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Più parole per il giardino!

Le parole che ruotano attorno al giardino e a giardinaggio sono poche, pochissime e del tutto insufficienti per spiegare e descrivere le numerose attività che si svolgono. Senza contare che il giardino ha subito numerose variazioni con l'urbanesimo crescente e le pressioni dei movimenti ecologisti.

  • Per essere diretti, non c'è un verbo che descriva l'atto di praticare giardinaggio ("giardinare" esiste, ma è un termine della falconeria),
  • non esiste un aggettivo qualificativo destinato al giardinaggio o al giardino,
  • non c'è un sinonimo né di "giardino" né di "orto",
  • non ci sono sinonimi di "pianta" e di "piantare",
  • non c'è una parola che descriva l'attività di creazione di un giardino.
  • Il termine "verde" è poi abusato. "Verde ornamentale", "verde pubblico", "area verde", "verde attrezzato" sono definizioni generiche che potrebbero essere meglio articolate.
  • Si è anche diffuso un termine piuttosto burocratico che è "piantumare", che non è un sinonimo di "piantare".
  • Anche il termine "essenza" o "essenza da giardino" viene erroneamente usato come sinonimo di "pianta" o "fiore".
  • Il femminile di "giardiniere", cioè "giardiniera", esiste ed è accettato dai dizionari, ma è ridicolmente condiviso con i sottaceti.

Vista questa "penuria nominis" tra gli appassionati si sono diffusi termini come "giardinare" (ignorando il significato esistente relativo alla falconeria), "giardinicolo", "giardinesco", "giardinauta", "terrazzauta", "balconauta". Altri termini li dobbiamo prendere dall'inglese, lingua tanto povera in cucina quanto ricca in giardino. Ad esempio  "meadow", "New Prairie Style", "plantsman", "plantswoman", "grasses" (che non combacia con "graminacee"). Spesso siamo costretti a pescare tra Latino e Greco qualche parola utile. Oltre al danno la beffa perché spesso siamo tacciati di forestierismi.

Il caso di "petaloso" è rimasto nella memoria di tutti, non stupisce che si ricorra a termini coniati là per là, quando si tratta di parlare di giardini (anche se siamo stati informati che petalosum esisteva già in un erbario seicentesco).

Chiedo che l'Accademia della Crusca, l'unica autorità riconosciuta in Italia, riveda i termini relativi al giardino, sperando che ne possa acquisire alcuni di quelli da noi coniati. Chiedo anche un maggiore controllo sulla terminologia burocratica usata per "il verde pubblico", e una più costante riprovazione degli usi scorretti, impropri o generici. Chiedo che ci sia una più attenzione da parte degli Istituti agrari, delle Facoltà di Botanica, Agronomia, Scienze Naturali, riguardo l'uso strettamente scientifico dei termini, e che i testi di manualistica divulgativa siano meno approssimativi con i sinonimi già elencati. Chiedo a giornalisti e blogger di prestare più attenzione quando descrivono attività praticate in giardino e di esercitare fantasia linguistica per sostenerci.

Questo arricchirebbe la lingua italiana e consentirebbe una migliore discussione di tutto ciò che è relativo al giardino e al giardinaggio, sia in termini di conoscenza scientifica che di divulgazione più o meno specialistica, nonché contribuirebbe a far ritornare il giardino nell'ambito del dibattito filosofico e culturale.

 

This petition will be delivered to:
  • Accademia della Crusca
  • Segreteria Accademia della Crusca
    Silvia Franchini
  • Segreteria Accademia della Crusca
    Paolo Belardinelli
  • Associazione Amici dell'Accademia della Crusca
    Eleonora Bolletta
  • Presidente dell'Accademia della Crusca
    Claudio Marazzini
  • Alle case editrici italiane
  • Ai blogger e ai giornalisti
  • Agli Istituti agrari, alle Facoltà di Agronomia, di Botanica, di Scienze Naturali


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