Verona ha fame di cultura, non di centri commerciali.


Verona ha fame di cultura, non di centri commerciali.
Il problema
Dopo anni di speculazioni, progetti mai realizzati e destinazioni d'uso svendute all’interesse privato, i Magazzini Generali di Verona sono diventati il simbolo di una città che ha smarrito la visione del bene comune. Oggi, con la chiusura di Eataly, abbiamo davanti agli occhi il fallimento di un modello che ha sacrificato uno dei più importanti esempi di archeologia industriale d’Italia sull’altare del profitto veloce.
Eppure, un'altra Verona è possibile. Una Verona viva, partecipata, creativa. Come quella che per anni è cresciuta dentro Interzona, laboratorio di cultura indipendente, riconosciuto a livello internazionale, che ha animato gli spazi degli ex Magazzini Generali dal basso, con l’energia di centinaia di volontari e migliaia di partecipanti.
Fondazione Cariverona, proprietaria dei Magazzini Generali, ha tra i suoi scopi statutari la promozione della cultura e dell'inclusione sociale, come evidenziato nel suo Statuto e nei recenti bandi promossi.
Chiede che gli spazi vengano restituiti alla comunità veronese come polo culturale è perfettamente in linea con le finalità della Fondazione e a beneficio di tutta la cittadinanza.
Chiediamo alle istituzioni locali e alla Fondazione Cariverona di fermare la deriva commerciale e di restituire alla città gli spazi dei Magazzini Generali come vero polo culturale, sociale e sportivo.
Spazi aperti alle associazioni, ai giovani, agli artisti, ai musicisti, a chi fa teatro, cinema, danza, sport, cittadinanza attiva. Spazi liberi, accessibili, pensati per il bene pubblico, non per il bilancio dei privati.
Chiediamo:
- Che venga riconosciuto il fallimento del progetto commerciale;
- Che sia avviato un percorso pubblico, partecipato e trasparente per ridare ai Magazzini Generali la loro vocazione culturale e sociale;
- Che venga istituito un tavolo cittadino permanente tra associazioni, istituzioni, fondazioni e cittadinanza per decidere il futuro di questi luoghi;
- Che venga tutelata e valorizzata la memoria storica e l’identità culturale del sito, per quel che ne rimane;
- Che la Fondazione Cariverona rispetti i propri obblighi statutari, destinando questo patrimonio al bene comune e alla promozione culturale della città.
Verona ha bisogno di visione, di coraggio, di spazi comuni. Serve una città che ascolti, che includa, che generi cultura, non solo consumo.
Gli spazi non chiedono padroni. Chiedono vita.
🎯 Perché firmare questa petizione
Firmare significa chiedere con forza che i Magazzini Generali vengano restituiti alla città come luogo pubblico dedicato alla cultura, alla creatività e alla socialità.
Le firme raccolte saranno consegnate alla Fondazione Cariverona e alle istituzioni cittadine per avviare un confronto pubblico sul futuro dell’area.
✊ Firma e fai firmare questa petizione. Facciamo sentire la voce della Verona che costruisce, che sogna, che crea.

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Il problema
Dopo anni di speculazioni, progetti mai realizzati e destinazioni d'uso svendute all’interesse privato, i Magazzini Generali di Verona sono diventati il simbolo di una città che ha smarrito la visione del bene comune. Oggi, con la chiusura di Eataly, abbiamo davanti agli occhi il fallimento di un modello che ha sacrificato uno dei più importanti esempi di archeologia industriale d’Italia sull’altare del profitto veloce.
Eppure, un'altra Verona è possibile. Una Verona viva, partecipata, creativa. Come quella che per anni è cresciuta dentro Interzona, laboratorio di cultura indipendente, riconosciuto a livello internazionale, che ha animato gli spazi degli ex Magazzini Generali dal basso, con l’energia di centinaia di volontari e migliaia di partecipanti.
Fondazione Cariverona, proprietaria dei Magazzini Generali, ha tra i suoi scopi statutari la promozione della cultura e dell'inclusione sociale, come evidenziato nel suo Statuto e nei recenti bandi promossi.
Chiede che gli spazi vengano restituiti alla comunità veronese come polo culturale è perfettamente in linea con le finalità della Fondazione e a beneficio di tutta la cittadinanza.
Chiediamo alle istituzioni locali e alla Fondazione Cariverona di fermare la deriva commerciale e di restituire alla città gli spazi dei Magazzini Generali come vero polo culturale, sociale e sportivo.
Spazi aperti alle associazioni, ai giovani, agli artisti, ai musicisti, a chi fa teatro, cinema, danza, sport, cittadinanza attiva. Spazi liberi, accessibili, pensati per il bene pubblico, non per il bilancio dei privati.
Chiediamo:
- Che venga riconosciuto il fallimento del progetto commerciale;
- Che sia avviato un percorso pubblico, partecipato e trasparente per ridare ai Magazzini Generali la loro vocazione culturale e sociale;
- Che venga istituito un tavolo cittadino permanente tra associazioni, istituzioni, fondazioni e cittadinanza per decidere il futuro di questi luoghi;
- Che venga tutelata e valorizzata la memoria storica e l’identità culturale del sito, per quel che ne rimane;
- Che la Fondazione Cariverona rispetti i propri obblighi statutari, destinando questo patrimonio al bene comune e alla promozione culturale della città.
Verona ha bisogno di visione, di coraggio, di spazi comuni. Serve una città che ascolti, che includa, che generi cultura, non solo consumo.
Gli spazi non chiedono padroni. Chiedono vita.
🎯 Perché firmare questa petizione
Firmare significa chiedere con forza che i Magazzini Generali vengano restituiti alla città come luogo pubblico dedicato alla cultura, alla creatività e alla socialità.
Le firme raccolte saranno consegnate alla Fondazione Cariverona e alle istituzioni cittadine per avviare un confronto pubblico sul futuro dell’area.
✊ Firma e fai firmare questa petizione. Facciamo sentire la voce della Verona che costruisce, che sogna, che crea.

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Petizione creata in data 29 maggio 2025