#nostopyulin? #stopnegozicinesi! #stopcarnedicaneincina!

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Agenpet- Il 21 giugno di ogni anno, in occasione del solstizio d’estate, nella metropoli cinese di Yulin,  si celebra il Festival di Yulin,  ovvero quanto di più macabro e terribile il genere umano possa fare nei confronti dei cani che vengono trucidati nelle maniere più crudeli, bolliti vivi, scuoiati mentre ancora respirano, picchiati a morte per renderne la carne più morbida.

Per tutta la durata del Festival i cani sono ammassati in strettissime gabbie, e sottoposti a crudeli  maltrattamenti e torture. Almeno 10mila cani e gatti vengono uccisi tra atroci sofferenze. Spesso la morte giunge con colpi inferti da coltelli in gola o, peggio ancora, con bastonate che stordiscono il cane che  finisce nell’acqua bollente ancora vivo. Spesso viene gettato in pentoloni bollenti senza alcun stordimento.

Non vogliamo mettere alcun filmato o immagine di tutto questo, però  è quanto accade ogni anno al Festival di Yulin,  per cui migliaia di persone protestano sul web disgustati dal fatto che cani e gatti vengano considerati non come animali domestici, ma come cibo. Spesso sono gatti e cani randagi o rubati ai legittimi proprietari.

Il Festival, nato nel 2010, da sempre ha scatenato le reazioni di milioni di animalisti  in tutto il mondo, purtroppo non sono bastate milioni di firme per mettere fine a questa mattanza senza senso non più tollerabile per un paese che si definisce “civile” come la Cina, dove certamente qualcosa sta cambiando, sono tanti gli animalisti che fanno di tutto per salvare cani e gatti dalle atrocità umane.  Hanno bisogno del nostro aiuto, da soli evidentemente non possono farcela, se puntualmente si ripete lo scempio.

Come possiamo farlo? Colpendo economicamente i negozi cinesi che sono nel nostro territorio, come punto di partenza, perché ci auguriamo che la protesta si allarghi e coinvolga tutte le nazioni, fino ad arrivare in Cina.

Senza entrare in alcuna polemica politica dei rapporti economici con la Cina, che vede anche il nostro governo direttamente interessato, per aver firmato l’accordo economico, chiamato “La via della Seta”, dobbiamo noi cittadini mobilitarci affinché la nostra voce venga sentita da tutti.

Soltanto boicottando i negozi cinesi possiamo ottenere di essere ascoltati. Dobbiamo colpire la loro economia. E questo fino a quando la nostra protesta non otterrà il risultato di FERMARE IL FESTIVAL DI YULIN!

Chiederemo all’Ambasciatore italiano in Cina di farsi portavoce presso l’omonimo cinese e le competenti autorità per porre fine alla strage dei cani e gatti sempre, non solo durante il FESTIVAL DI YULIN. 

Chiederemo al nostro Ministro degli Esteri di farsi portavoce presso il ministro degli Esteri cinese.  

Chiederemo all’Europa di imporre al presidente cinese Xi Jinping a dire stop alla strage dei cani e gatti sempre, non solo durante il FESTIVAL DI YULIN. 

Chiederemo a tutte le associazioni animaliste, di diffondere la nostra petizione.

Divulgheremo mediaticamente questa petizione, nella convinzione che possiamo farcela.

Ci auguriamo che i negozi cinesi appoggino la nostra battaglia, mettendo sulla propria vetrina #STOPYULIN.

La redazione www.agenpet.it