Inserire il delitto di tortura nel codice penale. Perché la tortura è una pratica medievale

Il problema

Nonostante gli impegni internazionali assunti l'Italia oggi non ha ancora un reato di tortura.

La tortura è un crimine contro l’umanità. Così è definita dalle Nazioni Unite e dal Consiglio d’Europa. Una persona custodita dallo Stato, quello Stato che rappresenta tutti noi, non deve mai sentirsi a rischio. Ma la tortura in Italia non è reato. Abbiamo cinquemila norme penali che puniscono e proibiscono comportamenti di ogni tipo, ma non abbiamo il delitto di tortura nel nostro codice penale. Eppure la tortura esiste, eppure la tortura è praticata. Nessuna democrazia può ritenersi al sicuro. Solo nell’ultimo anno sia le Nazioni Unite durante la Revisione Periodica Universale sia la Corte europea dei diritti umani nel caso Diaz ci hanno chiesto di colmare tale mancanza. Noi continueremo incessantemente a lottare perché il diritto italiano colmi questa lacuna intollerabile. Continueremo anche a lottare perché la tortura non sia praticata mai e in nessuna circostanza.

Per questo chiediamo al Parlamento di approvare subito una legge che introduca il crimine di tortura nel nostro codice penale. Una sola norma già scritta in un atto internazionale. Per approvarla ci vuole molto poco.

Firma la petizione per introdurre il delitto di tortura nel codice penale. Lo hanno già fatto migliaia di persone tra cui:

Andrea Camilleri, Massimo Carlotto, Ascanio Celestini, Cristina Comencini, Erri De Luca, Luigi Ferrajoli, Davide Ferrario, Elena Paciotti, Mauro Palma, Stefano Rodotà, Rossana Rossanda, Ettore Scola, Daniele Vicari, Vladimiro Zagrebelsky, Vittorio Agnoletto (Flare), Mario Angelelli (Progetto Diritti), Don Luigi Ciotti (Libera, Gruppo Abele), Franco Corleone (coord. Garanti territoriali), Roberto Di Giovan Paolo (Forum salute in carcere), Ornella Favero (Ristretti Orizzonti), Luigi Manconi (A buon diritto), Corrado Marcetti (Fondazione Michelucci), Antonio Marchesi (Amnesty International), Alessandro Margara (ex capo Dap), Carlo Renoldi (Magistratura Democratica), Marco Solimano (Arci), Cecilia Strada (Emergency), Andrea Paolo Taviani (Medici contro la tortura), Rete Viola, 10X100 Genova, Gabriella Guido (LasciateCIEntrare), Italo Di Sabato (Osservatorio sulla Repressione), Daniele Domenicucci (Referendario - Corte giustizia dell'UE), Paolo Flores D’Arcais (Micromega).

 

avatar of the starter
Associazione AntigonePromotore della petizioneDal 1991 ci occupiamo di giustizia, carceri, diritti umani e di prevenzione della tortura.
Questa petizione aveva 54.669 sostenitori

Il problema

Nonostante gli impegni internazionali assunti l'Italia oggi non ha ancora un reato di tortura.

La tortura è un crimine contro l’umanità. Così è definita dalle Nazioni Unite e dal Consiglio d’Europa. Una persona custodita dallo Stato, quello Stato che rappresenta tutti noi, non deve mai sentirsi a rischio. Ma la tortura in Italia non è reato. Abbiamo cinquemila norme penali che puniscono e proibiscono comportamenti di ogni tipo, ma non abbiamo il delitto di tortura nel nostro codice penale. Eppure la tortura esiste, eppure la tortura è praticata. Nessuna democrazia può ritenersi al sicuro. Solo nell’ultimo anno sia le Nazioni Unite durante la Revisione Periodica Universale sia la Corte europea dei diritti umani nel caso Diaz ci hanno chiesto di colmare tale mancanza. Noi continueremo incessantemente a lottare perché il diritto italiano colmi questa lacuna intollerabile. Continueremo anche a lottare perché la tortura non sia praticata mai e in nessuna circostanza.

Per questo chiediamo al Parlamento di approvare subito una legge che introduca il crimine di tortura nel nostro codice penale. Una sola norma già scritta in un atto internazionale. Per approvarla ci vuole molto poco.

Firma la petizione per introdurre il delitto di tortura nel codice penale. Lo hanno già fatto migliaia di persone tra cui:

Andrea Camilleri, Massimo Carlotto, Ascanio Celestini, Cristina Comencini, Erri De Luca, Luigi Ferrajoli, Davide Ferrario, Elena Paciotti, Mauro Palma, Stefano Rodotà, Rossana Rossanda, Ettore Scola, Daniele Vicari, Vladimiro Zagrebelsky, Vittorio Agnoletto (Flare), Mario Angelelli (Progetto Diritti), Don Luigi Ciotti (Libera, Gruppo Abele), Franco Corleone (coord. Garanti territoriali), Roberto Di Giovan Paolo (Forum salute in carcere), Ornella Favero (Ristretti Orizzonti), Luigi Manconi (A buon diritto), Corrado Marcetti (Fondazione Michelucci), Antonio Marchesi (Amnesty International), Alessandro Margara (ex capo Dap), Carlo Renoldi (Magistratura Democratica), Marco Solimano (Arci), Cecilia Strada (Emergency), Andrea Paolo Taviani (Medici contro la tortura), Rete Viola, 10X100 Genova, Gabriella Guido (LasciateCIEntrare), Italo Di Sabato (Osservatorio sulla Repressione), Daniele Domenicucci (Referendario - Corte giustizia dell'UE), Paolo Flores D’Arcais (Micromega).

 

avatar of the starter
Associazione AntigonePromotore della petizioneDal 1991 ci occupiamo di giustizia, carceri, diritti umani e di prevenzione della tortura.

PETIZIONE CHIUSA

Questa petizione aveva 54.669 sostenitori

Condividi questa petizione

I decisori

Matteo Renzi
Ex Presidente del Consiglio dei Ministri (2014-2016)
Gruppo Parlamentare Nuovo Centro Destra
Gruppo Parlamentare Nuovo Centro Destra
Presidenti Commissione Giustizia Camera dei Deputati e Senato della Repubblica
Presidenti Commissione Giustizia Camera dei Deputati e Senato della Repubblica
Gruppo Parlamentare Scelta Civica per l'Italia
Gruppo Parlamentare Scelta Civica per l'Italia
Parlamentari e Presidente della Commissione Giustizia Camera dei Deputati e Senato della Repubblica
Parlamentari e Presidente della Commissione Giustizia Camera dei Deputati e Senato della Repubblica
Aggiornamenti sulla petizione