

(nuova petizione) DIFENDIAMO VARENNA da un PGT INSOSTENIBILE. L'Amministrazione Comunale non ha recepito le prescrizioni della Regione Lombardia.


(nuova petizione) DIFENDIAMO VARENNA da un PGT INSOSTENIBILE. L'Amministrazione Comunale non ha recepito le prescrizioni della Regione Lombardia.
Il problema
E' un appello accorato e sofferto quello che noi, sottoscrittori di questa petizione, inviamo a Roberto Maroni, Presidente della Regione Lombardia, e a Viviana Beccalossi, Assessore: al Territorio, Urbanistica e Difesa del Suolo, chiedendo loro di tutelare e salvaguardare il patrimonio paesaggistico di Varenna, affinché non venga alterato dall'insostenibile progetto di realizzazione di un fantomatico polo turistico in località Olivedo.
A seguito di un esposto dell'Ufficio FAI Centrale e del Comitato Ambiente Lombardia, alcuni consiglieri regionali hanno presentato, in data 17 giugno 2014, un'interpellanza all'Assessore al Territorio riguardo il mancato accoglimento, da parte dell'Amministrazione Comunale di Varenna, delle richieste di modifica del Piano di Governo del Territorio della cittadina. Il resoconto dell'interpellanza viene trasmesso, per conoscenza, in questa petizione. L'Assessore ha risposto verbalmente che la Giunta Regionale avrebbe fatto ricorso al TAR.
Alleghiamo inoltre, per una miglior conoscenza dei fatti, la lettera che Legambiente ha indirizzato all'Assessore al Territorio, Viviana Beccalossi, pubblicata il 30 giugno 2014, che ben illustra il faticoso percorso per preservare quella parte del lago, tanto bella e amata, che rischia di essere stravolta e persa per sempre.
ITL 4023 - PGT COMUNE DI VARENNA (LC)
Atto a risposta orale in Aula, annunciato il 17 giugno 2014
Cons. Straniero, Rosati e Alloni (PD)
Quesito: le modifiche apportate al PGT del Comune di Varenna (a seguito del parere regionale, ndr) corrispondono totalmente alle prescrizioni contenute nella DGR X/1125 del 20 dicembre 2013 e, nel caso fossero difformi, che misure prevede di adottare la Giunta?
Il Comune di Varenna non ha integralmente recepito le indicazioni vincolanti contenute nel parere regionale, approvato con DGR 1125 dello scorso mese di dicembre, ma ha trattato i contenuti dello stesso parere alla pari di una comune osservazione, controdeducendola ed accogliendola solo parzialmente.
In particolare, il parere regionale richiedeva lo stralcio dell’ATU 1 (Ambito di Trasformazione Urbanistica) “Polo Turistico di Olivedo” poiché “…la trasformazione proposta, peraltro non sufficientemente dettagliata, è da ritenersi non opportuna in relazione al contesto in cui si inserisce (fronte lago, adiacenze Torrente Esino) e per la consistenza della SLP a fronte della ridotta superficie totale dell’area”.
Il Comune di Varenna, come detto, ha controdedotto l’osservazione, con un esito di “parziale accoglimento”, riducendo ma non azzerando la volumetria dell’insediamento, e integrando la previsione di un “programma Integrato di Intervento” con la “partecipazione regionale”, peraltro non indicata né prevista da alcun strumento legislativo vigente.
Poiché la legge regionale 12/2005 indica chiaramente come le osservazioni regionali, in quanto prescrittive, debbano essere integrate nel PGT, e non oggetto di controdeduzioni e quindi di autonoma valutazione da parte del Comune, ne consegue che le procedure adottate dalla Amministrazione Comunale di Varenna non sono coerenti con la medesima lr 12/2005.
Per queste ragioni, la Giunta Regionale ricorrerà al TAR contro la delibera approvata dal Comune di Varenna, così come già deciso ad inizio anno nei confronti di un altro Comune che ha adottato medesimo comportamento.
