Decision Maker

Guillermo Lasso

  • Presidente del Ecuador

Presidente Constitucional de la República del Ecuador (2021-2025). Encontrémonos por el Ecuador. #JuntosLoLogramos


Does Guillermo Lasso have the power to decide or influence something you want to change? Start a petition to this decision maker.Start a petition
Petitioning Luigi Di Maio, Mario Draghi, Guillermo Lasso

Isabella torna a casa

Petizione in spagnolo Questa è la mia storia. Sono padre di Isabella, una bellissima bambina che è stata portata in Ecuador dalla mamma, la mia ex moglie. Non la vedo da 238 giorni. Ma facciamo un passo indietro. La storia fra me e la mia ex compagna, originaria dell’Ecuador, è iniziata nel 2006 ad un torneo di scacchi in Francia. Ci siamo conosciuti, innamorati e lei si è trasferita in Italia a Perugia per vivere la nostra storia coronata dall’arrivo di una bellissima bambina occhi blu il 14 maggio 2014. Nel 2017 alla mia ex venne conferito un incarico di Console dell’Ecuador presso la città di Genova e decidemmo così di trasferirci con tutta la famiglia. Nel marzo 2018 purtroppo le nostre strade si divisero e se inizialmente sembrava una separazione consensuale ben presto iniziarono a sorgere le incomprensioni. Decisi di rimanere a vivere a Genova, pur avendo i miei affetti e la mia azienda a Perugia, per vedere regolarmente la mia bambina. Iniziò così un periodo di viaggi prevalentemente notturni tra Perugia e Genova per far conciliare il tempo con Isabella e il lavoro. Se fino a quel momento le decisioni come coppia genitoriale le avevamo sempre discusse e prese insieme tutto cambia. "Mi viene concesso" dalla mia ex compagna di vedere nostra  figlia due pomeriggi alla settimana (martedì e giovedì dalle 15:30 alle 19:15 ) e un sabato e domenica alternato al mese. Proviamo la mediazione famigliare per accordarci sulla divisione di vacanze estive e festività. Risultato? Dal 2018 al 2020 nessuna vacanza e nessuna festività ci è stata concessa . Ogni accordo saltava all’ultimo minuto con le scuse più banali! A LUGLIO 2019 ho scoperto che mia figlia e la mia ex compagna stavano partendo; panico  per dove? quando tornano? Isa? Provo a chiamare, ma il telefono è spento; provo a mettermi in contatto con la sua famiglia, ma nessuno mi risponde o mi sa dare risposte concrete. Assalito dalla paura di non vedere più mia figlia faccio l’unica cosa che mi sembra sensata e vado dai carabinieri. Sporgo quella che sarà la mia prima denuncia nella speranza che le forze dell’ordine possano rintracciare mia figlia e la madre. Niente. Le due sono in Ecuador e nessuno può fermarle perché hanno usato i passaporti diplomatici. Passano i giorni, interminabili, ma per fortuna tornano. Decido così di rivolgermi a un giudice per far sì che i diritti miei e di mia figlia vengano riconosciuti e rispettati.                                                                                  Dentro di me penso: finalmente si apre un nuovo capitolo più sereno per tutti ma ben presto dovrò ricredermi. Nel 2020 arriva la sentenza. Posso vedere Isabella il martedì e il mercoledì con pernotto a casa nostra e un venerdì, sabato e domenica alternato: in poche parole ottengo l'AFFIDAMENTO CONDIVISO! A luglio 2020 nasce mio figlio Gabriele, avuto dalla mia nuova compagna, Nicolotta, come la chiama Lei. Isabella è al settimo cielo e vuole passare quanto più tempo possibile con il suo fratellino. Ad agosto riusciamo anche a fare una mini vacanza in Umbria.  Quando torniamo a Genova, c’è però un'altra sorpresa: Isabella viene nuovamente portata in Ecuador senza il mio permesso nel bel mezzo della pandemia. Torno dai carabinieri e la risposta è sempre la stessa “se viaggiano con passaporto diplomatico non possiamo fare nulla”. Chiedo più volte tramite PEC la revoca del passaporto diplomatico di Isabella alle autorità Italiane e dell’Ecuador senza ricevere risposta.  È martedì 9 febbraio 2021 ore 15:15  sono davanti a scuola di Isa, escono tutti i bambini, ma mia figlia NO.  Cerco la sua maestra, che mi informa del fatto che la bambina manca da scuola da ormai un paio di giorni. Avevo parlato con Isabella la sera prima "Papotto ci vediamo domani.." Ho ancora il numero della signora che fa le pulizie in casa, provo a chiamarla per sapere se a casa manca qualcosa, la povera donna capisce la mia condizione e mi chiede un po’ di tempo per verificare. Tempo? Ogni minuto a me sembra un secolo, ogni secondo in cui non so dove sia mia figlia è uno strazio per l’anima. A casa non manca nulla, magari non sono partite davvero. No, impossibile! Ecco il tornado di pensieri che mi assale. Me lo sento, sono sparite di nuovo, ormai so cosa devo fare: chiamare l’avvocato che segue la pratica dell’affidamento, recarmi dai carabinieri, provare a contattare la mamma di Isabella e la sua famiglia. Questa volta c’è qualcos’altro ad agitarmi, una sensazione, un sesto senso. Oggi sono trascorsi 8 mesi  dalla scomparsa di mia figlia, non sono riuscito a mettermi in contatto con lei, ma sono stato bloccato sui loro telefoni. Ho combattuto contro tutti e tutto, ho attivato il procedimento per il rimpatrio di mia figlia, ho nominato avvocati, ho cercato di mettermi in contatto con la stampa locale in Ecuador, ho scritto decine di mail a ministri, rappresentanti dello stato, al presidente della Repubblica dell'Ecuador e finalmente.... il 15 ottobre ci sarà la prima udienza sul rimpatrio della mia principessa, un procedimento che secondo la convenzione dell'Aja 1980 (L'Ecuador ha aderito a tale legge internazionale) doveva durare 6 settimane. Sono passati 238 giorni Chiedo che vengano applicate le procedure internazionali per il rimpatrio della minore. Chiedo che venga applicata la legge e che finalmente mia figlia possa ritrovare la pace, riabbracciare suo fratello, i suoi nonni, Nicolotta, e i suoi cuginetti, nel suo paese dove è nata e cresciuta tutta la vita. Da mesi chiedo che il mio ruolo di padre venga tutelato dallo Stato Italiano. Da mesi cerco la serenità di poter essere un buon padre per mia figlia. Aiutatemi a gridare ISABELLA TORNA A CASA! Aiutatemi a ricongiungermi con mia figlia: una bambina che merita di avere un padre e un fratello.  

