
Abolire i limiti d'età nei concorsi pubblici
Il problema
In qualità di laureato in Scienze della Politica (LM-62) e studente in Relazioni Internazionali (LM-52), promuovo questa iniziativa per denunciare come l'accesso a molti concorsi pubblici sia ancora ostacolato da anacronistici limiti d'età. I tetti anagrafici nelle selezioni pubbliche rappresentano una palese ingiustizia che soffoca il merito e la meritocrazia, impedendo a talenti e competenze di emergere nei contesti lavorativi pubblici.
In un mondo che avanza verso l'inclusione e la valorizzazione delle capacità individuali, i limiti anagrafici costituiscono un muro normativo ormai obsoleto. Questo tipo di discriminazione è in aperto contrasto con la Costituzione Italiana, in particolare gli articoli 3 e 51, che garantiscono l’eguaglianza e l’accesso agli uffici pubblici in condizioni di parità.
Inoltre, tali pratiche violano anche il Diritto dell’Unione Europea. La Direttiva 2000/78/CE e la storica sentenza Pérez della Corte di Giustizia UE (C-416/13) stabiliscono chiaramente che ogni tipo di discriminazione anagrafica non legata a specifici requisiti fisici è inaccettabile.
La meritocrazia deve prevalere sulla burocrazia e sugli antichi pregiudizi. Se si vogliono davvero valorizzare le competenze e promuovere il progresso della funzione pubblica, è imperativo abolire ogni limite d'età nei concorsi pubblici. Chiediamo alle istituzioni italiane di riformare le leggi esistenti, eliminando queste barriere illegittime e ingiuste.
Firmate questa petizione per sostenere una trasformazione equa e giusta del sistema di selezione pubblica, affinché ogni individuo possa avere la possibilità di contribuire al bene comune del nostro paese, senza limitazioni arbitrarie.

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Il problema
In qualità di laureato in Scienze della Politica (LM-62) e studente in Relazioni Internazionali (LM-52), promuovo questa iniziativa per denunciare come l'accesso a molti concorsi pubblici sia ancora ostacolato da anacronistici limiti d'età. I tetti anagrafici nelle selezioni pubbliche rappresentano una palese ingiustizia che soffoca il merito e la meritocrazia, impedendo a talenti e competenze di emergere nei contesti lavorativi pubblici.
In un mondo che avanza verso l'inclusione e la valorizzazione delle capacità individuali, i limiti anagrafici costituiscono un muro normativo ormai obsoleto. Questo tipo di discriminazione è in aperto contrasto con la Costituzione Italiana, in particolare gli articoli 3 e 51, che garantiscono l’eguaglianza e l’accesso agli uffici pubblici in condizioni di parità.
Inoltre, tali pratiche violano anche il Diritto dell’Unione Europea. La Direttiva 2000/78/CE e la storica sentenza Pérez della Corte di Giustizia UE (C-416/13) stabiliscono chiaramente che ogni tipo di discriminazione anagrafica non legata a specifici requisiti fisici è inaccettabile.
La meritocrazia deve prevalere sulla burocrazia e sugli antichi pregiudizi. Se si vogliono davvero valorizzare le competenze e promuovere il progresso della funzione pubblica, è imperativo abolire ogni limite d'età nei concorsi pubblici. Chiediamo alle istituzioni italiane di riformare le leggi esistenti, eliminando queste barriere illegittime e ingiuste.
Firmate questa petizione per sostenere una trasformazione equa e giusta del sistema di selezione pubblica, affinché ogni individuo possa avere la possibilità di contribuire al bene comune del nostro paese, senza limitazioni arbitrarie.

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Petizione creata in data 29 agosto 2026