Abolizione del vincolo alla mobilità post-trasferimento e per i neoimmessi in ruolo

Il problema

La petizione ha un unico e semplice scopo: chiedere l’abolizione dei vincoli alla mobilità dei docenti neotrasferiti e neoimmessi in ruolo!

 

Al Presidente della Repubblica Italiana On. Sergio Mattarella

Al Professor Giuseppe Valditara Ministro dell’Istruzione e del Merito

 


Oggetto: abolizione del vincolo alla mobilità post-trasferimento e per i neoimmessi in ruolo. 

 


Illustrissimo Presidente della Repubblica Italiana,

Gentile Ministro, 

Il Comitato Nazionale Docenti Vincolati Le scrive per porre l’attenzione su una delicata questione concernente l’istruzione italiana.

Da molti anni, ormai, il campo dell’istruzione ha ricevuto notevoli tagli economici, leggi complesse e articolate che hanno contribuito a diminuire la qualità del servizio offerto dai docenti e a peggiorarla le prestazioni degli studenti.

Un tema che ci preme sottolineare è quello della continuità didattica: gli studenti e le studentesse d’Italia, purtroppo, sono costretti a dover cambiare insegnanti ogni anno se non, addirittura, più volte all’anno. Questa condizione è in contrapposizione con la definizione di “continuità didattica” che viene esplicitato nella Circolare Ministeriale n. 339 del 16 novembre 1992: “la continuità nasce dall’esigenza primaria di garantire il diritto dell’alunno ad un percorso formativo organico e completo”.

Le cause sono molteplici e, tra le principali, spiccano la mancata stabilizzazione dei precari e i numerosi congedi/aspettative/permessi che i docenti fuori sede sono obbligati a richiedere. Riguardo il secondo aspetto, il Comitato intende avanzare una proposta che possa ridimensionare il problema: l’abolizione dei vincoli alla mobilità per tutti i docenti, senza distinzioni di anno di assunzione e/o pregresse richieste di mobilità. In questo modo si permetterebbe a numerosi insegnanti di far rientro nelle proprie città con le seguenti conseguenze:

1- riduzione delle richieste di congedi/aspettative/permessi;

2- riduzione delle richieste di assegnazione provvisoria per avvicinamento alla propria famiglia;

3- aumento della soddisfazione dei docenti lavoratori e conseguente miglioramento della qualità del servizio offerto agli studenti e alle studentesse.

 


Il blocco causato dai vincoli alla mobilità, colpisce in egual misura i docenti neoimmessi in ruolo e coloro che hanno ottenuto un trasferimento per merito. Per questi ultimi vi è l’aggravante dell’illegittimità del vincolo post-trasferimento e del danno professionale ricevuto. Infatti, tali docenti sono stati assunti con contratti precedenti al 2020, se non addirittura prima del 2015, che non prevedevano vincoli post-trasferimento. Inoltre, come dimostrabile attraverso i dati dei trasferimenti e delle assegnazioni provvisorie, i docenti che hanno ottenuto un trasferimento interprovinciale, non essendo stato loro permesso di partecipare alla mobilità, hanno visto occupare le sedi che avrebbero richiesto e ottenuto, da docenti con minore punteggio di merito conseguito durante il medesimo concorso. Questi ultimi, a loro volta, hanno poi chiesto e ottenuto assegnazione provvisoria: dunque, è evidente che aver vincolato i docenti nelle proprie province ha provocato un danno agli alunni e alla continuità.

 


Il vincolo di permanenza  in una  scuola dove si è ottenuto il trasferimento interprovinciale non è finalizzato a garantire la continuità didattica e quindi a preservare il rapporto docente/alunno. Lo stesso art.13, co.5 del D. Lgs. n.59/ 2017  stabilisce contestualmente che il docente può presentare in ogni caso, domanda di assegnazione provvisoria, utilizzazione nella propria provincia e accettare conferimenti di supplenza; per cui l'accesso dei docenti neotrasferiti e neoassunti, oggi vincolati, non è suscettibile a determinare alcun pregiudizio organizzativo all'amministrazione scolastica.

 


Pertanto deve essere una priorità del governo e dei sindacati derogare il vincolo post-trasferimento a tutela del merito (il trasferimento dovrebbe avvenire secondo l'unico criterio oggettivo che è il punteggio) e abrogare il vincolo per i neoassunti in modo da garantire effettivamente la continuità didattica agli alunni e alle alunne d’Italia. 

 


Nella speranza che la nostra richiesta venga accolta, salutiamo cordialmente. 