Isabella torna a casa
42,572 supporters
Victory
Petitioning Guillermo Lasso, Ximena Garzon

Administrar Zolgensma con ayuda del gobierno en Ecuador

Mi nombre es Génessis Pinargote y anhelo con todo mi corazón que los niños con Atrofia muscular espinal tipo 1 “AME” en mi país (Ecuador) puedan tener acceso a recibir el medicamento Zolgensma por medio del gobierno, ya que el medicamento cuesta al rededor de 2,1 millones de dólares catalogado como el medicamento más caro del mundo.  Mi hijo Dereck padece esta terrible enfermedad degenerativa  y mortal. El tiene apenas 7 meses y a tendido que pasar por momentos muy difíciles y traumáticos para un bebé. Para nosotros como padres es muy desesperante y frustrante no contar con los recursos suficientes para salvar a nuestros hijos porque es mucho dinero, cabe recalcar que debe ser administrado antes de los 2 años de vida ya que este es el pronóstico de vida de ellos. Les pido encarecidamente que abran su corazón y nos ayuden a salvar a nuestros niños, la salud debe ser una prioridad. Por favor esperamos contar con ustedes. Les escribe una madre en total desespero, en busca de una luz para salvar a su hijo, no nos abandonen, les necesitamos con urgencia, esta lucha es contra reloj para mi hijo Derek y los otros bebés en Ecuador. Por favor firmen y compartan esta petición.  Mas información adjunto los enlaces oficiales:  https://linktr.ee/Unmilagroparaderek https://www.instagram.com/p/CNsbuBzhqLX/?utm_medium=copy_link  https://www.facebook.com/Unmilagroparaderek/photos/a.104570505080752/104584841745985/?type=3

