ABOLIRE IL BLOCCO DEI DUE ANNI IN PRIMA ASSEGNAZIONE PER I VIGILI DEL FUOCO


ABOLIRE IL BLOCCO DEI DUE ANNI IN PRIMA ASSEGNAZIONE PER I VIGILI DEL FUOCO
Il problema
Incendi, Crolli, Alluvioni, i Vigili del Fuoco sono sempre in prima linea per portare soccorso tempestivo a chiunque abbia bisogno di aiuto. Non a tutti però sono noti i retroscena che causano malumore e falle nel Soccorso Tecnico Urgente ai cittadini.
Nei Vigili del Fuoco, una volta finito il corso di formazione, con regole di mobilità basate sull’ anzianità di servizio e mobilità frequenti , era garantita la possibilità al personale di partecipare a ogni mobilità nazionale utile per riavvicinarsi a casa o rientrare in tempi celeri nel proprio comando di residenza. Oltre alla preparazione teorico-fisica professionalizzante, è fondamentale che il personale, soprattutto in ambito di soccorso, risieda e conosca il territorio in cui opera.
COSA È SUCCESSO?
Con la modifica del nostro ordinamento, il Dlgs 127/2018 all’ Art 6 comma 3 ha introdotto un blocco biennale in prima assegnazione per tutti i vigili appena usciti dal corso e per i vice direttori antincendi, negando di fatto la possibilità, qualora uno ne avesse il bisogno o il desiderio, di partecipare alle mobilità nazionali.
QUALI SONO STATE LE CONSEGUENZE DI QUESTA NORMA?
In primo luogo molti vigili sono stati costretti a trasferirsi fuori dal comando di residenza sostenendo spese ingenti per un minimo di due anni.
Ma perchè spese ingenti?
Il Ministero non ha previsto alloggi convenzionati o accasermamentI per il personale (cosa di cui altre forze dell’ordine dispongono).
Solo questo? No! Mentre il personale anziano è stato costretto a rimanere fuori dalla propria provincia o regione di residenza a causa della considerevole mole di pensionamenti, passaggi di qualifica e del blocco biennale, i nuovi vigili del fuoco usciti dal corso di formazione hanno trovato subito posto nei comandi di appartenenza, occupandoli di fatto per almeno due anni.
I vigili con anzianità di servizio maggiore e quelli dei corsi successivi, sono quindi di fatto bloccati in quanto i comandi di residenza non generano posti utili, e se li generano vengono assegnati ai neo vigili prima che venga fatta una mobilità.
COSA VIENE RICHIESTO?
Chiediamo al Ministro dell’Interno una revisione di questa norma del Dlgs 127/2018, di abrogare il blocco in prima assegnazione così da creare criteri più equi di mobilità e che venga finalmente predisposto un sistema di alloggi convenzionati, mense e/o accasermamenti che sostengano il personale in prima assegnazione fuori dalla propria provincia.
ATTENZIONE, FIRMARE È GRATUITO, LA PIATTAFORMA CHIEDE OFFERTE FACOLTATIVE PER QUESTA CAUSA E PER FINANZIARE IL LORO PROGETTO. NOI CI DISSOCIAMO, NON SIETE OBBLIGATI A VERSARE ALCUNA CIFRA, IL REGALO PIÙ GRANDE CHE POSSIATE FARCI È LA VOSTRA ADESIONE
L’ALLARME DEI SINDACATI

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Il problema
Incendi, Crolli, Alluvioni, i Vigili del Fuoco sono sempre in prima linea per portare soccorso tempestivo a chiunque abbia bisogno di aiuto. Non a tutti però sono noti i retroscena che causano malumore e falle nel Soccorso Tecnico Urgente ai cittadini.
Nei Vigili del Fuoco, una volta finito il corso di formazione, con regole di mobilità basate sull’ anzianità di servizio e mobilità frequenti , era garantita la possibilità al personale di partecipare a ogni mobilità nazionale utile per riavvicinarsi a casa o rientrare in tempi celeri nel proprio comando di residenza. Oltre alla preparazione teorico-fisica professionalizzante, è fondamentale che il personale, soprattutto in ambito di soccorso, risieda e conosca il territorio in cui opera.
COSA È SUCCESSO?
Con la modifica del nostro ordinamento, il Dlgs 127/2018 all’ Art 6 comma 3 ha introdotto un blocco biennale in prima assegnazione per tutti i vigili appena usciti dal corso e per i vice direttori antincendi, negando di fatto la possibilità, qualora uno ne avesse il bisogno o il desiderio, di partecipare alle mobilità nazionali.
QUALI SONO STATE LE CONSEGUENZE DI QUESTA NORMA?
In primo luogo molti vigili sono stati costretti a trasferirsi fuori dal comando di residenza sostenendo spese ingenti per un minimo di due anni.
Ma perchè spese ingenti?
Il Ministero non ha previsto alloggi convenzionati o accasermamentI per il personale (cosa di cui altre forze dell’ordine dispongono).
Solo questo? No! Mentre il personale anziano è stato costretto a rimanere fuori dalla propria provincia o regione di residenza a causa della considerevole mole di pensionamenti, passaggi di qualifica e del blocco biennale, i nuovi vigili del fuoco usciti dal corso di formazione hanno trovato subito posto nei comandi di appartenenza, occupandoli di fatto per almeno due anni.
I vigili con anzianità di servizio maggiore e quelli dei corsi successivi, sono quindi di fatto bloccati in quanto i comandi di residenza non generano posti utili, e se li generano vengono assegnati ai neo vigili prima che venga fatta una mobilità.
COSA VIENE RICHIESTO?
Chiediamo al Ministro dell’Interno una revisione di questa norma del Dlgs 127/2018, di abrogare il blocco in prima assegnazione così da creare criteri più equi di mobilità e che venga finalmente predisposto un sistema di alloggi convenzionati, mense e/o accasermamenti che sostengano il personale in prima assegnazione fuori dalla propria provincia.
ATTENZIONE, FIRMARE È GRATUITO, LA PIATTAFORMA CHIEDE OFFERTE FACOLTATIVE PER QUESTA CAUSA E PER FINANZIARE IL LORO PROGETTO. NOI CI DISSOCIAMO, NON SIETE OBBLIGATI A VERSARE ALCUNA CIFRA, IL REGALO PIÙ GRANDE CHE POSSIATE FARCI È LA VOSTRA ADESIONE
L’ALLARME DEI SINDACATI

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I decisori


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Petizione creata in data 22 luglio 2024