Fini, Giovanardi e Ciampi: chiedete scusa per l’incostituzionalità della Fini-Giovanardi

Il problema

Oggi (12 febbraio 2014) la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità delle legge Fini-Giovanardi che equiparava le droghe leggere a quelle pesanti. Una norma che non solo non è riuscita a colpire la diffusione degli stupefacenti ma che ha riempito le carceri, mandando in galera anche chi semplicemente faceva un uso personale di droghe leggere. Per questo chiedo a Gianfranco Fini, a Carlo Giovanardi e a Carlo Azeglio Ciampi, allora Presidente della Repubblica che ha ratificato la legge, di chiedere oggi pubblicamente scusa.

Mi chiamo Fabrizio Cinquini e sono un chirurgo vascolare. Dopo aver contratto l’epatite C durante un servizio di emergenza a bordo di un’ambulanza ho iniziato a coltivare cannabis per fini terapeutici, autodenunciadomi immediatamente alle forze dell’ordine. Per questo sono stato condannato a 6 anni perché ritenuto colpevole di coltivazione di cannabis. Oggi ho l’obbligo di dimora e posso spostarmi liberamente nel comune di Forte dei Marmi, dopo essere passato nel giro di 5 mesi dal carcere di Lucca, dall’ospedale psichiatrico di Montelupo Fiorentino e infine dal penitenziario di Massa. Senza contare che ho perso i diritti politici e quindi mi è stata comminata l’interdizione perpetua dai pubblici uffici.

Per quanto nessuno possa restituire la dignità a chi è finito in carcere per colpa di una legge dichiarata oggi incostituzionale, chiedo che i responsabili porgano pubblicamente le loro scuse a chi è stato in galera ingiustamente.

Abbiamo già dimostrato che se siamo in tanti a chiederlo, ci devono ascoltare. Firma la petizione per far si che Fini, Giovanardi e Ciampi non possano esimersi da questo che dovrebbe essere un atto dovuto.

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Lucia PescagliniPromotore della petizioneMi chiamo Fabrizio e sono un medico specializzato in chirurgia vascolare. Ho iniziato a coltivare per ricerche terapeutiche e per curarmi dall’epatite C, contratta sul lavoro nel 1997, quando operai in emergenza a bordo dell’ambulanza un paziente col virus. Dopo essermi autodenunciato per coltivazione di cannabis, sono stato arrestato per mesi in attesa di giudizio e dunque condannato a 6 anni e al pagamento di 30mila euro di multa più le spese processuali, con interdizione perpetua dai pubblici uffici.
Questa petizione aveva 7360 sostenitori

Il problema

Oggi (12 febbraio 2014) la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità delle legge Fini-Giovanardi che equiparava le droghe leggere a quelle pesanti. Una norma che non solo non è riuscita a colpire la diffusione degli stupefacenti ma che ha riempito le carceri, mandando in galera anche chi semplicemente faceva un uso personale di droghe leggere. Per questo chiedo a Gianfranco Fini, a Carlo Giovanardi e a Carlo Azeglio Ciampi, allora Presidente della Repubblica che ha ratificato la legge, di chiedere oggi pubblicamente scusa.

Mi chiamo Fabrizio Cinquini e sono un chirurgo vascolare. Dopo aver contratto l’epatite C durante un servizio di emergenza a bordo di un’ambulanza ho iniziato a coltivare cannabis per fini terapeutici, autodenunciadomi immediatamente alle forze dell’ordine. Per questo sono stato condannato a 6 anni perché ritenuto colpevole di coltivazione di cannabis. Oggi ho l’obbligo di dimora e posso spostarmi liberamente nel comune di Forte dei Marmi, dopo essere passato nel giro di 5 mesi dal carcere di Lucca, dall’ospedale psichiatrico di Montelupo Fiorentino e infine dal penitenziario di Massa. Senza contare che ho perso i diritti politici e quindi mi è stata comminata l’interdizione perpetua dai pubblici uffici.

Per quanto nessuno possa restituire la dignità a chi è finito in carcere per colpa di una legge dichiarata oggi incostituzionale, chiedo che i responsabili porgano pubblicamente le loro scuse a chi è stato in galera ingiustamente.

Abbiamo già dimostrato che se siamo in tanti a chiederlo, ci devono ascoltare. Firma la petizione per far si che Fini, Giovanardi e Ciampi non possano esimersi da questo che dovrebbe essere un atto dovuto.

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Lucia PescagliniPromotore della petizioneMi chiamo Fabrizio e sono un medico specializzato in chirurgia vascolare. Ho iniziato a coltivare per ricerche terapeutiche e per curarmi dall’epatite C, contratta sul lavoro nel 1997, quando operai in emergenza a bordo dell’ambulanza un paziente col virus. Dopo essermi autodenunciato per coltivazione di cannabis, sono stato arrestato per mesi in attesa di giudizio e dunque condannato a 6 anni e al pagamento di 30mila euro di multa più le spese processuali, con interdizione perpetua dai pubblici uffici.

I decisori

Carlo Giovanardi
Carlo Giovanardi
Gianfranco Fini
Gianfranco Fini
Carlo Azeglio Ciampi
Carlo Azeglio Ciampi

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