Proibire le colture alimentari sui terreni avvelenati dalla camorra

Il problema

La criminalità organizzata sta perpetrando un genocidio per aver sversato tonnellate di rifiuti tossici nelle campagne di molte province campane e non solo.

Migliaia sono le persone che si ammalano e muoiono per aver ingerito cibi contaminati dalle acque di falda di queste zone (clicca qui per vedere la mappa dei siti inquinati in Campania stralciata dal piano regionale di bonifica).


Firmando questa petizione chiederai al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio, ai Ministri dell'Interno, delle Politiche Agricole, dell'Ambiente e della Salute di 

• individuare le aree insistenti sulle falde acquifere compromesse
• delimitare le aree siti di discariche legali e di sversamenti abusivi garantendo che all'interno della distanza di sicurezza sia impedita la coltivazione agricola
• destinare i terreni insistenti sulle falde acquifere compromesse e limitrofi a siti di discariche legali e di sversamenti abusivi, alle sole colture non alimentari come canapa, sugherete, faggete per la produzione di carta e qualsiasi altra coltivazione compatibile con il clima del territorio
• rendere disponibili fondi europei per incentivare, in collaborazione con le organizzazioni agricole, i proprietari dei terreni alla coltivazione di prodotti non alimentari, e operando per costituire l'indispensabile filiera produttiva.

L'introduzione di questo limite servirà a salvare in futuro molte vite umane, che inconsapevolmente acquistano e consumano prodotti ortofrutticoli provenienti da coltivazioni attigue a discariche, legali o abusive, irrigate con l'acqua di falde irreversibilmente contaminate.

La norma potrà inoltre agire da deterrente nei confronti di chi, dietro offerta di denaro, accetterà di ospitare sui propri terreni nuove discariche abusive. 

avatar of the starter
Emanuele AbbatePromotore della petizioneVivo in una cittadina a pochi km da Caserta, sono laureato in architettura ed insegno grafica pubblicitaria nelle scuole superiori. Insieme ai miei alunni conduco un laboratorio di comunicazione sociale che prende il nome dall'Istituto di Caserta dove insegno, l'Agenzia Mattei. Da 5 anni produciamo ed affiggiamo nel centro del capoluogo manifesti di grande formato (6x3 mt) dedicati ai temi importanti della nostra terra, in primis la criminalità organizzata. Sono impegnato in prima persona anche nel Collettivo Latrones, altra realtà che si occupa di comunicare, attraverso grafica e giornalismo, i problemi di questa terra e non solo. Marcianise, la mia città, è uno dei tanti centri di Terra di Lavoro piagati dall'ecomafia e dal traffico dei rifiuti. Oltre che grande centro industriale essa è sede di un potente clan camorristico strettamente connesso a quello dei Casalesi, e le campagne circostanti sono spesso oggetto di sversamenti abusivi da parte dei suoi affiliati.
Vittoria confermata
Questa petizione ha creato un cambiamento con 10.938 sostenitori!

Il problema

La criminalità organizzata sta perpetrando un genocidio per aver sversato tonnellate di rifiuti tossici nelle campagne di molte province campane e non solo.

Migliaia sono le persone che si ammalano e muoiono per aver ingerito cibi contaminati dalle acque di falda di queste zone (clicca qui per vedere la mappa dei siti inquinati in Campania stralciata dal piano regionale di bonifica).


Firmando questa petizione chiederai al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio, ai Ministri dell'Interno, delle Politiche Agricole, dell'Ambiente e della Salute di 

• individuare le aree insistenti sulle falde acquifere compromesse
• delimitare le aree siti di discariche legali e di sversamenti abusivi garantendo che all'interno della distanza di sicurezza sia impedita la coltivazione agricola
• destinare i terreni insistenti sulle falde acquifere compromesse e limitrofi a siti di discariche legali e di sversamenti abusivi, alle sole colture non alimentari come canapa, sugherete, faggete per la produzione di carta e qualsiasi altra coltivazione compatibile con il clima del territorio
• rendere disponibili fondi europei per incentivare, in collaborazione con le organizzazioni agricole, i proprietari dei terreni alla coltivazione di prodotti non alimentari, e operando per costituire l'indispensabile filiera produttiva.

L'introduzione di questo limite servirà a salvare in futuro molte vite umane, che inconsapevolmente acquistano e consumano prodotti ortofrutticoli provenienti da coltivazioni attigue a discariche, legali o abusive, irrigate con l'acqua di falde irreversibilmente contaminate.

La norma potrà inoltre agire da deterrente nei confronti di chi, dietro offerta di denaro, accetterà di ospitare sui propri terreni nuove discariche abusive. 

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Emanuele AbbatePromotore della petizioneVivo in una cittadina a pochi km da Caserta, sono laureato in architettura ed insegno grafica pubblicitaria nelle scuole superiori. Insieme ai miei alunni conduco un laboratorio di comunicazione sociale che prende il nome dall'Istituto di Caserta dove insegno, l'Agenzia Mattei. Da 5 anni produciamo ed affiggiamo nel centro del capoluogo manifesti di grande formato (6x3 mt) dedicati ai temi importanti della nostra terra, in primis la criminalità organizzata. Sono impegnato in prima persona anche nel Collettivo Latrones, altra realtà che si occupa di comunicare, attraverso grafica e giornalismo, i problemi di questa terra e non solo. Marcianise, la mia città, è uno dei tanti centri di Terra di Lavoro piagati dall'ecomafia e dal traffico dei rifiuti. Oltre che grande centro industriale essa è sede di un potente clan camorristico strettamente connesso a quello dei Casalesi, e le campagne circostanti sono spesso oggetto di sversamenti abusivi da parte dei suoi affiliati.

Vittoria confermata

Questa petizione ha creato un cambiamento con 10.938 sostenitori!

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I decisori

Anna Maria Cancellieri
Anna Maria Cancellieri
Ministro dell'Interno
Mario Catania
Mario Catania
Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali
Corrado Clini
Corrado Clini
Ministro dell'Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare
Renato Balduzzi
Renato Balduzzi
Ministro della Salute
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Petizione creata in data 19 dicembre 2012