
Quando nel 2013 abbiamo diffuso la prima indagine mai fatta in Italia dentro gli allevamenti di visoni gli italiani non pensavano che ancora questo tipo di attività esistessero nel nostro paese.
In questi allevamenti gli animali sono stabulati in piccole gabbie rialzate da terra e uccisi in camere a gas. Abbiamo documentato visoni con ferite e comportamenti stereotipati e la presenza di cadaveri nelle gabbie.
Siamo riusciti a mostrare queste terribili immagini a milioni di persone e con una campagna fatta di proteste, azioni legali, pressione politica ci siamo positi un obiettivo ambizioso: porre fine per sempre a questo settore.
E oggi possiamo dire che quel momento si sta avvicinando sempre di più, con la chiusura di ben 5 allevamenti nel giro di pochi mesi e la riduzione significativa del numero di animali uccisi dai 180.000 del passato ai 145.000 del 2018 (e ancora meno saranno nel 2019!).
L'obiettivo a lungo temrine è la legge che vieti anche in Italia questa attività. Nel frattempo, mentre la politica fa passare il tempo, noi ci stiamo impegnando in ogni modo possibile per ridurre il numero di allevamenti e animali.
Più informazioni su www.160mila.it