

Acqua, energia, territorio: la Liguria deve governare i data center, non subirli
Il problema
La Liguria non può permettersi di affrontare i data center come se fossero semplici insediamenti industriali qualunque. Parliamo di infrastrutture che possono assorbire enormi quantità di energia e acqua, in una regione già fragile, già segnata da crisi idriche ricorrenti e da un equilibrio territoriale molto delicato.
L’acqua è il punto più critico. In Liguria abbiamo già vissuto emergenze idriche, invasi sotto pressione, reti con dispersioni rilevanti e bacini che non possono sopportare nuovi carichi senza conseguenze. Autorizzare grandi data center senza vincoli stringenti significherebbe aggravare un problema già serio e scaricare i costi sulle comunità locali.
Preoccupa anche il ritardo della programmazione regionale: il tema dei data center non è affrontato in modo specifico neppure negli strumenti come il PEAR 2030*, segno di una sottovalutazione che non possiamo più permetterci. Oggi serve una risposta chiara, prima che le decisioni vengano prese altrove e senza garanzie sufficienti per il territorio.
Chiediamo quindi alla Regione Liguria una legge urgente che imponga regole precise: valutazioni preventive obbligatorie su acqua ed energia, esclusione delle aree già sotto stress, uso prioritario di fonti rinnovabili, sistemi di raffreddamento a basso consumo idrico, massima trasparenza e coinvolgimento reale dei cittadini e dei Comuni.
Non siamo contro l’innovazione. Siamo contro l’improvvisazione. Lo sviluppo digitale va governato adesso, non rincorso quando il danno è già fatto. La Liguria deve scegliere se proteggere il proprio futuro o lasciarsi imporre una nuova emergenza.
Firma per chiedere una legge regionale subito, prima che i data center diventino una nuova piaga per la Liguria.
LIGURIA DATACENTERS -> Scarica il dossier!
*PEAR 2030 -> Piano Energetico Ambientale Regionale

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Il problema
La Liguria non può permettersi di affrontare i data center come se fossero semplici insediamenti industriali qualunque. Parliamo di infrastrutture che possono assorbire enormi quantità di energia e acqua, in una regione già fragile, già segnata da crisi idriche ricorrenti e da un equilibrio territoriale molto delicato.
L’acqua è il punto più critico. In Liguria abbiamo già vissuto emergenze idriche, invasi sotto pressione, reti con dispersioni rilevanti e bacini che non possono sopportare nuovi carichi senza conseguenze. Autorizzare grandi data center senza vincoli stringenti significherebbe aggravare un problema già serio e scaricare i costi sulle comunità locali.
Preoccupa anche il ritardo della programmazione regionale: il tema dei data center non è affrontato in modo specifico neppure negli strumenti come il PEAR 2030*, segno di una sottovalutazione che non possiamo più permetterci. Oggi serve una risposta chiara, prima che le decisioni vengano prese altrove e senza garanzie sufficienti per il territorio.
Chiediamo quindi alla Regione Liguria una legge urgente che imponga regole precise: valutazioni preventive obbligatorie su acqua ed energia, esclusione delle aree già sotto stress, uso prioritario di fonti rinnovabili, sistemi di raffreddamento a basso consumo idrico, massima trasparenza e coinvolgimento reale dei cittadini e dei Comuni.
Non siamo contro l’innovazione. Siamo contro l’improvvisazione. Lo sviluppo digitale va governato adesso, non rincorso quando il danno è già fatto. La Liguria deve scegliere se proteggere il proprio futuro o lasciarsi imporre una nuova emergenza.
Firma per chiedere una legge regionale subito, prima che i data center diventino una nuova piaga per la Liguria.
LIGURIA DATACENTERS -> Scarica il dossier!
*PEAR 2030 -> Piano Energetico Ambientale Regionale

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Petizione creata in data 5 agosto 2026