🏛️ Riapriamo la Casa del Popolo di Doccia: un patrimonio da salvare! 🏛️

Il problema

La Casa del Popolo di Doccia è stata per decenni il cuore pulsante della nostra comunità, un luogo dove generazioni si sono incontrate, hanno condiviso momenti di socialità, cultura e solidarietà. Oggi, purtroppo, è chiusa, e con essa sono scomparsi anche i negozi e i centri di aggregazione che rendevano vivo il nostro paese. Senza questi spazi vitali, la vita sociale di Doccia sta svanendo. Le famiglie non hanno più luoghi dove incontrarsi, i giovani sono senza spazi di socialità e gli anziani sono sempre più isolati.

 

 

 

Un pezzo di storia da non dimenticare

Nel rinnovato immobile nel centro abitato della frazione di Doccia trova sede l'archivio dedicato alla maestra Sara Cerrini Melauri, scrittrice e pittrice che, dal 1951 al 1965, ha insegnato a Doccia, portando innovazione nelle metodologie didattiche. La sua esperienza, insieme a quella di Mario Lodi e Bruno Ciari, ha contribuito a una vera stagione di rinnovamento per le metodologie di insegnamento scolastico, proponendo una scuola attiva e propositiva che insegnava ai bambini a partire dalla vita reale e dall'osservazione naturale. Questa sua esperienza di insegnamento è stata scuola di vita per i giovani studenti di Doccia, frazione collinare del Comune, dove la maestra scelse di insegnare. Il materiale didattico, comprendente scritti, saggi di pedagogia e poesie, è stato donato all'associazione "Il paese sulla collina", che oggi custodisce e promuove la sua eredità.

 

Un centro culturale in declino

 

La Casa del Popolo non è solo un edificio: è un simbolo della nostra identità, della nostra storia e della nostra comunità. La sua chiusura ha lasciato un vuoto che si fa sentire ogni giorno. La mancanza di spazi di incontro e di aggregazione ha portato a un progressivo isolamento delle persone, soprattutto dei più giovani e degli anziani.

 

 

La nostra richiesta

Chiediamo con urgenza al Comune di Pontassieve e alla Regione Toscana di intervenire per riaprire la Casa del Popolo di Doccia e restituire alla nostra comunità un luogo di incontro, cultura e solidarietà. La riapertura di questo centro di aggregazione è fondamentale per riaccendere la vita sociale del paese, stimolare il commercio locale e offrire a tutti un posto dove ritrovarsi.

Non lasciamo che il nostro paese muoia!

Firma questa petizione per ridare forza, vitalità e speranza a Doccia. La tua firma è il primo passo per restituire alla nostra comunità quello che le è stato tolto.

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Marco MantovaniPromotore della petizione

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Il problema

La Casa del Popolo di Doccia è stata per decenni il cuore pulsante della nostra comunità, un luogo dove generazioni si sono incontrate, hanno condiviso momenti di socialità, cultura e solidarietà. Oggi, purtroppo, è chiusa, e con essa sono scomparsi anche i negozi e i centri di aggregazione che rendevano vivo il nostro paese. Senza questi spazi vitali, la vita sociale di Doccia sta svanendo. Le famiglie non hanno più luoghi dove incontrarsi, i giovani sono senza spazi di socialità e gli anziani sono sempre più isolati.

 

 

 

Un pezzo di storia da non dimenticare

Nel rinnovato immobile nel centro abitato della frazione di Doccia trova sede l'archivio dedicato alla maestra Sara Cerrini Melauri, scrittrice e pittrice che, dal 1951 al 1965, ha insegnato a Doccia, portando innovazione nelle metodologie didattiche. La sua esperienza, insieme a quella di Mario Lodi e Bruno Ciari, ha contribuito a una vera stagione di rinnovamento per le metodologie di insegnamento scolastico, proponendo una scuola attiva e propositiva che insegnava ai bambini a partire dalla vita reale e dall'osservazione naturale. Questa sua esperienza di insegnamento è stata scuola di vita per i giovani studenti di Doccia, frazione collinare del Comune, dove la maestra scelse di insegnare. Il materiale didattico, comprendente scritti, saggi di pedagogia e poesie, è stato donato all'associazione "Il paese sulla collina", che oggi custodisce e promuove la sua eredità.

 

Un centro culturale in declino

 

La Casa del Popolo non è solo un edificio: è un simbolo della nostra identità, della nostra storia e della nostra comunità. La sua chiusura ha lasciato un vuoto che si fa sentire ogni giorno. La mancanza di spazi di incontro e di aggregazione ha portato a un progressivo isolamento delle persone, soprattutto dei più giovani e degli anziani.

 

 

La nostra richiesta

Chiediamo con urgenza al Comune di Pontassieve e alla Regione Toscana di intervenire per riaprire la Casa del Popolo di Doccia e restituire alla nostra comunità un luogo di incontro, cultura e solidarietà. La riapertura di questo centro di aggregazione è fondamentale per riaccendere la vita sociale del paese, stimolare il commercio locale e offrire a tutti un posto dove ritrovarsi.

Non lasciamo che il nostro paese muoia!

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