Intervengano a livello internazionale sulla situazione delle persone GLBT in Russia

Il problema

Alla cortese attenzione di:
Ministra Degli Affari Esteri Federica Mogherini;
Ministro per gli Affari Europei;
Ministra per gli Affari regionali Maria Carmela Lanzetta


Egregie ministre, Egregi ministri,
vorrei cercare di attirare la vostra attenzione sulla delicatissima situazione che coinvolge le persone GLBT in Russia, paese con cui l'Italia intrattiene rapporti economici e di amicizia. Gli ultimi giochi invernali hanno acceso i riflettori non solo sulle competizioni ma anche sulla delicata situazione dei diritti civili in Russia. Per quanto riguarda Sochi penso che lo sport dovrebbe essere un momento di aggregazione, un modo per vivere una sana competizione nel rispetto di regole e avversari. Mi chiedo, francamente, con quale spirito si sia deciso di partecipare a giochi olimpici che si sono svolti in un paese in cui vengono messi continuamente in discussione i diritti fondamentali di altri esseri umani. Comprendo che la Russia sia un importante partner a livello commerciale ma continuo a chiedermi con quale senso civico si possa continuare a fare affari con personaggi discutibili come il presidente Putin. La cattiva politica che ha, per decenni, messo in ombra la bellezza del nostro paese, una bellezza morale, sociale, civile, ha costruito alibi alla coscienza puntando tutto solo sulla questione economica. Ora vi chiedo: che futuro vogliamo donare alle nuove generazioni? Che mondo vogliamo costruire? Vogliamo società in cui dirsi omosessuali sia un reato? Un mondo insicuro per i più deboli? In cui ragazzi e ragazze, solo perché omosessuali, vengano privati della propria libertà e della propria dignità? Un mondo in cui sia proibito protestare? In cui chi sposa la causa pacifista e ambientalista venga imprigionato? È un mondo di prepotenti e violenti che vogliamo? Non ci sono bastati gli orrori della storia?
Scrivo da cittadino comune che non comprende le logiche del potere. Mi hanno insegnato che tutte le persone sono importanti, che non esistono cittadine e cittadini di serie A e cittadine e cittadini di serie B, che tutte/i meritano rispetto.
Non ho sentito una sola voce, da parte delle nostre istituzioni, alzarsi in difesa delle persone omosessuali in Russia. Questa cosa ci riguarda, riguarda ogni singola persona. Non si possono condannare solo alcune violenze o alcuni paesi, non si possono attaccare solo quei paesi con cui non abbiamo accordi commerciali. Ci sono decine di prove filmate che mostrano gli orrori perpetrati da gruppi di estrema destra contro le persone omosessuali senza che lo stato russo intervenga. Se è vero che il presidente Putin chiede rispetto per le proprie leggi e i propri “valori” è altrettanto vero che l'Italia dovrebbe prendere una posizione forte in difesa dell'inviolabilità dei diritti umani.
In materia di diritti civili siamo fra le nazioni europee più arretrate. Dare un messaggio di speranza facendo vedere che, per una volta, siamo dalla parte dei più deboli sarebbe un buon modo per ridare speranza al futuro.
In fede

Marino Buzzi

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Marino BuzziPromotore della petizione
Questa petizione aveva 241 sostenitori

Il problema

Alla cortese attenzione di:
Ministra Degli Affari Esteri Federica Mogherini;
Ministro per gli Affari Europei;
Ministra per gli Affari regionali Maria Carmela Lanzetta


Egregie ministre, Egregi ministri,
vorrei cercare di attirare la vostra attenzione sulla delicatissima situazione che coinvolge le persone GLBT in Russia, paese con cui l'Italia intrattiene rapporti economici e di amicizia. Gli ultimi giochi invernali hanno acceso i riflettori non solo sulle competizioni ma anche sulla delicata situazione dei diritti civili in Russia. Per quanto riguarda Sochi penso che lo sport dovrebbe essere un momento di aggregazione, un modo per vivere una sana competizione nel rispetto di regole e avversari. Mi chiedo, francamente, con quale spirito si sia deciso di partecipare a giochi olimpici che si sono svolti in un paese in cui vengono messi continuamente in discussione i diritti fondamentali di altri esseri umani. Comprendo che la Russia sia un importante partner a livello commerciale ma continuo a chiedermi con quale senso civico si possa continuare a fare affari con personaggi discutibili come il presidente Putin. La cattiva politica che ha, per decenni, messo in ombra la bellezza del nostro paese, una bellezza morale, sociale, civile, ha costruito alibi alla coscienza puntando tutto solo sulla questione economica. Ora vi chiedo: che futuro vogliamo donare alle nuove generazioni? Che mondo vogliamo costruire? Vogliamo società in cui dirsi omosessuali sia un reato? Un mondo insicuro per i più deboli? In cui ragazzi e ragazze, solo perché omosessuali, vengano privati della propria libertà e della propria dignità? Un mondo in cui sia proibito protestare? In cui chi sposa la causa pacifista e ambientalista venga imprigionato? È un mondo di prepotenti e violenti che vogliamo? Non ci sono bastati gli orrori della storia?
Scrivo da cittadino comune che non comprende le logiche del potere. Mi hanno insegnato che tutte le persone sono importanti, che non esistono cittadine e cittadini di serie A e cittadine e cittadini di serie B, che tutte/i meritano rispetto.
Non ho sentito una sola voce, da parte delle nostre istituzioni, alzarsi in difesa delle persone omosessuali in Russia. Questa cosa ci riguarda, riguarda ogni singola persona. Non si possono condannare solo alcune violenze o alcuni paesi, non si possono attaccare solo quei paesi con cui non abbiamo accordi commerciali. Ci sono decine di prove filmate che mostrano gli orrori perpetrati da gruppi di estrema destra contro le persone omosessuali senza che lo stato russo intervenga. Se è vero che il presidente Putin chiede rispetto per le proprie leggi e i propri “valori” è altrettanto vero che l'Italia dovrebbe prendere una posizione forte in difesa dell'inviolabilità dei diritti umani.
In materia di diritti civili siamo fra le nazioni europee più arretrate. Dare un messaggio di speranza facendo vedere che, per una volta, siamo dalla parte dei più deboli sarebbe un buon modo per ridare speranza al futuro.
In fede

Marino Buzzi

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Marino BuzziPromotore della petizione

I decisori

Alle ministre e ai ministri della Repubblica Italiana
Alle ministre e ai ministri della Repubblica Italiana
Alla ministra degli Affari Esteri Federica Mogherini
Alla ministra degli Affari Esteri Federica Mogherini
Al Ministro per gli affari Europei
Al Ministro per gli affari Europei
Alla Ministra per gli Affari regionali Maria Carmela Lanzetta
Alla Ministra per gli Affari regionali Maria Carmela Lanzetta

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