

Aggiornare le modalità di prenotazione dei servizi consolari
Il problema
Noi cittadini italiani residenti nel Regno Unito e iscritti all'AIRE chiediamo una riforma immediata, strutturale e definitiva delle modalità di prenotazione dei servizi consolari — con particolare urgenza per il rilascio dei passaporti — sulla piattaforma Prenot@Mi.
L’attuale sistema di assegnazione, basato sul rilascio quotidiano degli slot alle ore 18:00, si è trasformato in una lotteria degradante che lede la dignità dei lavoratori e delle famiglie. Gli appuntamenti si esauriscono sistematicamente in pochissimi secondi. Questo meccanismo penalizza i cittadini e favorisce la proliferazione in rete di agenzie private speculative. Pur non avendone certezza, sfruttando script e bot informatici automatizzati capaci di bypassare i controlli del sito, queste realtà sarebbero in grado di accaparrarsi i posti per poi rivenderli ai connazionali. Tutto questo per un servizio pubblico che la legge italiana dichiara essere strettamente gratuito, costringendo inoltre gli utenti a cedere le proprie credenziali e dati sensibili a intermediari privati pur di ottenere un documento.
Il Consiglio di Stato, con un orientamento giurisprudenziale consolidato (da ultimo con la Sentenza n. 2819 del 2 aprile 2025), ha stabilito che i portali telematici sono meri strumenti organizzativi e non possono trasformarsi in barriere d'accesso ai servizi pubblici. I problemi tecnici o di saturazione delle piattaforme informatiche non possono ricadere sui diritti legali del cittadino.
Nel Regno Unito post-Brexit, la mancanza di un passaporto valido per un iscritto AIRE (e in particolare per i minori) non è un semplice contrattempo burocratico. Configura una gravissima lesione del diritto costituzionale alla mobilità e alla sicurezza personale in un Paese extra-UE. Inoltre, la prassi di alcune reti onorarie di pretendere il sequestro preventivo del vecchio passaporto valido per mesi durante l'attesa del rinnovo costringe intere famiglie a rimanere letteralmente bloccate sul suolo britannico, impossibilitate a far fronte a eventuali emergenze improvvise.
Prendiamo atto degli sforzi straordinari e dell'invio di personale temporaneo d'emergenza presso il Consolato di Manchester avvenuto nell'estate 2026, ma le soluzioni tampone non risolvono una falla strutturale del software nazionale. Un servizio pubblico deve essere accessibile, equo e dignitoso, non una corsa al click o una spesa extra obbligata.
Chiediamo pertanto con forza che il MAECI intervenga per:
1. Eliminare la lotteria delle ore 18:00: Sostituire l'attuale meccanismo con una lista d'attesa cronologica e progressiva, basata sulla data di scadenza reale del documento del cittadino. Una soluzione di questo tipo potrebbe essere applicata anche presso tutte le sedi consolari italiane nel mondo che presentino analoghe condizioni di sottodimensionamento strutturale e di saturazione della domanda.
2. Bloccare definitivamente i Bot speculativi: Implementare sistemi di sicurezza informatica di ultima generazione (come sistemi CAPTCHA avanzati e l'integrazione obbligatoria di SPID o Carta d'Identità Elettronica per l'accesso) che impediscano l'accesso e la prenotazione automatizzata ai software delle agenzie private.
3. Tutelare la mobilità dei cittadini e dei minori: Garantire che nessun cittadino venga privato del proprio passaporto in corso di validità durante i mesi di lavorazione della pratica da parte della rete consolare onoraria.
Attualmente, nell’ambito della procedura di rinnovo del passaporto, al cittadino può essere richiesto di consegnare il proprio documento presso il Consolato Onorario, anche quando questo è ancora valido.
Tale modalità rientra nelle disposizioni procedurali impartite dalla competente sede consolare ed è finalizzata, tra l’altro, ad evitare che possano circolare contemporaneamente due passaporti validi intestati alla stessa persona.
Si propone di modificare questa procedura, consentendo al cittadino che abbia avviato la pratica di rinnovo presso un Consolato Onorario di rimanere in possesso del proprio passaporto fino a quando il nuovo documento non sia prossimo all’emissione.
Il vecchio passaporto verrebbe quindi richiesto solo nella fase conclusiva della procedura, quando il nuovo documento è pronto o prossimo alla consegna, con la possibilità di inviarlo o consegnarlo secondo le modalità stabilite dal Consolato.
Il nuovo passaporto verrebbe quindi rilasciato contestualmente alla restituzione del vecchio documento, garantendo così che non rimangano in circolazione due passaporti validi.
In questo modo, il cittadino non sarebbe privato per mesi del proprio documento di viaggio ancora valido semplicemente perché la pratica di rinnovo è stata avviata. L'attuale periodo di attesa, che può protrarsi per diversi mesi, potrebbe così essere ridotto a pochi giorni, o comunque al solo periodo strettamente necessario alla sostituzione del vecchio documento con quello nuovo.
Qualora, durante la procedura, il passaporto venisse nel frattempo smarrito o sottratto, il cittadino sarebbe tenuto a comunicarlo tempestivamente al Consolato e a presentare la relativa denuncia, secondo le procedure già previste per tali circostanze. La denuncia consentirebbe al Consolato di gestire il mancato ritiro materiale del precedente documento nell'ambito della procedura prevista per lo smarrimento o il furto.
La modifica proposta permetterebbe quindi di mantenere intatta la garanzia di evitare la contemporanea circolazione di due passaporti validi, ma senza costringere il cittadino a rinunciare al possesso del proprio documento per tutta la durata della lavorazione della pratica.
Firma questa petizione per chiedere un servizio consolare equo, trasparente e dignitoso per tutti.