Milano, 30 giugno 2014
LETTERA APERTA
Oggetto: Piano di Governo del Territorio, comune di VARENNA (LC)
Con la presente sono a rappresentarLe, a nome dell'associazione regionale Legambiente e del circolo Legambiente della sponda orientale del Lago di Como, la più viva preoccupazione circa le previsioni del Piano di Governo del Territorio di Varenna (LC), recentemente pubblicato sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia, laddove figura che l'amministrazione comunale - in sostanziale spregio dei pareri e richieste di stralcio rilasciati da vari enti e, nello specifico, da Regione Lombardia, oltre che delle osservazioni presentate nei tempi e nei modi di legge da cittadini e dallo stesso circolo Legambiente locale – conferma la previsione di due ambiti di trasformazione (ATU 1 e ATU 2), oggetto di pertinenti censure a ragione della loro incompatibilità e inopportunità rispetto al paesaggio lacustre, prevedendo in particolare notevoli interventi di potenziamento dell'offerta turistica, di realizzazione di parcheggi interrati e subacquei, di una nuova marina nautica, di riqualificazione della fascia di lungo lago.
Non possiamo fare a meno di considerare inqualificabile l'atteggiamento di una amministrazione che, nell'ambito del proprio mandato amministrativo e di una programmazione a termine, qual è quella del Documento di Piano del proprio strumento urbanistico, rivendichi e persegua un obiettivo di trasformazione permanente di un paesaggio, quello di un grande lago insubrico, che, secondo le parole del Piano del Paesaggio Regionale (PPR), costituisce individualmente “per estensione e particolare connotazione, una specificità del paesaggio di Lombardia di rilevanza sovraregionale”, nel caso del lago di Como indubbiamente il più celebrato paesaggio della Lombardia, sicuramente il più citato d'Italia, e su cui la Regione giustamente “persegue l'attenta salvaguardia delle connotazioni paesaggistiche specifiche e l'attenta valorizzazione delle rilevanze naturalistiche e culturali”.
Riconosciamo al concerto istituzionale, molto più che all'arbitrio e alla contingenza che inevitabilmente accompagnano l'azione amministrativa locale, un ruolo fondamentale di presidio di valori che appartengono all'identità culturale della nazione, quali sono quelli dei suoi paesaggi eccellenti e maggiormente riconosciuti: riteniamo pertanto appropriato e proporzionato il dispositivo legislativo, disciplinato dalla l.r. 12/2005 (art. 13 comma 8) nonché dallo stesso citato PPR, che conferisce alla Regione uno speciale potere di verifica delle previsioni pianificatorie locali che espongono a rischi di compromissione il patrimonio paesaggistico di riferimento regionale. Tale azione di verifica, che la Regione al pari di altri Enti territoriali ha correttamente adempiuto esprimendo richieste di modifica e di stralcio, non accolte se non in minima parte, non può essere intesa come mero adempimento formale, ma deve sostanziarsi, laddove ricorrano le condizioni, in facoltà di intervento diretto, anche in sede giurisdizionale, volta a stabilire la prevalenza delle norme di tutela del paesaggio rispetto a previsioni che comportano un rischio di compromissione del patrimonio.
Tale riteniamo essere la condizione verificatasi nel caso dell'approvazione del PGT di Varenna, in cui ai rilievi promossi da Regione Lombardia l'amministrazione ha fatto riscontro, in sede di controdeduzione, con l'affermazione che “La volontà di promuovere lo sviluppo di un polo turistico ricettivo di eccellenza nel contesto di Olivedo permane e viene confermata all’interno della visione strategica del PGT”, limitando l'adempimento a modifiche minori delle previsioni. Per quanto detto, la scrivente associazione Le chiede di voler dare corso ad azioni volte a ripristinare la corretta filiera decisionale, a garanzia del mantenimento dei caratteri fondamentali di un patrimonio paesaggistico di indiscutibile riferimento della comunità lombarda, affinchè venga invalidato il piano o almeno le parti, nello specifico del Documento di Piano, che espongono a questo inaccettabile rischio di trasformazione.
Per le facoltà di cui Legambiente dispone in quanto associazione riconosciuta di protezione ambientale, ci mettiamo fin da ora a disposizione per accompagnare e sostenere, anche in via autonoma, azioni legali che Regione Lombardia vorrà intraprendere.
