Abolizione dell’ora solare


Abolizione dell’ora solare
Il problema
Ogni autunno l’Italia torna all’ora solare, spostando indietro le lancette di un’ora.
Una pratica nata più di un secolo fa per risparmiare energia, ma che oggi — alla luce dei dati scientifici e del cambiamento climatico — è controproducente, soprattutto per i Paesi del Sud Europa.
Studi recenti dell’Unione Europea e di enti energetici indipendenti dimostrano che:
il risparmio energetico dell’ora solare è nullo o negativo, poiché l’anticipo del buio comporta un aumento dei consumi elettrici nelle ore pomeridiane;
il cambio d’orario altera i ritmi biologici, con effetti documentati su sonno, concentrazione, produttività e salute mentale;
per i Paesi mediterranei, con giornate naturalmente più luminose, l’ora solare riduce l’efficienza dell’utilizzo della luce naturale, spostando le attività in orari di minore esposizione solare;
mantenere l’ora legale tutto l’anno contribuirebbe a ridurre i consumi energetici, migliorare la qualità della vita e allineare i ritmi sociali e lavorativi alla luce reale del nostro territorio.
In un contesto in cui sostenibilità, salute e benessere collettivo sono priorità, continuare a “spostare il tempo” due volte l’anno è una misura superata e illogica.

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Il problema
Ogni autunno l’Italia torna all’ora solare, spostando indietro le lancette di un’ora.
Una pratica nata più di un secolo fa per risparmiare energia, ma che oggi — alla luce dei dati scientifici e del cambiamento climatico — è controproducente, soprattutto per i Paesi del Sud Europa.
Studi recenti dell’Unione Europea e di enti energetici indipendenti dimostrano che:
il risparmio energetico dell’ora solare è nullo o negativo, poiché l’anticipo del buio comporta un aumento dei consumi elettrici nelle ore pomeridiane;
il cambio d’orario altera i ritmi biologici, con effetti documentati su sonno, concentrazione, produttività e salute mentale;
per i Paesi mediterranei, con giornate naturalmente più luminose, l’ora solare riduce l’efficienza dell’utilizzo della luce naturale, spostando le attività in orari di minore esposizione solare;
mantenere l’ora legale tutto l’anno contribuirebbe a ridurre i consumi energetici, migliorare la qualità della vita e allineare i ritmi sociali e lavorativi alla luce reale del nostro territorio.
In un contesto in cui sostenibilità, salute e benessere collettivo sono priorità, continuare a “spostare il tempo” due volte l’anno è una misura superata e illogica.

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Petizione creata in data 27 ottobre 2025