ABROGAZIONE MODIFICHE LEGGE N.14 GIUGNO 2007 a TUTELA ULIVI SECOLARI
  • A PRESIDENTE DELLA REGIONE PUGLIA NICHI VENDOLA

Questa petizione è stata consegnata a:

Segreteria del Presidente Vendola
PRESIDENTE DELLA REGIONE PUGLIA NICHI VENDOLA
Ecomuseo Urbano del Nord Barese www.facebook.com/ecomuseourbano.nordbarese
Arch. Eugenio Lombardi

ABROGAZIONE MODIFICHE LEGGE N.14 GIUGNO 2007 a TUTELA ULIVI SECOLARI

    1. Lanciata da

      ECOMUSEO URBANO DEL NORD BARESE - coordinatore arch. Eugenio Lombardi

Il Consiglio regionale pugliese ha approvato la proposta di modifica alla legge n.14 di giugno 2007, cioè la legge che tutela gli ulivi monumentali in Puglia.

Riporta Barinedita.it nell'articolo pubblicato il 4 aprile 2013 a firma di Eva Signorile, "...La modifica consentirà la deroga ai divieti di danneggiamento, abbattimento, espianto e commercio degli ulivi monumentali, previsti dall’articolo 10 della legge, così da permettere la realizzazione di tutti i progetti edilizi approvati in epoca antecedente al mese di giugno del 2007.

La proposta di modifica, presentata dai consiglieri Donato Pentassuglia, del PD e Pietro Iurlaro, PDL, è stata votata con 36 favorevoli su 37 consiglieri presenti: unico voto contrario, quello del Consigliere Francesco Laddomada, che già aveva mostrato parere contrario in Commissione ambientale.

Secondo l’assessorato all’Ambiente, "la modifica si è resa necessaria per poter tutelare i diritti di chi possiede dei terreni edificabili, che a causa della legge del 2007 non possono essere utilizzati in tal senso. Questi proprietari tra l’altro pagano un’Imu maggiore rispetto a chi detiene dei semplici terreni agricoli."

 

E' pur vero che sono stati approvati nuovi emendamenti che introducono maggiori garanzie a protezione degli ulivi che andranno espiantati. Prevedono l’obbligo di presentare un “progetto preventivo di espianto” che offra delle garanzie fideiussorie all’Amministrazione regionale, nel caso in cui gli ulivi espiantati non attecchiscano nella nuova sede. Inoltre, è previsto l’obbligo di reimpianto all’interno della stessa unità e, solo in caso di dimostrata impossibilità, il reimpianto altrove. Ma altre opzioni, non ultima quella della prerequazione, avrebbero potuto essere utilizzate per salvaguardare i diritti edificatori acquisiti dai proprietari dei suoli interessati.

La legge del 2007 era stata acclamata in tutta l'area mediterranea come la più innovativa e lungimirante mai approvata ed era stata fatta propria anche da altre Nazioni.
Nel momento in cui si guarda alla tutela dell'ambiente come vera prospettiva per il futuro della nostra terra e sta per entrare in applicazione il Piano Paesaggistico Territoriale regionale che, insieme all'Osservatorio del Paesaggio, esprime come strategici e straordinari tutti i valori storici, naturali, culturali e paesaggistici che nel loro far sistema rappresentano il futuro della Puglia, i Pugliesi onesti e impegnati nella tutela del territorio manifestano sconcerto e indignazione per quanto approvato, una gravissima crepa in una legge tanto positivamente riconosciuta. Le iniziative ecomuseali in atto nella Regione e che tanto hanno fatto positivamente parlare della Puglia negli ultimi anni, rappresentano una visione esattamente opposta a quanto rischia di accadere con le modifiche apportate alla legge n.14

Chiediamo al Presidente Vendola di porre in essere ogni azione atta ad abrogare le modifiche legislative prodotte. In mancanza di determinazione politica e amministrativa, ci attiveremo e fin d'ora promuoviamo, sulla base del Titolo III, Capitolo II, articolo 18 dello Statuto della Regione Puglia, un referendum abrogativo di iniziativa popolare.

Per l'Ecomuseo Urbano del Nord Barese

arch. Eugenio Lombardi (primo firmatario)

A:
PRESIDENTE DELLA REGIONE PUGLIA NICHI VENDOLA, Segreteria del Presidente Vendola
Arch. Eugenio Lombardi, Ecomuseo Urbano del Nord Barese www.facebook.com/ecomuseourbano.nordbarese
ABROGAZIONE MODIFICHE LEGGE N.14 GIUGNO 2007 a TUTELA ULIVI SECOLARI

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    • Nunzio Carnevale UKNOWN, ITALY
      • 8 mesi fa

      Difendiamo il patrimonio agroalimentare Italiano !

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    • Daniele Cesario CASTROCARO TERME, ITALY
      • 11 mesi fa

      perché è un patrimonio biologico, storico e culturale inestimabile e unico al mondo.

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      • 11 mesi fa

      perchè sono stufa delle speculazioni di questi quattro sanguisughe che ci governano e loro protetti a discapito della nostra Madre Terra.. BASTA!!!!

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      • 11 mesi fa

      dovrebbe essere normale conservare queste bellezze naturali per i nostri nipoti

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      • 12 mesi fa

      love nature

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