Abrogazione/revisione dazio 3€ per articolo | Repeal/revision of the €3 flat duty

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Il problema

 MISURA CONTESTATA

Atto dell'Unione Europea:
Regolamento (UE) 2026/382 sull'abolizione della franchigia doganale e introduzione del dazio forfettario di 3 euro sugli acquisti online extra-UE di valore inferiore a 150 euro.

Atto o prassi nazionale collegata:
Circolari applicative e procedure di riscossione adottate dalle autorità doganali nazionali (es. Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in Italia).

 

MOTIVAZIONE DELLA SEGNALAZIONE
Con l’entrata in vigore della nuova normativa sul dazio unico e-commerce, si stanno riscontrando gravi anomalie applicative che violano i principi fondamentali del diritto dell'Unione Europea, con particolare riferimento ai seguenti punti:

1. Violazione del Principio di Proporzionalità
Il dazio fisso di 3 euro viene applicato in modalità cumulativa per singola categoria merceologica all'interno della stessa spedizione. Applicando un'imposta fissa di 3 euro su beni di valore irrisorio (es. articoli da 1 o 2 euro), il prelievo arriva a superare il 150% del valore reale del bene, configurando un prelievo irragionevole, confiscatorio e sproporzionato rispetto alle finalità di equità fiscale dichiarate dall'Unione.

2. Tassazione punitiva su beni privi di produzione o alternative in Europa
La misura colpisce indiscriminatamente centinaia di migliaia di articoli (pezzi di ricambio specifici, materie prime rare, strumentazione specialistica e beni artigianali) che non godono di alcuna produzione alternativa o sostitutiva all'interno del mercato unico europeo. Di conseguenza, il dazio fallisce la sua funzione protezionistica: non difende alcuna industria locale (inesistente), ma si traduce in una mera tassa punitiva a scapito dei cittadini europei.

3. Blocco della Ricerca, dell'Innovazione e del Diritto alla Riparazione (Right to Repair)
La misura colpisce duramente categorie merceologiche cruciali come la componentistica elettronica micro-dimensionale, i semiconduttori e i ricambi specifici per la prototipazione tecnologica. Poiché questi beni sono frammentati in decine di codici doganali diversi, il dazio fisso cumulativo blocca di fatto la ricerca scientifica, l'attività dei maker, dei laboratori di riparazione e delle startup innovative europee, ponendosi in aperta violazione degli obiettivi UE sulla transizione digitale e l'economia circolare.

4. Mancanza di Meccanismi di Rimborso (Gestione dei Resi)
Le prassi applicative attuali non prevedono il rimborso o lo storno del dazio forfettario di 3 euro qualora il consumatore eserciti il diritto di recesso o effettui il reso della merce al venditore extra-UE. Tale assenza lede i diritti di tutela e gli interessi economici dei consumatori protetti dai trattati europei.

5. Incertezza del Diritto e Oneri Doganali Impropri
I criteri di ripartizione e classificazione dei piccoli pacchi generano decisioni arbitrarie da parte degli uffici doganali periferici, con frequenti duplicazioni di addebito per lo stesso ordine e un incremento ingiustificato dei costi amministrativi (handling fees) applicati dai corrieri a scapito dei destinatari finali.

6. Distorsione della concorrenza a favore delle multinazionali
La misura forfettaria crea una grave asimmetria competitiva a danno dei soggetti più deboli:
Vantaggio per le multinazionali extra-UE: Le grandi piattaforme tecnologiche e logistiche, disponendo già di enormi hub di stoccaggio situati all'interno dei confini dell'UE, movimentano merci già sdoganate all'ingrosso. Non subiscono l'impatto del dazio sui singoli piccoli pacchi, consolidando una posizione di oligopolio sui consumatori europei.
Inefficacia sui flussi di massa: I grandi colossi dell'e-commerce asiatico dispongono di margini e catene di fornitura così integrati da poter assorbire temporaneamente il dazio o compensarlo tramite sussidi interni, continuando a esportare massicciamente.
Danno economico per i cittadini: L'onere del dazio fisso viene scaricato esclusivamente sui consumatori finali europei e sulle piccole e medie imprese di logistica locali, che vedono crollare i volumi di transito senza che la produzione interna dell'UE ne tragga alcun reale beneficio competitivo.


 

DISPOSIZIONI DEL DIRITTO DELL'UE VIOLATE
Articolo 5, paragrafo 4, del Trattato sull'Unione Europea (TUE): Principio di proporzionalità (il contenuto e la forma dell'azione dell'UE non devono superare quanto necessario per il raggiungimento degli obiettivi dei trattati).
Articolo 169 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea (TFUE): Tutela dei consumatori e protezione dei loro interessi economici.
Articoli 101 e 102 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea (TFUE): Regole di concorrenza dell'Unione. La norma crea un pregiudizio ingiustificato alla struttura del mercato, favorendo modelli di business basati su grandi hub pre-esistenti e discriminando l'accesso diretto dei consumatori alle catene di fornitura globali competitive.