Fiduciosi in un positivo e fattivo riscontro, l'occasione è gradita per porgere cordiali saluti
Costanza Panella
Presidente circolo Legambiente della sponda orientale del Lago di Como
Damiano Di Simine Presidente Legambiente Lombardia

Il problema
E' un appello accorato e sofferto quello che noi, sottoscrittori di questa petizione, inviamo a Roberto Maroni, Presidente della Regione Lombardia, e a Viviana Beccalossi, Assessore: al Territorio, Urbanistica e Difesa del Suolo, chiedendo loro di tutelare e salvaguardare il patrimonio paesaggistico di Varenna, affinché non venga alterato dall'insostenibile progetto di realizzazione di un fantomatico polo turistico in località Olivedo.
A seguito di un esposto dell'Ufficio FAI Centrale e del Comitato Ambiente Lombardia, alcuni consiglieri regionali hanno presentato, in data 17 giugno 2014, un'interpellanza all'Assessore al Territorio riguardo il mancato accoglimento, da parte dell'Amministrazione Comunale di Varenna, delle richieste di modifica del Piano di Governo del Territorio della cittadina. Il resoconto dell'interpellanza viene trasmesso, per conoscenza, in questa petizione. L'Assessore ha risposto verbalmente che la Giunta Regionale avrebbe fatto ricorso al TAR.
Alleghiamo inoltre, per una miglior conoscenza dei fatti, la lettera che Legambiente ha indirizzato all'Assessore al Territorio, Viviana Beccalossi, pubblicata il 30 giugno 2014, che ben illustra il faticoso percorso per preservare quella parte del lago, tanto bella e amata, che rischia di essere stravolta e persa per sempre.
ITL 4023 - PGT COMUNE DI VARENNA (LC)
Atto a risposta orale in Aula, annunciato il 17 giugno 2014
Cons. Straniero, Rosati e Alloni (PD)
Quesito: le modifiche apportate al PGT del Comune di Varenna (a seguito del parere regionale, ndr) corrispondono totalmente alle prescrizioni contenute nella DGR X/1125 del 20 dicembre 2013 e, nel caso fossero difformi, che misure prevede di adottare la Giunta?
Il Comune di Varenna non ha integralmente recepito le indicazioni vincolanti contenute nel parere regionale, approvato con DGR 1125 dello scorso mese di dicembre, ma ha trattato i contenuti dello stesso parere alla pari di una comune osservazione, controdeducendola ed accogliendola solo parzialmente.
In particolare, il parere regionale richiedeva lo stralcio dell’ATU 1 (Ambito di Trasformazione Urbanistica) “Polo Turistico di Olivedo” poiché “…la trasformazione proposta, peraltro non sufficientemente dettagliata, è da ritenersi non opportuna in relazione al contesto in cui si inserisce (fronte lago, adiacenze Torrente Esino) e per la consistenza della SLP a fronte della ridotta superficie totale dell’area”.
Il Comune di Varenna, come detto, ha controdedotto l’osservazione, con un esito di “parziale accoglimento”, riducendo ma non azzerando la volumetria dell’insediamento, e integrando la previsione di un “programma Integrato di Intervento” con la “partecipazione regionale”, peraltro non indicata né prevista da alcun strumento legislativo vigente.
Poiché la legge regionale 12/2005 indica chiaramente come le osservazioni regionali, in quanto prescrittive, debbano essere integrate nel PGT, e non oggetto di controdeduzioni e quindi di autonoma valutazione da parte del Comune, ne consegue che le procedure adottate dalla Amministrazione Comunale di Varenna non sono coerenti con la medesima lr 12/2005.
Per queste ragioni, la Giunta Regionale ricorrerà al TAR contro la delibera approvata dal Comune di Varenna, così come già deciso ad inizio anno nei confronti di un altro Comune che ha adottato medesimo comportamento.
