

Abrogare l'art.8 del D.L. 108/2026
Il problema
L'articolo 8 del Decreto Legislativo 108/2026 rappresenta una seria minaccia per l'integrità e la funzionabilità delle Sezioni di Tiro a Segno Nazionale e dell' Unione Italiana Tiro a Segno. Queste modifiche legislative, se attuate, potrebbero indebolire drasticamente un sistema che da anni assicura la formazione e certificazione di migliaia di cittadini italiani.
Le sezioni di Tiro a Segno Nazionale non si limitano solo ad addestrare e certificare coloro che, nel rispetto delle leggi, devono lavorare o circolare con le armi, ma incarnano anche valori di disciplina, rispetto e professionalità, formando non solo tiratori, ma cittadini responsabili.
Le modifiche proposte rischiano di ridurre drasticamente le funzionalità istituzionali dell sezioni di Tiro a Segno Nazionale, rendendo più difficile il compito di garantire la sicurezza e la preparazione dei cittadini. Inoltre, si temono gravi ripercussioni sul settore sportivo agonistico, che potrebbe non ricevere più il supporto adeguato per continuare a crescere e fiorire.
Le sezioni di Tiro a Segno Nazionale, tutte realtà ultracentenarie, hanno una lunga tradizione di eccellenza nell'addestramento e nella promozione di uno sport che combina tecnica, concentrazione e impegno personale. L'abrogazione dell'articolo in questione è necessaria per preservare questo importante ruolo istituzionale e tornare a sostenere attivamente lo sviluppo e il successo delle discipline sportive.
Le sezioni di Tiro a Segno Nazionale promuovono attività ludica, sportiva non agonistica, sportiva agonistica incluse le discipline paralimpiche.
Lo sport del Tiro a Segno può essere praticato a partire dai 10 anni d'età e non ha alcun limite, infatti, in molte realtà, è sovente trovare tre generazioni di tiratori appartenenti alla stessa famiglia.
Chiedo urgentemente alla comunità di unirsi a questa causa e di firmare la petizione per persuadere i legislatori a ritirare queste modifiche dannose. La nostra unione e il supporto comune possono fare la differenza. Aiutateci a proteggere l'integrità di una delle più importanti istituzioni del nostro Paese.

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Il problema
L'articolo 8 del Decreto Legislativo 108/2026 rappresenta una seria minaccia per l'integrità e la funzionabilità delle Sezioni di Tiro a Segno Nazionale e dell' Unione Italiana Tiro a Segno. Queste modifiche legislative, se attuate, potrebbero indebolire drasticamente un sistema che da anni assicura la formazione e certificazione di migliaia di cittadini italiani.
Le sezioni di Tiro a Segno Nazionale non si limitano solo ad addestrare e certificare coloro che, nel rispetto delle leggi, devono lavorare o circolare con le armi, ma incarnano anche valori di disciplina, rispetto e professionalità, formando non solo tiratori, ma cittadini responsabili.
Le modifiche proposte rischiano di ridurre drasticamente le funzionalità istituzionali dell sezioni di Tiro a Segno Nazionale, rendendo più difficile il compito di garantire la sicurezza e la preparazione dei cittadini. Inoltre, si temono gravi ripercussioni sul settore sportivo agonistico, che potrebbe non ricevere più il supporto adeguato per continuare a crescere e fiorire.
Le sezioni di Tiro a Segno Nazionale, tutte realtà ultracentenarie, hanno una lunga tradizione di eccellenza nell'addestramento e nella promozione di uno sport che combina tecnica, concentrazione e impegno personale. L'abrogazione dell'articolo in questione è necessaria per preservare questo importante ruolo istituzionale e tornare a sostenere attivamente lo sviluppo e il successo delle discipline sportive.
Le sezioni di Tiro a Segno Nazionale promuovono attività ludica, sportiva non agonistica, sportiva agonistica incluse le discipline paralimpiche.
Lo sport del Tiro a Segno può essere praticato a partire dai 10 anni d'età e non ha alcun limite, infatti, in molte realtà, è sovente trovare tre generazioni di tiratori appartenenti alla stessa famiglia.
Chiedo urgentemente alla comunità di unirsi a questa causa e di firmare la petizione per persuadere i legislatori a ritirare queste modifiche dannose. La nostra unione e il supporto comune possono fare la differenza. Aiutateci a proteggere l'integrità di una delle più importanti istituzioni del nostro Paese.

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Petizione creata in data 9 luglio 2026