Génesis Pinargote
34,181 supporters
Petitioning Guillermo Lasso, Jaime Granda, Municipio de Piñas, Esteban Quirola

Ayúdame a intervenir el Centro de Rescate Animal de Piñas. Están sufriendo los Perros.

Yo tenía a mi cargo el Centro de Rescate y Bienestar Animal Municipal de Piñas, fui despedido con la excusa de que no había presentado informes o que lo que la gente me colaboraba a mí como persona tenía que ingresar al Municipio y eso a la gente no le gustó. Hoy, un mes después regresé al Refugio y hay animales que están muriendo. Busco que se intervenga el lugar y se me sea entregado a comodato para mejorar la condición de vida de los animales y trabajar con el apoyo de gente voluntaria qué busca el Bienestar de los animales. Cuando yo estuve a cargo solo se me entregó alimento balanceado, y medicina en enero del 2020. El resto tuve que gestionar con amistades y conocidos para poder adquirir medicina para el lugar. Así como materiales de construcción para mejorar el lugar. Es más, hoy he dejado donando Cisternas, mangueras, etc. Hoy no se me permitía el ingreso y eso que llevé mucho pan. La Administradora se me burlaba que yo les decía a los Perros que ya pronto iba a regresar, como quién sintiéndose dueños del lugar y sin tener el más mínimo conocimiento de manejo de Albergues. No se puede poner personas improvisadas y que solo están ahí por un sueldo, se necesita gente con vocación para trabajar con animales. Yo soy Técnico en Zootecnia y Veterinaria, tengo experiencia de nueve años trabajando con Fauna Urbana y Fauna Silvestre. Por favor, firmen esta petición. COMPÁRTELO. 

Guilberth Alexander Romero Vera
6,450 supporters
Petitioning ASAMBLEA ECUADOR, Guillermo Lasso, Junta bancaria Ecuador, Superintendencia de Bancos Ecuador

Eliminen intereses por mora y gastos de cobranzas para activar la economía en Ecuador

Durante los últimos dos años, la economía a nivel global ha sido afectada por condiciones estructurales: El paro global redujo el crecimiento económico, disminuyó los ingresos y en muchos casos, simplemente dejo en el desempleo a millones de personas. En Ecuador, las restricciones de movilidad y asociación de personas tuvieron como resultado una contracción económica general. En este contexto, miles de familias han incurrido en el no pago de sus obligaciones financieras, y se apoyaron en el crédito de consumo para poder solventar sus necesidades. Sin embargo, al ser incapaces de honrar sus obligaciones por falta de empleo, el sistema financiero asigna una tasa de interés del 17.53%, que representa un valor descomunal acercándose al 20% y en casos duplicando el valor adeudado. Es necesaria una acción que alivie el sofoco económico de miles de familias ecuatorianas, que además de ser embargados sus bienes, deben enriquecer a los banqueros, extrayendo circulante de la economía y generando una paralización de facto en el sector real de la Economía. Los intereses por mora deben bajar a menos del 10% Los bancos DEBEN asumir los gastos de cobranzas como propios y dejar de asfixiar a las familias ecuatorianas. Necesitamos una reforma al sistema financiero URGENTE. NO SE LOGRARÁ LA ACTIVACIÓN ECONÓMICA SINO SE LIBERA A LAS FAMILIAS DE LOS INTERESES EXCESIVOS Y ABSURDOS POR DESEMPLEO REFORMA URGENTE A LAS TASAS DE INTERÉS POR MORA YA! Firma para que la Asamblea nos escuche. 

