“È nata libera, deve tornare libera" -Mamy non e un numero e una vita-


“È nata libera, deve tornare libera" -Mamy non e un numero e una vita-
Il problema
La gatta Mamy è nata e cresciuta nella colonia felina di Barbuzzera.
Ha sempre vissuto libera, serena, accudita e controllata ogni giorno dai volontari che la conoscono da tempo.
Nonostante un carcinoma alle orecchie, Mamy stava bene: era autonoma, stabile, attiva.
La sua patologia era compatibile con la vita libera, ed è sempre stata monitorata con attenzione.
Eppure, un giorno, tutto le è stato tolto.
La nuova tutor, insieme al sindaco, ha deciso di farla catturare e rinchiudere, facendola dichiarare “non compatibile con la vita libera”.
Una decisione improvvisa, ingiustificata e mai supportata da una reale valutazione veterinaria condivisa con chi la seguiva quotidianamente.
Come se non bastasse, secondo loro Mamy sarebbe anche risultata FIV positiva.
È ciò che ci è stato riferito.
Ma la realtà è un’altra:
👉 non ci è mai stato mostrato un test completo,
👉 l’unico test mostrato non aveva alcun confronto,
👉 e quando abbiamo chiesto la comparazione obbligatoria, ci è stata rifiutata.
Per chi conosce le colonie, è chiaro:
senza comparazione un test non è valido.
Punto.
Quindi Mamy è stata dichiarata:
“incompatibile con la vita libera”
“FIV positiva”
…senza prove e senza trasparenza.
Intanto lei, che era stabile e serena, è stata strappata dalla sua casa.
Mamy non era un pericolo.
Mamy non soffriva.
Mamy non aveva bisogno di essere rinchiusa.
Mamy aveva bisogno solo di una cosa:
continuare a vivere nella sua colonia, come sempre.
Oggi si trova chiusa nel gattile di Crema in una gabbia,
e non capisce perché.
Ha perso il suo mondo, i suoi affetti, la sua libertà.
La sua cattura non è stata un atto di tutela.
È stata un’ingiustizia.
E una vita non si strappa dalla sua casa con una frase burocratica.
Mamy è stata portata via senza necessità.
È stata rinchiusa senza motivo valido.
Le è stata tolta la cosa più preziosa: la sua libertà.
Ma noi lo sappiamo.
E non possiamo restare in silenzio.
CHIEDIAMO UFFICIALMENTE:
1. Il ritorno immediato di Mamy nella sua colonia di Barbuzzera.
2. L’annullamento della decisione presa dalla nuova tutor insieme al sindaco, basata su motivazioni non dimostrate.
3. La piena trasparenza sui presunti test FIV eseguiti, con consegna delle comparazioni come previsto.
4. Il rispetto della normativa che tutela i gatti delle colonie e il loro diritto a vivere nel proprio territorio.
Mamy non può raccontare cosa le hanno fatto.
Non può dire che stava bene.
Non può dire che non meritava di essere portata via.
Ma noi sì.
Noi possiamo essere la sua voce,
noi possiamo pretendere la verità,
noi possiamo riportarla nella sua casa.
E tu, che stai leggendo, oggi puoi fare davvero la differenza.
Se non la difendiamo noi, chi lo farà?
Se non chiediamo giustizia noi, chi la chiederà per lei?
Se non firmi tu, chi la riporterà finalmente a casa?
Ogni firma è un passo verso la libertà.
Ogni firma è un atto di giustizia.
Ogni firma è una possibilità per Mamy di tornare nel suo mondo.
Firma. Condividi. Fai sapere che Mamy non è invisibile.
La libertà non si inventa. La libertà si rispetta.

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Il problema
La gatta Mamy è nata e cresciuta nella colonia felina di Barbuzzera.
Ha sempre vissuto libera, serena, accudita e controllata ogni giorno dai volontari che la conoscono da tempo.
Nonostante un carcinoma alle orecchie, Mamy stava bene: era autonoma, stabile, attiva.
La sua patologia era compatibile con la vita libera, ed è sempre stata monitorata con attenzione.
Eppure, un giorno, tutto le è stato tolto.
La nuova tutor, insieme al sindaco, ha deciso di farla catturare e rinchiudere, facendola dichiarare “non compatibile con la vita libera”.
Una decisione improvvisa, ingiustificata e mai supportata da una reale valutazione veterinaria condivisa con chi la seguiva quotidianamente.
Come se non bastasse, secondo loro Mamy sarebbe anche risultata FIV positiva.
È ciò che ci è stato riferito.
Ma la realtà è un’altra:
👉 non ci è mai stato mostrato un test completo,
👉 l’unico test mostrato non aveva alcun confronto,
👉 e quando abbiamo chiesto la comparazione obbligatoria, ci è stata rifiutata.
Per chi conosce le colonie, è chiaro:
senza comparazione un test non è valido.
Punto.
Quindi Mamy è stata dichiarata:
“incompatibile con la vita libera”
“FIV positiva”
…senza prove e senza trasparenza.
Intanto lei, che era stabile e serena, è stata strappata dalla sua casa.
Mamy non era un pericolo.
Mamy non soffriva.
Mamy non aveva bisogno di essere rinchiusa.
Mamy aveva bisogno solo di una cosa:
continuare a vivere nella sua colonia, come sempre.
Oggi si trova chiusa nel gattile di Crema in una gabbia,
e non capisce perché.
Ha perso il suo mondo, i suoi affetti, la sua libertà.
La sua cattura non è stata un atto di tutela.
È stata un’ingiustizia.
E una vita non si strappa dalla sua casa con una frase burocratica.
Mamy è stata portata via senza necessità.
È stata rinchiusa senza motivo valido.
Le è stata tolta la cosa più preziosa: la sua libertà.
Ma noi lo sappiamo.
E non possiamo restare in silenzio.
CHIEDIAMO UFFICIALMENTE:
1. Il ritorno immediato di Mamy nella sua colonia di Barbuzzera.
2. L’annullamento della decisione presa dalla nuova tutor insieme al sindaco, basata su motivazioni non dimostrate.
3. La piena trasparenza sui presunti test FIV eseguiti, con consegna delle comparazioni come previsto.
4. Il rispetto della normativa che tutela i gatti delle colonie e il loro diritto a vivere nel proprio territorio.
Mamy non può raccontare cosa le hanno fatto.
Non può dire che stava bene.
Non può dire che non meritava di essere portata via.
Ma noi sì.
Noi possiamo essere la sua voce,
noi possiamo pretendere la verità,
noi possiamo riportarla nella sua casa.
E tu, che stai leggendo, oggi puoi fare davvero la differenza.
Se non la difendiamo noi, chi lo farà?
Se non chiediamo giustizia noi, chi la chiederà per lei?
Se non firmi tu, chi la riporterà finalmente a casa?
Ogni firma è un passo verso la libertà.
Ogni firma è un atto di giustizia.
Ogni firma è una possibilità per Mamy di tornare nel suo mondo.
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La libertà non si inventa. La libertà si rispetta.

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Petizione creata in data 30 novembre 2025