Abolire il piano di controllo dei piccioni e corvidi in Lombardia

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Teresa Calabretta e altri 12 hanno firmato di recente.

Il problema

Questa mattina a Milano, precisamente il 13 gennaio 2026, ho vissuto una scena che non dimenticherò facilmente. Davanti ai miei occhi, in fondo alla mia via situata nella zona sud di Milano nei pressi della cascina Campazzino, si susseguono da ore gli spari. Degli individui, tutelati dalla polizia locale, stanno abbattendo a colpi di arma da fuoco piccioni, cornacchie .Ero fuori con il mio cane, e ho visto decine di uccelli cadere inerti al suolo. Inorridito da quanto stava accadendo, ho contattato i carabinieri per denunciare l’accaduto e lì ho scoperto dell’esistenza della delibera del 2025 emanata dalla Regione Lombardia.

Questo piano di controllo, attivo fino al 2029, consente l'uso indiscriminato di armi da fuoco per abbattere specie come piccioni e corvidi su tutto il territorio lombardo, comprese aree agricole, poli industriali e perfino centri urbani, senza alcuna limitazione temporale. Trovo che sia un metodo crudele e barbaro, specie considerando che abbiamo a disposizione alternative più umane e rispettose dell'ambiente per contenere la diffusione delle specie.

Il benessere degli animali e il rispetto per la biodiversità ci impongono di adottare misure di controllo che non prevedano la violenza e la distruzione indiscriminata. Nel 2026 non possiamo permettere che vengano utilizzati strumenti così drastici e potenzialmente pericolosi anche per la popolazione umana.

Chiedo alla Regione Lombardia di abolire immediatamente questo piano di controllo e di riconsiderare metodi meno invasivi e più etici per la gestione faunistica. Facciamo sentire la nostra voce contro questa barbarie e lavoriamo insieme per un futuro più rispettoso degli animali e dell'ambiente. Per favore, firmate questa petizione per chiedere un cambio immediato della politica di controllo della fauna nella nostra regione.

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Valentina ZaninelliPromotore della petizione

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Questa mattina a Milano, precisamente il 13 gennaio 2026, ho vissuto una scena che non dimenticherò facilmente. Davanti ai miei occhi, in fondo alla mia via situata nella zona sud di Milano nei pressi della cascina Campazzino, si susseguono da ore gli spari. Degli individui, tutelati dalla polizia locale, stanno abbattendo a colpi di arma da fuoco piccioni, cornacchie .Ero fuori con il mio cane, e ho visto decine di uccelli cadere inerti al suolo. Inorridito da quanto stava accadendo, ho contattato i carabinieri per denunciare l’accaduto e lì ho scoperto dell’esistenza della delibera del 2025 emanata dalla Regione Lombardia.

Questo piano di controllo, attivo fino al 2029, consente l'uso indiscriminato di armi da fuoco per abbattere specie come piccioni e corvidi su tutto il territorio lombardo, comprese aree agricole, poli industriali e perfino centri urbani, senza alcuna limitazione temporale. Trovo che sia un metodo crudele e barbaro, specie considerando che abbiamo a disposizione alternative più umane e rispettose dell'ambiente per contenere la diffusione delle specie.

Il benessere degli animali e il rispetto per la biodiversità ci impongono di adottare misure di controllo che non prevedano la violenza e la distruzione indiscriminata. Nel 2026 non possiamo permettere che vengano utilizzati strumenti così drastici e potenzialmente pericolosi anche per la popolazione umana.

Chiedo alla Regione Lombardia di abolire immediatamente questo piano di controllo e di riconsiderare metodi meno invasivi e più etici per la gestione faunistica. Facciamo sentire la nostra voce contro questa barbarie e lavoriamo insieme per un futuro più rispettoso degli animali e dell'ambiente. Per favore, firmate questa petizione per chiedere un cambio immediato della politica di controllo della fauna nella nostra regione.

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