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Il problema
Noi cittadini italiani residenti nel Regno Unito e iscritti all'AIRE chiediamo una riforma immediata, strutturale e definitiva delle modalità di prenotazione dei servizi consolari — con particolare urgenza per il rilascio dei passaporti — sulla piattaforma Prenot@Mi.
L’attuale sistema di assegnazione, basato sul rilascio quotidiano degli slot alle ore 18:00, si è trasformato in una lotteria degradante che lede la dignità dei lavoratori e delle famiglie. Gli appuntamenti si esauriscono sistematicamente in pochissimi secondi. Questo meccanismo penalizza i cittadini e favorisce la proliferazione in rete di agenzie private speculative. Pur non avendone certezza, sfruttando script e bot informatici automatizzati capaci di bypassare i controlli del sito, queste realtà sarebbero in grado di accaparrarsi i posti per poi rivenderli ai connazionali. Tutto questo per un servizio pubblico che la legge italiana dichiara essere strettamente gratuito, costringendo inoltre gli utenti a cedere le proprie credenziali e dati sensibili a intermediari privati pur di ottenere un documento.
Il Consiglio di Stato, con un orientamento giurisprudenziale consolidato (da ultimo con la Sentenza n. 2819 del 2 aprile 2025), ha stabilito che i portali telematici sono meri strumenti organizzativi e non possono trasformarsi in barriere d'accesso ai servizi pubblici. I problemi tecnici o di saturazione delle piattaforme informatiche non possono ricadere sui diritti legali del cittadino.
Nel Regno Unito post-Brexit, la mancanza di un passaporto valido per un iscritto AIRE (e in particolare per i minori) non è un semplice contrattempo burocratico. Configura una gravissima lesione del diritto costituzionale alla mobilità e alla sicurezza personale in un Paese extra-UE. Inoltre, la prassi di alcune reti onorarie di pretendere il sequestro preventivo del vecchio passaporto valido per mesi durante l'attesa del rinnovo costringe intere famiglie a rimanere letteralmente bloccate sul suolo britannico, impossibilitate a far fronte a eventuali emergenze improvvise.
Prendiamo atto degli sforzi straordinari e dell'invio di personale temporaneo d'emergenza presso il Consolato di Manchester avvenuto nell'estate 2026, ma le soluzioni tampone non risolvono una falla strutturale del software nazionale. Un servizio pubblico deve essere accessibile, equo e dignitoso, non una corsa al click o una spesa extra obbligata.
Chiediamo pertanto con forza che il MAECI intervenga per:
1. Eliminare la lotteria delle ore 18:00: Sostituire l'attuale meccanismo con una lista d'attesa cronologica e progressiva, basata sulla data di scadenza reale del documento del cittadino. Una soluzione di questo tipo potrebbe essere applicata anche presso tutte le sedi consolari italiane nel mondo che presentino analoghe condizioni di sottodimensionamento strutturale e di saturazione della domanda.
2. Bloccare definitivamente i Bot speculativi: Implementare sistemi di sicurezza informatica di ultima generazione (come sistemi CAPTCHA avanzati e l'integrazione obbligatoria di SPID o Carta d'Identità Elettronica per l'accesso) che impediscano l'accesso e la prenotazione automatizzata ai software delle agenzie private.
3. Tutelare la mobilità dei cittadini e dei minori: Garantire che nessun cittadino venga privato del proprio passaporto in corso di validità durante i mesi di lavorazione della pratica da parte della rete consolare onoraria.
Attualmente, nell’ambito della procedura di rinnovo del passaporto, al cittadino può essere richiesto di consegnare il proprio documento presso il Consolato Onorario, anche quando questo è ancora valido.
Tale modalità rientra nelle disposizioni procedurali impartite dalla competente sede consolare ed è finalizzata, tra l’altro, ad evitare che possano circolare contemporaneamente due passaporti validi intestati alla stessa persona.
Si propone di modificare questa procedura, consentendo al cittadino che abbia avviato la pratica di rinnovo presso un Consolato Onorario di rimanere in possesso del proprio passaporto fino a quando il nuovo documento non sia prossimo all’emissione.
Il vecchio passaporto verrebbe quindi richiesto solo nella fase conclusiva della procedura, quando il nuovo documento è pronto o prossimo alla consegna, con la possibilità di inviarlo o consegnarlo secondo le modalità stabilite dal Consolato.
Il nuovo passaporto verrebbe quindi rilasciato contestualmente alla restituzione del vecchio documento, garantendo così che non rimangano in circolazione due passaporti validi.
In questo modo, il cittadino non sarebbe privato per mesi del proprio documento di viaggio ancora valido semplicemente perché la pratica di rinnovo è stata avviata. L'attuale periodo di attesa, che può protrarsi per diversi mesi, potrebbe così essere ridotto a pochi giorni, o comunque al solo periodo strettamente necessario alla sostituzione del vecchio documento con quello nuovo.
Qualora, durante la procedura, il passaporto venisse nel frattempo smarrito o sottratto, il cittadino sarebbe tenuto a comunicarlo tempestivamente al Consolato e a presentare la relativa denuncia, secondo le procedure già previste per tali circostanze. La denuncia consentirebbe al Consolato di gestire il mancato ritiro materiale del precedente documento nell'ambito della procedura prevista per lo smarrimento o il furto.
La modifica proposta permetterebbe quindi di mantenere intatta la garanzia di evitare la contemporanea circolazione di due passaporti validi, ma senza costringere il cittadino a rinunciare al possesso del proprio documento per tutta la durata della lavorazione della pratica.
Firma questa petizione per chiedere un servizio consolare equo, trasparente e dignitoso per tutti.

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Petizione creata in data 9 settembre 2026