Petition update70 Ambasciatori a Giorgia Meloni: Fermare Netanyahu, Riconoscere la Palestina ora!400 ex-Ambasciatori tornano a chiedere la sospensione dell’Accordo di Associazione UE-Israele
Pasquale FerraraRome, Italy
Apr 13, 2026

Cari  tutti e care tutte,

non c'è nessuna tregua per la Palestina. Mentre l’attenzione mondiale è rivolta altrove, Israele, sotto la copertura di operazioni militari illegali contro Iran e Libano, ha proseguito nella sottomissione dei palestinesi a Gaza e in Cisgiordania, inclusa Gerusalemme Est, intensificando la propria politica di occupazione illegale. Più di 73.000 palestinesi sono stati uccisi dal 7 ottobre 2023, di cui 700 negli ultimi sei mesi dal cosiddetto “cessate il fuoco” a Gaza. L’annessione di terre palestinesi da parte di coloni, protetti dall’IDF, prosegue senza sosta, con ulteriori espropri pianificati. Ciò include il cruciale corridoio E1 che divide la Cisgiordania, dove è imminente l’emissione di bandi del governo israeliano per 3.400 edifici. Israele continua ad agire in totale impunità, minando la soluzione dei due Stati e un futuro Stato palestinese la cui esistenza è riconosciuta da 157 Stati membri dell’ONU. Questo schema di condotta illegale si ripete negli attacchi indiscriminati e sproporzionati di Israele contro il Libano, che hanno causato oltre 2.000 morti, oltre a sfollamenti e distruzioni diffuse.

Nel frattempo, i già provati residenti palestinesi di Gaza sono privati di un’adeguata assistenza umanitaria a causa delle persistenti restrizioni di accesso, con l’UNRWA e le ONG internazionali ostacolate nel fornire forniture e servizi urgentemente necessari secondo i rispettivi mandati operativi. Allo stesso tempo, il controverso piano “Board of Peace” guidato dagli Stati Uniti per Gaza sta fallendo e non riesce nemmeno a contenere gli attacchi militari israeliani contro i palestinesi a Gaza. Come se non bastasse, Israele ha recentemente approvato una legislazione che prevede la pena di morte per i palestinesi incriminati per reati legati al terrorismo, da cui gli israeliani ebrei sono de jure esentati. Questa legislazione aberrante richiama un sistema di apartheid che agisce senza vincoli legali.

Per tutti questi motivi, ancora una volta più di 400 ex Ministri europei, Ambasciatori e Alti Funzionari chiedono ai leader dei 27 Stati membri dell’UE e alle istituzioni europee di mettere subito in pratica le seguenti azioni: 
(i) avviare misure per sospendere, in tutto o in parte, l’Accordo di Associazione UE-Israele;
(ii) vietare il commercio con gli insediamenti illegali;
(iii) interrompere il commercio di beni militari con Israele;
(iv) sospendere la partecipazione di Israele ai programmi dell’UE;
(v) ampliare l’elenco delle persone sanzionate e dei divieti di visto a tutti coloro coinvolti nella repressione dei palestinesi e nelle violazioni del diritto internazionale;
(vi) stabilire una serie di parametri sui diritti umani per monitorare la futura condotta di Israele.

La mancata conformità a tali parametri dovrebbe comportare l’imposizione di ulteriori sanzioni dell’UE nei confronti del governo israeliano.

 

 

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