Perjudicados por la Banca EC
4,331 supporters
Petitioning Demandamos al gobierno del Ecuador y a la alcaldía de Quito poner un pare a los proyectos mineros., Ministerio de ambiente , Guillermo Lasso

Prohíban totalmente los proyectos mineros en el Distrito Metropolitano de Quito.

Iniciamos esta petición para que se prohíban totalmente los proyectos mineros en el Distrito Metropolitano de Quito.  ACTUALIZACIÓN Se han aprobado varios proyectos mineros que afectarían al río Pachijal, río Mashpi más de la mitad de la Reserva y Bosque Protector Maquipucuna, toda la Reserva Pahuma, gran parte de Yunguilla y buena parte del Bosque Protector Cuenca Alta del Río Guayllalbamba. Son concesiones mineras a CIELO ABIERTO porque son de cobre. Maquipucuna es el corazón del Corredor Ecológico del Oso Andino y las concesiones afectarían al mayor núcleo de la Reserva de Biósfera del Chocó Andino de Pichincha.  La Mancomunidad del Chocó Andino está conformada por las parroquias de Pacto, Calacalí, Nono, Nanegal, Nanegalito y Gualea, que forman parte del cantón Quito, y ya presentaron ante la Corte Constitucional (CC) una solicitud de consulta popular para prohibir la actividad minera en el Distrito Metropolitano de Quito. La minería no es la respuesta y NO EXISTE minería responsable. Por ello pedimos de manera urgente que se apruebe la consulta popular y poner FIN a la minería dentro del DMQ.   La única forma de lograr que se apruebe la consulta popular es la presión, social, comunitaria, por redes sociales y medios de comunicación.  DEJEMOS CLARO A LOS POLÍTICOS QUE EL ECUADOR NO QUIERE MÁS MODELOS ECONÓMICOS EXTRACTIVISTAS. ¡Firma y comparte la petición!!!

Carolina Herrera Tamariz
4,221 supporters
Petitioning Conave , Guillermo Lasso, Brith Vaca, Paul Travez, Franny Reyes, Esteban Rodriguez, Analia Ledesma, Juan Carrion, Valencia

¡CONAVE y Municipio de Quito: basta de jaulas crueles en Quito!

