Farmaciste e farmacisti per la pace a Gaza

Il problema

A tutti gli Ordini dei Farmacisti provinciali e interprovinciali
Alla Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI)

Care Colleghe, cari Colleghi,

la tragedia umanitaria che sta colpendo Gaza smuove le nostre coscienze sia come esseri umani che come professionisti sanitari.
 Oltre alla mancanza di alimenti e degne condizioni di vita, vi è una sistematica distruzione dell'assetto sanitario.
Le condizioni critiche degli ospedali e l'impossibilità  di ottenere medicinali colpiscono sopratutto i più deboli: bambini, feriti, malati cronici e anziani.

Il presidente della FNOMCeO, Filippo Anelli, ha già esortato i medici a “disertare il silenzio su Gaza”. SIAARTI – Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva: ha denunciato la grave crisi sanitaria nel nord di Gaza, con ospedali fuori servizio e mancanza di cure essenziali. SIMIT – Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali ha lanciato un appello per l’apertura di corridoi umanitari e per garantire l'accesso a farmaci, vaccini e la protezione delle strutture sanitarie, in particolare su rischi di epidemie. CNOP – Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi ha diffuso una presa di posizione sul trauma collettivo subito dalla popolazione di Gaza, denunciando l’abitudine alla morte e sollecitando impegno per la pace. Analogamente, molte organizzazioni sanitarie italiane e internazionali (CUAMM, MSF, Emergency e non solo) hanno preso posizione, denunciando la distruzione degli ospedali, la privazione dei civili di acqua, cibo e cure. Ora è il momento che anche noi farmacisti, insieme ai nostri Ordini e alla FOFI, facciamo sentire la nostra voce.

Una crisi sanitaria senza precedenti

Un recente editoriale pubblicato su The Lancet denuncia come Gaza stia vivendo “un collasso del sistema sanitario senza paragoni, con centinaia di strutture mediche colpite e migliaia di bambini privati del diritto alla cura” 1. Tra ottobre 2023 e maggio 2025 si contano oltre 720 attacchi a obiettivi sanitari, compresi 34 ospedali e 186 ambulanze distrutti o gravemente danneggiati (1).

A questi numeri si aggiunge un dato drammatico che ci riguarda più da vicino: secondo il Ministero della Salute di Gaza (unica fonte che parli di questo), l’87% delle farmacie è stato distrutto (2), confermando quanto la catena di accesso ai medicinali sia stata smantellata. Le stime delle Nazioni Unite e dell’OMS parlano complessivamente di centinaia di strutture sanitarie ridotte in macerie, a dimostrazione di una distruzione sistematica che non risparmia nessun presidio (3).

L’appello alla nostra comunità professionale

Agli Ordini provinciali dei farmacisti: vi chiediamo di assumere una posizione pubblica e chiara, condannando la distruzione deliberata delle infrastrutture sanitarie e chiedendo l’apertura di corridoi umanitari per l’ingresso di farmaci essenziali.
Al presidente Andrea Mandelli e tutta la FOFI: sollecitiamo la Federazione a farsi portavoce della categoria a livello istituzionale, al pari della FNOMCeO, chiedendo a Governo e organizzazioni internazionali azioni immediate per ristabilire l’accesso ai medicinali e sostenere iniziative concrete di solidarietà, a partire dal cessate il fuoco.
A ciascun farmacista: vi invitiamo a non restare neutrali. Possiamo contribuire attraverso iniziative locali di sensibilizzazione, raccolte fondi, testimonianza nelle comunità. La nostra voce ha valore, soprattutto se unita.
 
La parola, l’impegno e l’azione rendono viva la nostra missione di farmacisti: custodire la salute delle persone, partendo dai più fragili, ovunque essi si trovino.

Con stima e senso di responsabilità,


Sergio Cattani, ordine dei farmacisti della provincia di Trento

Sofia Zago, ordine dei farmacisti della provincia di Trieste

Simona Otello, ordine dei farmacisti della provincia di Siracusa

 
Riferimenti citati nel testo

FNOMCEO, Disertiamo il silenzio su Gaza - https://portale.fnomceo.it/mo-anelli-fnomceo-disertiamo-il-silenzio-su-gaza-i-medici-mai-complici-del-dolore-altrui-e-chiede-al-ministro-tajani-limpegno-per-lapertura-di-un-corridoio-um/
SIMIT, Garantire cure e vaccini alla popolazione - https://www.sanitainformazione.it/gaza-lappello-di-simit-per-garantire-cure-e-vaccini-alla-popolazione/
SIAARTI, anestesisti e rianimatori denunciano la tragedia sanitaria in corso a Gaza -  https://www.siaarti.it/news/2803562
The Lancet. Break the selective silence on the genocide in Gaza. Lancet 2025; 406: 1–3. DOI: 10.1016/S0140-6736(25)01541-7.
Palestinian Ministry of Health in Gaza, citato in: English PalInfo, 28 agosto 2025.
WHO & OCHA. Gaza health sector losses near $6.3 billion. UN/WHO report, febbraio 2025.