Si invita la Commissione Europea, in qualità di custode dei trattati, ad avviare un’indagine sulla corretta applicazione e sugli effetti distorsivi della misura ed a procedere con l'abrogazione del dazio forfettario di €3 per articolo, o in subordine alla sua immediata rimodulazione in un'imposta rigidamente proporzionale al valore reale del bene.
Copiate, diffondete ovunque o depositate presso il Parlamento Europeo.

 

Testo Inglese Integrato (English Version)

THE PROBLEM: CONTESTED MEASURE

European Union Act:
Regulation (EU) 2026/382 on the abolition of the customs duty exemption and the introduction of a €3 flat-rate customs duty on online extra-EU purchases with a value below €150.

Connected National Act or Practice:
Implementing circulars and collection procedures adopted by national customs authorities.

 

GROUNDS FOR THE COMPLAINT
With the entry into force of the new regulation on the single e-commerce duty, serious application anomalies are being encountered. These violate the fundamental principles of European Union law, with particular reference to the following points:

1. Violation of the Principle of Proportionality
The flat-rate duty of 3 euros is applied cumulatively per single product category within the same shipment. By applying a fixed fee of €3 on goods of negligible value (e.g., items costing €1 or €2), the tax burden can exceed 150% of the actual value of the good. This constitutes an unreasonable, confiscatory, and disproportionate levy relative to the fiscal equity goals declared by the European Union.

2. Punitive Taxation on Goods Lacking Local or Alternative Production in Europe
The measure indiscriminately hits hundreds of thousands of items (such as specific spare parts, rare raw materials, specialized instrumentation, and niche artisanal goods) that do not have any alternative or substitute production within the European Single Market. Consequently, the duty fails its protective function: it does not defend any local industry (since it does not exist), but translates into a purely punitive tax at the expense of European citizens.

3. Hindering Research, Innovation, and the Right to Repair
The measure severely damages crucial product categories such as micro-dimensional electronic components, semiconductors, and specific spare parts used for technological prototyping. Because these goods are fragmented across dozens of different customs codes, the cumulative fixed duty effectively halts scientific research, the activities of makers, repair shops, and innovative European startups, directly contradicting the EU's own objectives regarding the digital transition and the circular economy.

4. Absence of Refund Mechanisms (Return Management)
Current administrative practices do not provide for a refund or reversal of the €3 flat-rate duty if the consumer exercises their right of withdrawal or returns the goods to the extra-EU seller. This absence violates consumer protection rights and economic interests secured by European treaties.

5. Legal Uncertainty and Improper Customs Charges
The criteria for sorting and classifying small parcels generate arbitrary decisions by local customs offices. This results in frequent duplicate charges for the exact same order and an unjustified increase in administrative handling fees applied by couriers at the expense of the final recipients.

6. Distortion of Competition in Favor of Large Multinational Corporations
The flat-rate measure creates a severe competitive asymmetry to the detriment of the most vulnerable market participants:
Advantage for extra-EU multinationals: Large technological and logistical platforms, already relying on massive storage hubs located inside EU borders, move goods pre-cleared in bulk. They do not suffer the impact of the duty on individual small parcels, thereby consolidating an oligopolistic position over European consumers.
Ineffectiveness against mass flows: Massive Asian e-commerce giants possess highly integrated supply chains and margins that allow them to temporarily absorb the duty or offset it through internal shipping subsidies, continuing to export on a massive scale.
Economic harm to citizens: The burden of the fixed duty is passed down exclusively to European end-consumers and local small and medium-sized logistics enterprises, which face a collapse in transit volumes without EU domestic production reaping any real competitive benefit.


 

PROVISIONS OF EU LAW VIOLATED
Article 5, paragraph 4, of the Treaty on European Union (TEU): Principle of proportionality (the content and form of Union action shall not exceed what is necessary to achieve the objectives of the Treaties).
Article 169 of the Treaty on the Functioning of the European Union (TFEU): Consumer protection and the promotion of their economic interests.
Articles 101 and 102 of the Treaty on the Functioning of the European Union (TFEU): Competition rules of the Union. The rule creates an unjustified prejudice to the market structure, favoring business models based on pre-existing large hubs and discriminating against consumers' direct access to competitive global supply chains.

The European Commission, as the guardian of the treaties, is urged to launch an investigation into the correct application and distortive effects of this measure, and to proceed with the repeal of the €3 flat-rate duty per item, or alternatively, its immediate restructuring into a tax strictly proportional to the actual value of the goods.
Copy, distribute everywhere, or submit to the European Parliament.

 

 

 


 

 


 

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aniello buccieroPromotore della petizione

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