

2/5 in Statuto: promuovere la parità di genere nei board di società non quotate
Il problema
Negli ultimi anni, grazie agli obblighi di legge, abbiamo raggiunto risultati significativi in termini di parità di genere negli organi di amministrazione e controllo delle società quotate e pubbliche. Tuttavia, la situazione rimane critica nelle società non quotate, dove spesso le donne - tanto più se giovani - non trovano spazio adeguato.
La parità di genere tocca nel vivo la giustizia sociale, ma è anche una leva fondamentale per il progresso economico e l'innovazione. Ricerche dimostrano che le aziende con consigli di amministrazione diversificati non solo adottano strategie più inclusive, ma possono anche migliorare le loro performance finanziarie.
Per questo motivo proponiamo di introdurre obbligatoriamente negli statuti delle società non quotate la clausola del rispetto dei 2/5 del genere meno rappresentato nei board. Tale misura non solo faciliterebbe l'ingresso in questi contesti di talenti femminili, anche giovani, ma riequilibrerebbe le dinamiche decisionali, garantendo una più ampia prospettiva e un arricchimento delle idee.
Chiediamo al legislatore di provvedere con ulteriori tutele normative rivolte a società non quotate; chiediamo altresì agli organi sociali di queste società di promuovere in autonomia una simile modifica nei rispettivi statuti: un passo essenziale per abbattere le barriere che ostacolano il pieno accesso delle donne ai ruoli di leadership. È un impegno verso l'uguaglianza, la crescita economica sostenibile e la giustizia.
Con il vostro aiuto possiamo fare la differenza. Firma questa petizione e sostieni la parità di genere nelle società non quotate. Aiutaci a creare un mondo professionale più equo e innovativo per tutti.
124
Il problema
Negli ultimi anni, grazie agli obblighi di legge, abbiamo raggiunto risultati significativi in termini di parità di genere negli organi di amministrazione e controllo delle società quotate e pubbliche. Tuttavia, la situazione rimane critica nelle società non quotate, dove spesso le donne - tanto più se giovani - non trovano spazio adeguato.
La parità di genere tocca nel vivo la giustizia sociale, ma è anche una leva fondamentale per il progresso economico e l'innovazione. Ricerche dimostrano che le aziende con consigli di amministrazione diversificati non solo adottano strategie più inclusive, ma possono anche migliorare le loro performance finanziarie.
Per questo motivo proponiamo di introdurre obbligatoriamente negli statuti delle società non quotate la clausola del rispetto dei 2/5 del genere meno rappresentato nei board. Tale misura non solo faciliterebbe l'ingresso in questi contesti di talenti femminili, anche giovani, ma riequilibrerebbe le dinamiche decisionali, garantendo una più ampia prospettiva e un arricchimento delle idee.
Chiediamo al legislatore di provvedere con ulteriori tutele normative rivolte a società non quotate; chiediamo altresì agli organi sociali di queste società di promuovere in autonomia una simile modifica nei rispettivi statuti: un passo essenziale per abbattere le barriere che ostacolano il pieno accesso delle donne ai ruoli di leadership. È un impegno verso l'uguaglianza, la crescita economica sostenibile e la giustizia.
Con il vostro aiuto possiamo fare la differenza. Firma questa petizione e sostieni la parità di genere nelle società non quotate. Aiutaci a creare un mondo professionale più equo e innovativo per tutti.
Aggiornamenti sulla petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 12 agosto 2026