Fermare l'usa e getta; promuovere la produzione di oggetti riparabili.


Fermare l'usa e getta; promuovere la produzione di oggetti riparabili.
Il problema
Il 19 agosto é stato il giorno dell'Overshoot Day (Giornata del superamento): si tratta di un evento internazionale lanciato dal Global Footprint Network e diffuso in Italia dalla Rete civica italiana per ricordare che la Terra “va in riserva” perché l'umanità – in quel giorno - finisce di consumare le risorse che il pianeta produce in un anno in maniera sostenibile.
In altre parole in soli 8 mesi abbiamo consumato le provviste prodotte e la disponibilità ad assorbire i nostri rifiuti da parte della Terra di un anno! Arriveremo al 31 dicembre consumando il “capitale naturale” e facendo aumentare la concentrazione degli inquinanti come la CO2 in atmosfera entrando in un circolo vizioso che - ovviamente - non può durare a lungo.
Occorre agire subito! E' del tutto evidente che – tra le varie iniziative da prendere – c'é quella di cambiare il modo di produrre per risparmiare materie prime ed energia migliorando la progettazione, abolendo l'usa e getta, favorendo la riparabilità e l'uso in condivisione (es. auto in condivisione).
Chiediamo quindi agli enti in indirizzo di impegnarsi per indurre le aziende e le industrie non solo ad essere più attente al risparmio energetico e al rispetto dell'ambiente nei loro cicli produttivi ma anche a progettare oggetti più duraturi e quindi riparabili e a scoraggiare l' “usa e getta” ponendolo tra le pratiche di un modello economico e sociale incompatibile con la nostra stessa sopravvivenza.
Non basta più che le aziende e le industrie siano a basso impatto, devono anche rendere più facile per i cittadini la possibilità di comportarsi in modo ambientalmente virtuoso.
Gli eventuali posti di lavoro persi potrebbero essere ampiamente recuperati grazie alle attività economiche connesse alla riconversione ecologica dell'economia: energia solare, riciclaggio dei rifiuti, riqualificazione energetica del partimonio edilizio italiano, filiere corte, riqualificazione del trasporto pubblico, ricerca di settore volta al miglioramento dell'efficienza.
Il futuro della Terra é nelle nostre mani, da essa dipende la vita di tutti noi.
Promuovono la petizione:
Rete civica italiana

Il problema
Il 19 agosto é stato il giorno dell'Overshoot Day (Giornata del superamento): si tratta di un evento internazionale lanciato dal Global Footprint Network e diffuso in Italia dalla Rete civica italiana per ricordare che la Terra “va in riserva” perché l'umanità – in quel giorno - finisce di consumare le risorse che il pianeta produce in un anno in maniera sostenibile.
In altre parole in soli 8 mesi abbiamo consumato le provviste prodotte e la disponibilità ad assorbire i nostri rifiuti da parte della Terra di un anno! Arriveremo al 31 dicembre consumando il “capitale naturale” e facendo aumentare la concentrazione degli inquinanti come la CO2 in atmosfera entrando in un circolo vizioso che - ovviamente - non può durare a lungo.
Occorre agire subito! E' del tutto evidente che – tra le varie iniziative da prendere – c'é quella di cambiare il modo di produrre per risparmiare materie prime ed energia migliorando la progettazione, abolendo l'usa e getta, favorendo la riparabilità e l'uso in condivisione (es. auto in condivisione).
Chiediamo quindi agli enti in indirizzo di impegnarsi per indurre le aziende e le industrie non solo ad essere più attente al risparmio energetico e al rispetto dell'ambiente nei loro cicli produttivi ma anche a progettare oggetti più duraturi e quindi riparabili e a scoraggiare l' “usa e getta” ponendolo tra le pratiche di un modello economico e sociale incompatibile con la nostra stessa sopravvivenza.
Non basta più che le aziende e le industrie siano a basso impatto, devono anche rendere più facile per i cittadini la possibilità di comportarsi in modo ambientalmente virtuoso.
Gli eventuali posti di lavoro persi potrebbero essere ampiamente recuperati grazie alle attività economiche connesse alla riconversione ecologica dell'economia: energia solare, riciclaggio dei rifiuti, riqualificazione energetica del partimonio edilizio italiano, filiere corte, riqualificazione del trasporto pubblico, ricerca di settore volta al miglioramento dell'efficienza.
Il futuro della Terra é nelle nostre mani, da essa dipende la vita di tutti noi.
Promuovono la petizione:
Rete civica italiana

PETIZIONE CHIUSA
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I decisori
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Petizione creata in data 15 agosto 2014