Liceo Artistico e Musicale "Foiso Fois", Cagliari
Jun 8, 2018
CONTENUTO COMUNE Artì ha posto (e porrà) in evidenza, come i linguaggi dell’arte plastica scultore (su pietra) e ceramica, originati nell’isola, abbiano sempre avuto un forte contenuto simbolico, sacrale e religioso; da sempre hanno avuto una loro specificità identitaria e tribale, pensate alle pintaderas, timbri ceramici per il pane rituale o per tatuaggi. Nel IX secolo a.C. nell’isola già abbondavano bronzetti nuragici. Molti non sanno che al British Museum di Londra c’è la “Great Sardian Collection”, 1500 pezzi (gioielli, pendenti, scarabei e vasellame) svenduti alla metà dell’Ottocento (come sempre è stato per l’arte isolana moderna) per la modica cifra di 1000 sterline. La tecnica della fusione a cera persa era già padroneggiata dai nuragici, l’archeologo Lilliu associava i bronzetti di carattere militare alla costante resistenziale sarda nei confronti dell’invasore militare e culturale. La domanda da porsi oggi, attraverso Artì, e la patnership tra i Commercianti di Via Alghero e il Foiso Fois è: Oggi questa costante resistenziale sarda, in tutte le sue specificità storiche, culturali, geografiche, artistiche e linguistiche, come la si preserva dall’omologazione di un mercato privato che impone estetiche modaiole da supermercato? Cagliari è l’unica città metropolitana priva d’Accademia di Belle Arti in Europa, ma abbonda di Supermercati e Centri Commerciali che stanno ricreando una vita culturale comune e comunitaria artificiale, fondata sull’omologazione culturale del prodotto che riduce il cittadino a consumatore. In quest’ottica, anche nell’interesse comune dei commercianti e dei cittadini, l’Alta Formazione Artistica, per preservare la comunità e la cultura locale, facendone risorsa industriale e turistica, che ponga culturalmente Cagliari in dialogo dialettico e didattico con l’altrove, è forse l’unica risorsa e argine possibile, o non è così?
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