Milano, 30 giugno 2014
LETTERA APERTA
Oggetto: Piano di Governo del Territorio, comune di VARENNA (LC)
Con la presente sono a rappresentarLe, a nome dell'associazione regionale Legambiente e del circolo Legambiente della sponda orientale del Lago di Como, la più viva preoccupazione circa le previsioni del Piano di Governo del Territorio di Varenna (LC), recentemente pubblicato sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia, laddove figura che l'amministrazione comunale - in sostanziale spregio dei pareri e richieste di stralcio rilasciati da vari enti e, nello specifico, da Regione Lombardia, oltre che delle osservazioni presentate nei tempi e nei modi di legge da cittadini e dallo stesso circolo Legambiente locale – conferma la previsione di due ambiti di trasformazione (ATU 1 e ATU 2), oggetto di pertinenti censure a ragione della loro incompatibilità e inopportunità rispetto al paesaggio lacustre, prevedendo in particolare notevoli interventi di potenziamento dell'offerta turistica, di realizzazione di parcheggi interrati e subacquei, di una nuova marina nautica, di riqualificazione della fascia di lungo lago.
Non possiamo fare a meno di considerare inqualificabile l'atteggiamento di una amministrazione che, nell'ambito del proprio mandato amministrativo e di una programmazione a termine, qual è quella del Documento di Piano del proprio strumento urbanistico, rivendichi e persegua un obiettivo di trasformazione permanente di un paesaggio, quello di un grande lago insubrico, che, secondo le parole del Piano del Paesaggio Regionale (PPR), costituisce individualmente “per estensione e particolare connotazione, una specificità del paesaggio di Lombardia di rilevanza sovraregionale”, nel caso del lago di Como indubbiamente il più celebrato paesaggio della Lombardia, sicuramente il più citato d'Italia, e su cui la Regione giustamente “persegue l'attenta salvaguardia delle connotazioni paesaggistiche specifiche e l'attenta valorizzazione delle rilevanze naturalistiche e culturali”.
Riconosciamo al concerto istituzionale, molto più che all'arbitrio e alla contingenza che inevitabilmente accompagnano l'azione amministrativa locale, un ruolo fondamentale di presidio di valori che appartengono all'identità culturale della nazione, quali sono quelli dei suoi paesaggi eccellenti e maggiormente riconosciuti: riteniamo pertanto appropriato e proporzionato il dispositivo legislativo, disciplinato dalla l.r. 12/2005 (art. 13 comma 8) nonché dallo stesso citato PPR, che conferisce alla Regione uno speciale potere di verifica delle previsioni pianificatorie locali che espongono a rischi di compromissione il patrimonio paesaggistico di riferimento regionale. Tale azione di verifica, che la Regione al pari di altri Enti territoriali ha correttamente adempiuto esprimendo richieste di modifica e di stralcio, non accolte se non in minima parte, non può essere intesa come mero adempimento formale, ma deve sostanziarsi, laddove ricorrano le condizioni, in facoltà di intervento diretto, anche in sede giurisdizionale, volta a stabilire la prevalenza delle norme di tutela del paesaggio rispetto a previsioni che comportano un rischio di compromissione del patrimonio.
Tale riteniamo essere la condizione verificatasi nel caso dell'approvazione del PGT di Varenna, in cui ai rilievi promossi da Regione Lombardia l'amministrazione ha fatto riscontro, in sede di controdeduzione, con l'affermazione che “La volontà di promuovere lo sviluppo di un polo turistico ricettivo di eccellenza nel contesto di Olivedo permane e viene confermata all’interno della visione strategica del PGT”, limitando l'adempimento a modifiche minori delle previsioni. Per quanto detto, la scrivente associazione Le chiede di voler dare corso ad azioni volte a ripristinare la corretta filiera decisionale, a garanzia del mantenimento dei caratteri fondamentali di un patrimonio paesaggistico di indiscutibile riferimento della comunità lombarda, affinchè venga invalidato il piano o almeno le parti, nello specifico del Documento di Piano, che espongono a questo inaccettabile rischio di trasformazione.
Per le facoltà di cui Legambiente dispone in quanto associazione riconosciuta di protezione ambientale, ci mettiamo fin da ora a disposizione per accompagnare e sostenere, anche in via autonoma, azioni legali che Regione Lombardia vorrà intraprendere.
Fiduciosi in un positivo e fattivo riscontro, l'occasione è gradita per porgere cordiali saluti
Costanza Panella
Presidente circolo Legambiente della sponda orientale del Lago di Como
Damiano Di Simine Presidente Legambiente Lombardia

PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 5 luglio 2014