aggiornate la definizione di "fumettista" nei dizionari italiani

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Federica Ghinelli e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Al giorno d’oggi, il termine "fumettista" in molti dizionari italiani viene ancora definito con riferimenti minimizzanti e spregiativi, descrivendolo come un autore mediocre e di scarso valore. Questa descrizione è obsoleta e discriminante e non riflette la professionalità, l'impegno e la creatività richiesti nel campo della nona arte. Realizzare storie a fumetti richiede competenze narrative e stilistiche non inferiori a quelle di uno scrittore di romanzi, di uno sceneggiatore cinematografico o di un compositore musicale. 

Il fumetto è un’inesauribile fonte di sperimentazione e di innovazione, che si associa e funge da legante tra le arti figurative, il cinema e i videogiochi. Dalla pubblicazione di “La Ballata del mare salato” di Hugo Pratt, “Maus” di Art Spiegelman, “Jimmy Corrigan” di Chris Ware, “Palestina” di Joe Sacco o ancora “Persepolis” di Marjane Satrapi, la nona arte ha conquistato in pochi decenni nuovi pubblici e acquisito una legittimità culturale che non può essere messa in discussione. I temi si diversificano fino ad aprirsi alla non-fiction: così, sotto la denominazione fumetto, coesistono racconti biografici o autobiografici, romanzi intimi o intimistici, adattamenti letterari, reportage, saggi e altre opere sperimentali di ogni genere.

Questo pone in evidenza l'importanza di celebrare e rispettare i professionisti di questo settore, piuttosto che ridurli a cliché superati legati a un’immaginario rimasto ancorato agli anni ’70 e ’80, quando ancora in Italia non esisteva una coscienza popolare del fumetto d'autore. Da allora il fumetto ha fatto passi da gigante sia in Italia che nel resto del mondo, vincendo premi Pulitzer e ricevendo candidature al premio Strega, eppure i dizionari della lingua italiani sono gli unici al mondo a riportare ancora dei riferimenti spregiativi legati ad antichi pregiudizi che ormai non hanno più ragione di esistere alla luce della ricchezza di contenuti e forme del fumetto contemporaneo.

Chiediamo quindi che i dizionari italiani aggiornino le loro definizioni desuete di "fumettista", eliminando qualsiasi riferimento spregiativo nei confronti di chi pratica questa professione. È giunto il momento di riconoscere una volta per tutte il valore artistico dei fumettisti e il loro contributo alla crescita culturale del nostro paese. Firma questa petizione per supportare questa causa.

La Revue

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Massimo ColellaPromotore della petizione

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Il fumetto è un’inesauribile fonte di sperimentazione e di innovazione, che si associa e funge da legante tra le arti figurative, il cinema e i videogiochi. Dalla pubblicazione di “La Ballata del mare salato” di Hugo Pratt, “Maus” di Art Spiegelman, “Jimmy Corrigan” di Chris Ware, “Palestina” di Joe Sacco o ancora “Persepolis” di Marjane Satrapi, la nona arte ha conquistato in pochi decenni nuovi pubblici e acquisito una legittimità culturale che non può essere messa in discussione. I temi si diversificano fino ad aprirsi alla non-fiction: così, sotto la denominazione fumetto, coesistono racconti biografici o autobiografici, romanzi intimi o intimistici, adattamenti letterari, reportage, saggi e altre opere sperimentali di ogni genere.

Questo pone in evidenza l'importanza di celebrare e rispettare i professionisti di questo settore, piuttosto che ridurli a cliché superati legati a un’immaginario rimasto ancorato agli anni ’70 e ’80, quando ancora in Italia non esisteva una coscienza popolare del fumetto d'autore. Da allora il fumetto ha fatto passi da gigante sia in Italia che nel resto del mondo, vincendo premi Pulitzer e ricevendo candidature al premio Strega, eppure i dizionari della lingua italiani sono gli unici al mondo a riportare ancora dei riferimenti spregiativi legati ad antichi pregiudizi che ormai non hanno più ragione di esistere alla luce della ricchezza di contenuti e forme del fumetto contemporaneo.

Chiediamo quindi che i dizionari italiani aggiornino le loro definizioni desuete di "fumettista", eliminando qualsiasi riferimento spregiativo nei confronti di chi pratica questa professione. È giunto il momento di riconoscere una volta per tutte il valore artistico dei fumettisti e il loro contributo alla crescita culturale del nostro paese. Firma questa petizione per supportare questa causa.

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Petizione creata in data 21 novembre 2024