

A GENOVA LA PETIZIONE CONTRO LE RONDE RAZZISTE - Per una città accogliente e solidale
Il problema
Promossa da Tutori Riuniti Liguria OdV, Tutori in Rete - Associazione Nazionale e Defence for Children International Italia OdV
e sottoscritta al 23.06.26 da : AMILI – Associazione Mediatori Culturali Liguria, ARCI Genova, Associazione Fratellanza Donne, Cooperativa Il Cesto, Emergency Genova, Fiom CGIL Genova, Genova che Osa, Lavoratori Ilva "Guido Rossa", SUNIA Genova
A Genova stanno crescendo iniziative e ronde che prendono di mira ragazzi e ragazze minorenni arrivati nel nostro Paese senza la protezione della propria famiglia.
Sono giovani che hanno affrontato viaggi difficili, guerre, povertà, persecuzioni e solitudine. Sono minorenni che cercano sicurezza, istruzione e la possibilità di costruire un futuro. Prima ancora che migranti, sono bambini e adolescenti titolari di diritti, riconosciuti dalle convenzioni internazionali e dalle leggi italiane.
Eppure oggi vengono indicati come un problema, trasformati in bersagli di campagne che alimentano paura, sospetto e ostilità.
Noi diciamo con forza che Genova non può accettare tutto questo.
Le ronde e le iniziative che colpiscono i minori stranieri non accompagnati non aumentano la sicurezza: diffondono discriminazione, alimentano tensioni e mettono a rischio la convivenza civile. Nessuno dovrebbe sentirsi autorizzato a sostituirsi alle istituzioni per controllare, intimidire o schedare dei ragazzi.
La sicurezza si costruisce con la legalità, con l'inclusione, con l'educazione e con il rispetto reciproco. Si costruisce garantendo diritti, opportunità e percorsi di integrazione, non cercando capri espiatori.
Per questo chiediamo a tutte le istituzioni pubbliche del territorio di:
- condannare pubblicamente ogni forma di ronda o iniziativa discriminatoria contro i minori stranieri non accompagnati;
- riaffermare che ogni minorenne presente sul territorio ha diritto a protezione, tutela e rispetto;
- investire in progetti COORDINATI di accoglienza, formazione, inserimento sociale e lavorativo;
- sostenere il lavoro dei tutori volontari, delle associazioni, degli operatori e delle famiglie che ogni giorno accompagnano questi giovani;
- promuovere nelle scuole e nei quartieri iniziative contro il razzismo e la xenofobia;
- garantire la sicurezza attraverso le istituzioni democratiche e lo Stato di diritto.
Genova è una città che ha costruito la propria storia sull'incontro tra popoli, sul lavoro e sulla solidarietà. Non permettiamo che l'odio e la paura ne cancellino i valori più profondi.
Difendere i minori stranieri non accompagnati significa difendere i diritti di tutti, la legalità e il volto migliore della nostra città.
Firma questa petizione e aiutaci a costruire una Genova più giusta, più sicura e più umana!
Sei un ente o un’associazione? Questa raccolta firme è riservata ai singoli cittadini. L’appello ufficiale, aperto alle sottoscrizioni di enti e organizzazioni, è un documento separato: per sottoscriverlo scrivi a info@defenceforchildren.it - testo integrale-https://www.defenceforchildren.it/easyUp/file/petizione_definitivo-23.docx
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Il problema
Promossa da Tutori Riuniti Liguria OdV, Tutori in Rete - Associazione Nazionale e Defence for Children International Italia OdV
e sottoscritta al 23.06.26 da : AMILI – Associazione Mediatori Culturali Liguria, ARCI Genova, Associazione Fratellanza Donne, Cooperativa Il Cesto, Emergency Genova, Fiom CGIL Genova, Genova che Osa, Lavoratori Ilva "Guido Rossa", SUNIA Genova
A Genova stanno crescendo iniziative e ronde che prendono di mira ragazzi e ragazze minorenni arrivati nel nostro Paese senza la protezione della propria famiglia.
Sono giovani che hanno affrontato viaggi difficili, guerre, povertà, persecuzioni e solitudine. Sono minorenni che cercano sicurezza, istruzione e la possibilità di costruire un futuro. Prima ancora che migranti, sono bambini e adolescenti titolari di diritti, riconosciuti dalle convenzioni internazionali e dalle leggi italiane.
Eppure oggi vengono indicati come un problema, trasformati in bersagli di campagne che alimentano paura, sospetto e ostilità.
Noi diciamo con forza che Genova non può accettare tutto questo.
Le ronde e le iniziative che colpiscono i minori stranieri non accompagnati non aumentano la sicurezza: diffondono discriminazione, alimentano tensioni e mettono a rischio la convivenza civile. Nessuno dovrebbe sentirsi autorizzato a sostituirsi alle istituzioni per controllare, intimidire o schedare dei ragazzi.
La sicurezza si costruisce con la legalità, con l'inclusione, con l'educazione e con il rispetto reciproco. Si costruisce garantendo diritti, opportunità e percorsi di integrazione, non cercando capri espiatori.
Per questo chiediamo a tutte le istituzioni pubbliche del territorio di:
- condannare pubblicamente ogni forma di ronda o iniziativa discriminatoria contro i minori stranieri non accompagnati;
- riaffermare che ogni minorenne presente sul territorio ha diritto a protezione, tutela e rispetto;
- investire in progetti COORDINATI di accoglienza, formazione, inserimento sociale e lavorativo;
- sostenere il lavoro dei tutori volontari, delle associazioni, degli operatori e delle famiglie che ogni giorno accompagnano questi giovani;
- promuovere nelle scuole e nei quartieri iniziative contro il razzismo e la xenofobia;
- garantire la sicurezza attraverso le istituzioni democratiche e lo Stato di diritto.
Genova è una città che ha costruito la propria storia sull'incontro tra popoli, sul lavoro e sulla solidarietà. Non permettiamo che l'odio e la paura ne cancellino i valori più profondi.
Difendere i minori stranieri non accompagnati significa difendere i diritti di tutti, la legalità e il volto migliore della nostra città.
Firma questa petizione e aiutaci a costruire una Genova più giusta, più sicura e più umana!
Sei un ente o un’associazione? Questa raccolta firme è riservata ai singoli cittadini. L’appello ufficiale, aperto alle sottoscrizioni di enti e organizzazioni, è un documento separato: per sottoscriverlo scrivi a info@defenceforchildren.it - testo integrale-https://www.defenceforchildren.it/easyUp/file/petizione_definitivo-23.docx
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Petizione creata in data 21 giugno 2026