 


Comitato Nazionale Docenti Vincolati

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Alessandra SabatinoPromotore della petizione

5442

Il problema

La petizione ha un unico e semplice scopo: chiedere l’abolizione dei vincoli alla mobilità dei docenti neotrasferiti e neoimmessi in ruolo!

 

Al Presidente della Repubblica Italiana On. Sergio Mattarella

Al Professor Giuseppe Valditara Ministro dell’Istruzione e del Merito

 


Oggetto: abolizione del vincolo alla mobilità post-trasferimento e per i neoimmessi in ruolo. 

 


Illustrissimo Presidente della Repubblica Italiana,

Gentile Ministro, 

Il Comitato Nazionale Docenti Vincolati Le scrive per porre l’attenzione su una delicata questione concernente l’istruzione italiana.

Da molti anni, ormai, il campo dell’istruzione ha ricevuto notevoli tagli economici, leggi complesse e articolate che hanno contribuito a diminuire la qualità del servizio offerto dai docenti e a peggiorarla le prestazioni degli studenti.

Un tema che ci preme sottolineare è quello della continuità didattica: gli studenti e le studentesse d’Italia, purtroppo, sono costretti a dover cambiare insegnanti ogni anno se non, addirittura, più volte all’anno. Questa condizione è in contrapposizione con la definizione di “continuità didattica” che viene esplicitato nella Circolare Ministeriale n. 339 del 16 novembre 1992: “la continuità nasce dall’esigenza primaria di garantire il diritto dell’alunno ad un percorso formativo organico e completo”.

Le cause sono molteplici e, tra le principali, spiccano la mancata stabilizzazione dei precari e i numerosi congedi/aspettative/permessi che i docenti fuori sede sono obbligati a richiedere. Riguardo il secondo aspetto, il Comitato intende avanzare una proposta che possa ridimensionare il problema: l’abolizione dei vincoli alla mobilità per tutti i docenti, senza distinzioni di anno di assunzione e/o pregresse richieste di mobilità. In questo modo si permetterebbe a numerosi insegnanti di far rientro nelle proprie città con le seguenti conseguenze:

1- riduzione delle richieste di congedi/aspettative/permessi;

2- riduzione delle richieste di assegnazione provvisoria per avvicinamento alla propria famiglia;

3- aumento della soddisfazione dei docenti lavoratori e conseguente miglioramento della qualità del servizio offerto agli studenti e alle studentesse.

 


Il blocco causato dai vincoli alla mobilità, colpisce in egual misura i docenti neoimmessi in ruolo e coloro che hanno ottenuto un trasferimento per merito. Per questi ultimi vi è l’aggravante dell’illegittimità del vincolo post-trasferimento e del danno professionale ricevuto. Infatti, tali docenti sono stati assunti con contratti precedenti al 2020, se non addirittura prima del 2015, che non prevedevano vincoli post-trasferimento. Inoltre, come dimostrabile attraverso i dati dei trasferimenti e delle assegnazioni provvisorie, i docenti che hanno ottenuto un trasferimento interprovinciale, non essendo stato loro permesso di partecipare alla mobilità, hanno visto occupare le sedi che avrebbero richiesto e ottenuto, da docenti con minore punteggio di merito conseguito durante il medesimo concorso. Questi ultimi, a loro volta, hanno poi chiesto e ottenuto assegnazione provvisoria: dunque, è evidente che aver vincolato i docenti nelle proprie province ha provocato un danno agli alunni e alla continuità.

 


Il vincolo di permanenza  in una  scuola dove si è ottenuto il trasferimento interprovinciale non è finalizzato a garantire la continuità didattica e quindi a preservare il rapporto docente/alunno. Lo stesso art.13, co.5 del D. Lgs. n.59/ 2017  stabilisce contestualmente che il docente può presentare in ogni caso, domanda di assegnazione provvisoria, utilizzazione nella propria provincia e accettare conferimenti di supplenza; per cui l'accesso dei docenti neotrasferiti e neoassunti, oggi vincolati, non è suscettibile a determinare alcun pregiudizio organizzativo all'amministrazione scolastica.

 


Pertanto deve essere una priorità del governo e dei sindacati derogare il vincolo post-trasferimento a tutela del merito (il trasferimento dovrebbe avvenire secondo l'unico criterio oggettivo che è il punteggio) e abrogare il vincolo per i neoassunti in modo da garantire effettivamente la continuità didattica agli alunni e alle alunne d’Italia. 

 


Nella speranza che la nostra richiesta venga accolta, salutiamo cordialmente. 

 


Comitato Nazionale Docenti Vincolati

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I decisori

Giuseppe Valditara
Giuseppe Valditara
Ministro dell’Istruzione
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