Mi nombre es Carolina, yo soy activista por los derechos de los animales. Alzo mi voz por ellos, para que los escuchen. Quiero, junto a todos los activistas de activistas en Protección Animal Ecuador, que el municipio de Quito ratifique la ordenanza donde eliminamos las jaulas para animales destinados a producción, con el fin de mejorar significativamente su calidad de vida. Hoy vengo a contarte esta triste historia. La Corporación Nacional de Avicultores (CONAVE), está proponiendo una reforma a la Ordenanza 019 de Bienestar Animal, que busca eliminar el artículo en el que se prohíbe el cruel sistema de jaulas para los animales destinados a consumo. Este sistema de jaulas es criticado mundialmente por expertos en bienestar animal por considerarlos contrarios al principio de las cinco libertades; no permite que los animales expresen ningún comportamiento natural importante para ellos. Obviamente estos temas no son del interés CONAVE. Al ser Quito la tercera ciudad productora de huevos en el país, la noticia de que la capital ecuatoriana se habría convertido en la primera ciudad libre de jaulas de América Latina, recorrió el mundo, ubicando así a Ecuador a la vanguardia del bienestar animal.  Sin embargo, esta Corporación pretende reemplazar el literal e) del artículo 79 por el siguiente texto: "e). Se prohíbe el alojamiento de todo tipo de animales en sistemas que no cumplan con las recomendaciones establecidas por la Organización Mundial de Sanidad Animal - OIE. Las autoridades competentes coordinarán un proceso ordenado de corrección de las deficiencias en el alojamiento de acuerdo a los ciclos productivos y económicos propios de las granjas de animales destinadas al consumo". Así como también ha propuesto eliminar el literal h) del artículo 79 que decía:  h) La reproducción, crianza, y comercialización de aves con líneas genéticas de crecimiento rápido. Lo más grave e incomprensible de esta pretensión de CONAVE y de los concejales que los apoyan, es que antes de que siquiera entre en vigencia la mencionada ordenanza, se trabaje en su reforma a pesar de que fue aprobada casi por unanimidad del consejo metropolitano. Nos preguntamos: ¿Cuál es la razón para que haya una reforma exclusivamente a los artículos de bienestar animal para animales de producción y no para las inconsistencias referidas durante la votación del 2do debate?   Esta ordenanza fue APROBADA constitucionalmente, no obstante ahora, por proteger intereses económicos, se pretende un retroceso en derechos. En tal virtud, EXIGIMOS que las organizaciones acreditadas a la silla vacía sean consideradas para debatir esta "reforma". Exigimos transparencia y respeto por el proceso normativo que fue llevado a cabo por más de un año en mesas de trabajo multidisciplinario.  Los animales no merecen una vida entera de dolor y las autoridades de turno tienen la obligación de velar por el bienestar de un sector reconocido como vulnerable y de atención prioritaria en la ciudad anteponiendo sus intereses a los de las gigantes corporaciones que quieren mantener a los animales viviendo vidas miserables, enjauladas o criando pollos "Frankenstein" para alimentar a la población. No se trata sólo de maltrato claramente intencional, sino que además demuestra la falta de ética y compromiso con la salud humana, el ambiente y el bienestar de los animes por parte de las industrias que LUCRAN CON EL SUFRIMIENTO ANIMAL. Concejales @analialedesmaec, @brithvaca y @CarrionQuinde, no permitan que la ciudad nuevamente permita que se enjaulen animales con fines económicos. Velar por el bienestar de un grupo vulnerable es prioridad para una sociedad que sufre las consecuencias de una pandemia causada por el maltrato sistemático a los animales. 

Protección Animal Ecuador (PAE)
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Petitioning Guillermo Lasso

Cuenca necesita un aeropuerto internacional para el austro ecuatoriano.

¡Hola! Te queremos contar que el austro es industrial, es agropecuario, es ganadero, es emprendedor y productivo en todas sus fases de desarrollo, sin embargo no podemos acercar nuestros productos ni al consumidor ecuatoriano y menos aún al exterior. Nuestro aeropuerto nacional es insuficiente. Por eso hicimos esta petición, para que CUENCA PUEDA CONTAR CON UN AEROPUERTO INTERNACIONAL.  El producto se encarece al tener que llegar a Quito o Guayaquil (únicos puertos aéreos). El austro tiene toda la capacidad de trabajo y producción, pero se ve restringida por la falta de terminales aéreos. En vialidad somos los más desatendidos del país y en determinados momentos estamos absolutamente cercados por permanentes derrumbes y problemas viales. Vías de un solo carril, nula señalización, solo empeoran nuestra insostenible situación. El aeropuerto actual es un peligro... Si llueve se vuelve critico... No existe combustible para recargar los aviones de salida, deben venir con peso EXTRA lo que es una barbaridad en un aeropuerto MINÚSCULO como el de Cuenca. La ÚNICA solución es construir uno nuevo de por lo menos 3600 metros de largo.  Ya no mas aislamiento... el mundo se abre al sur del Ecuador y Ecuador al mundo que va a conocer todas las maravillas que podemos producir y exportar... Tenemos la ubicación donde podría ser construida, solo necesitamos el apoyo de los sectores gubernamentales, sobre todo el Ministerio de Obras Públicas y Transporte.  ¡Por favor firma y comparte la petición para que nos escuchen!

Diego Cabezas
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