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Sergio CattaniPromotore della petizioneSono un farmacista che si occupa di formazione ed informazione.

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A tutti gli Ordini dei Farmacisti provinciali e interprovinciali
Alla Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI)

Care Colleghe, cari Colleghi,

la tragedia umanitaria che sta colpendo Gaza smuove le nostre coscienze sia come esseri umani che come professionisti sanitari.
 Oltre alla mancanza di alimenti e degne condizioni di vita, vi è una sistematica distruzione dell'assetto sanitario.
Le condizioni critiche degli ospedali e l'impossibilità  di ottenere medicinali colpiscono sopratutto i più deboli: bambini, feriti, malati cronici e anziani.

Il presidente della FNOMCeO, Filippo Anelli, ha già esortato i medici a “disertare il silenzio su Gaza”. SIAARTI – Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva: ha denunciato la grave crisi sanitaria nel nord di Gaza, con ospedali fuori servizio e mancanza di cure essenziali. SIMIT – Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali ha lanciato un appello per l’apertura di corridoi umanitari e per garantire l'accesso a farmaci, vaccini e la protezione delle strutture sanitarie, in particolare su rischi di epidemie. CNOP – Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi ha diffuso una presa di posizione sul trauma collettivo subito dalla popolazione di Gaza, denunciando l’abitudine alla morte e sollecitando impegno per la pace. Analogamente, molte organizzazioni sanitarie italiane e internazionali (CUAMM, MSF, Emergency e non solo) hanno preso posizione, denunciando la distruzione degli ospedali, la privazione dei civili di acqua, cibo e cure. Ora è il momento che anche noi farmacisti, insieme ai nostri Ordini e alla FOFI, facciamo sentire la nostra voce.

Una crisi sanitaria senza precedenti

Un recente editoriale pubblicato su The Lancet denuncia come Gaza stia vivendo “un collasso del sistema sanitario senza paragoni, con centinaia di strutture mediche colpite e migliaia di bambini privati del diritto alla cura” 1. Tra ottobre 2023 e maggio 2025 si contano oltre 720 attacchi a obiettivi sanitari, compresi 34 ospedali e 186 ambulanze distrutti o gravemente danneggiati (1).

A questi numeri si aggiunge un dato drammatico che ci riguarda più da vicino: secondo il Ministero della Salute di Gaza (unica fonte che parli di questo), l’87% delle farmacie è stato distrutto (2), confermando quanto la catena di accesso ai medicinali sia stata smantellata. Le stime delle Nazioni Unite e dell’OMS parlano complessivamente di centinaia di strutture sanitarie ridotte in macerie, a dimostrazione di una distruzione sistematica che non risparmia nessun presidio (3).

L’appello alla nostra comunità professionale

Agli Ordini provinciali dei farmacisti: vi chiediamo di assumere una posizione pubblica e chiara, condannando la distruzione deliberata delle infrastrutture sanitarie e chiedendo l’apertura di corridoi umanitari per l’ingresso di farmaci essenziali.
Al presidente Andrea Mandelli e tutta la FOFI: sollecitiamo la Federazione a farsi portavoce della categoria a livello istituzionale, al pari della FNOMCeO, chiedendo a Governo e organizzazioni internazionali azioni immediate per ristabilire l’accesso ai medicinali e sostenere iniziative concrete di solidarietà, a partire dal cessate il fuoco.
A ciascun farmacista: vi invitiamo a non restare neutrali. Possiamo contribuire attraverso iniziative locali di sensibilizzazione, raccolte fondi, testimonianza nelle comunità. La nostra voce ha valore, soprattutto se unita.
 
La parola, l’impegno e l’azione rendono viva la nostra missione di farmacisti: custodire la salute delle persone, partendo dai più fragili, ovunque essi si trovino.

Con stima e senso di responsabilità,


Sergio Cattani, ordine dei farmacisti della provincia di Trento

Sofia Zago, ordine dei farmacisti della provincia di Trieste

Simona Otello, ordine dei farmacisti della provincia di Siracusa

 
Riferimenti citati nel testo

FNOMCEO, Disertiamo il silenzio su Gaza - https://portale.fnomceo.it/mo-anelli-fnomceo-disertiamo-il-silenzio-su-gaza-i-medici-mai-complici-del-dolore-altrui-e-chiede-al-ministro-tajani-limpegno-per-lapertura-di-un-corridoio-um/
SIMIT, Garantire cure e vaccini alla popolazione - https://www.sanitainformazione.it/gaza-lappello-di-simit-per-garantire-cure-e-vaccini-alla-popolazione/
SIAARTI, anestesisti e rianimatori denunciano la tragedia sanitaria in corso a Gaza -  https://www.siaarti.it/news/2803562
The Lancet. Break the selective silence on the genocide in Gaza. Lancet 2025; 406: 1–3. DOI: 10.1016/S0140-6736(25)01541-7.
Palestinian Ministry of Health in Gaza, citato in: English PalInfo, 28 agosto 2025.
WHO & OCHA. Gaza health sector losses near $6.3 billion. UN/WHO report, febbraio 2025.

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Petizione creata in data 23 settembre 2025