Decision Maker

Chiara Appendino

  • Sindaco di Torino

Does Chiara Appendino have the power to decide or influence something you want to change? Start a petition to this decision maker.Start a petition
Petitioning Matteo Salvini, Luigi Di Maio, Danilo Toninelli, Chiara Appendino, Sergio Chiamparino

SI TAV! - Firma per rilanciare l'economia, il lavoro e l'ambiente in Piemonte e in Italia.

Il nostro Paese a 10 anni dall'inizio della crisi non ha ancora recuperato i livelli economici e di benessere di prima. Torino e il Piemonte stanno peggio della media nazionale, la speranza di lavoro a Torino e in tante altre città italiane non è mai stata così bassa nel dopoguerra. L’Italia cresce poco mentre l'economia mondiale cresce. Inserirsi nell'economia e nel mercato globale è uno dei modi più sicuri per agganciarci alla ripresa mondiale e per aumentare la crescita. Per essere collegati al mercato mondiale occorre avere una rete di trasporti collegata meglio con l’Europa e con il mondo. Tanto più che ora il Corridoio della TAV si collegherebbe alla Via della SETA e quindi alla Cina. La TAV oggi è molto più importante di 30 anni fa perché metterebbe Torino e il Nord Italia dentro una rete che parte dal Sud della Spagna e va sino in Cina. Le Infrastrutture di trasporto sono state il più grande motore di crescita nella Storia dell’uomo dai Romani in poi. La crescita dell'economia globale induce la crescita degli scambi commerciali e del trasporto merci. In Germania la logistica occupa quasi 3 milioni di persone, da noi con meno infrastrutture e trasporti la logistica occupa solo 1 milione di persone. La crescita della economia globale e dei redditi delle popolazioni sta generando anche un aumento della domanda turistica mondiale: chi avrà le migliori reti di trasporto autostradali e ferroviarie, chi avrà i migliori porti e aeroporti godrà dei flussi turistici e logistici più degli altri.  Il 70% delle esportazioni italiane debbono attraversare le Alpi, il 45% circa passa dal Brennero, il 28% circa dal lato Francia e il 27% circa dal lato Svizzera. Se il Ministro Toninelli ritiene strategico il tunnel del Brennero che costa oltre 8 miliardi, bisogna considerare strategica anche la TAV, che all’Italia costa meno di 3 miliardi e che ha gli stessi obiettivi del Tunnel del Brennero, cioè trasferire una parte del trasporto merci dalla strada alla rotaia riducendo l’inquinamento e gli incidenti stradali. La TAV collegherebbe Torino e il Nord del Paese con la Francia, che ogni anno riceve 84 milioni di turisti internazionali, i quali in poco più di tre ore da Parigi potrebbero arrivare a Torino. L'arrivo anche del solo 1% varrebbe quasi un milione di turisti esteri. Per questo motivo con i ragazzi e gli studenti di SILAVORO promuoviamo la raccolta di firme dei cittadini che vogliono rilanciare economia e lavoro di Torino, della Val Susa e del Paese nella sostenibilità ambientale: spostare il trasporto dalla gomma alla rotaia significa diminuire l’inquinamento e la congestione del traffico. Senza la TAV la Via della Seta passerebbe sopra le Alpi e noi perderemmo lavoro e entrate fiscali. Con la TAV in funzione Torino e il Piemonte oggi starebbero meglio e non avrebbero perso tante aziende, molti Centri Direzionali, causando la diminuzione di molti posti di lavoro e del giro di affari delle piccole aziende commerciali e artigianali. Se la Sindaca Appendino suggerisce di fare la TAV - ma senza farla passare dalla Val Susa - significa che capisce che il collegamento moderno con la Francia è vitale; ma passare da un’altra parte oltre a non essere efficace, non trova il consenso dei francesi. In sintesi, la realizzazione della TAV e del Terzo Valico daranno un contributo economico e occupazionale importante all'economia italiana che negli ultimi anni ha perso tanti posti di lavoro. Il Piemonte e l’Italia aumenteranno la loro capacità di attrazione di turisti e di investimenti esteri. Ecco perché vi chiediamo di sottoscrivere questo appello SITAV. SITAV = SILAVORO. http://www.bdtorino.eu/sito/articolo.php?id=29225 Bartolomeo GIACHINO, Francesco FORTE, Alessio Cotroneo, Gian Marco Moschella, Franca Marotta.

Bartolomeo Giachino
114,232 supporters
Victory
Petitioning Chiara appendino

Una casa per la famiglia e i figli di Marcello

[Lettera di Giusi Nizzari] Chiedo giustizia per Marcello e per i miei figli. Marcello è il nome di mio marito, il papà dei miei figli. Aveva un mieloma multiplo, era gravemente immunodepresso ed è morto di polmonite fulminante.  Non avrei mai voluto pubblicare questa foto ma devo e voglio farlo!  Lo devo a mio marito Marcello e ai miei figli. Questa è l'ultima foto che ho di lui. Questo è l'ultimo disperato tentativo che ha fatto per poter ottenere una casa per noi, per i suoi figli, ma è morto 10 giorni dopo. Quel giorno stava male ma si è alzato dal letto per andare ad incatenarsi fuori dal comune di Torino. L'ho implorato di tornare a casa, mi ha risposto: "preferisco morire qui purché diano un tetto ai miei figli".  A causa della malattia aveva perso il lavoro e siamo stati sfrattati. Dal comune (come vedete nella foto), quel giorno, NESSUNO si è degnato ad uscire a parlare con noi. Ad un certo punto esce la sindaca Chiara Appendino, lo guarda, ma non si avvicina nemmeno per un secondo. Dopo un po' arriva un collaboratore dell'Assessorato che ci dice che grazie ad un "favore" di un suo "amico" potremo andare ad abitare per 2 mesi presso una struttura; lì ci sono altri ammalati e sappiamo bene che per mio marito è rischioso, ma non abbiamo scelta: accettiamo. Come già detto mio marito, dopo 5 giorni dall'ingresso in struttura, contrarrà una polmonite fulminante che ce lo porterà via per sempre. Il suo sacrificio è stato (forse) inutile: trascorsi i 2 mesi "CONCESSI", io e i miei figli abbiamo dovuto lasciare la struttura. Adesso ci hanno messo in un albergo. Il comune di Torino mi versa un contributo economico di 500 euro mensili. Peccato però che l'albergo lo devo pagare io: 380 euro al mese. Non ho ancora ricevuto reversibilità quindi ci ritroviamo nella condizione di dover mangiare in tre con 120 euro mensili. Siamo stanchi non ne possiamo più. Oltre alla perdita più grave di un marito e un PADRE dobbiamo fare i conti di dove andare a vivere in futuro e di come fare la spesa; insomma: come sopravvivere. La piccolina di 9 anni, a causa di questi traumi, soffre da due mesi di una gastrite nervosa. Il più grande, anche se mi da tanta forza, lo vedo sempre più spento. Vogliamo una casa tutta nostra: ne abbiamo assolutamente bisogno per poter (si fa per dire) ritrovare un po di solidità e stabilità e, forse, nel tempo, anche un po' di pace... Abbiamo bisogno di vivere con i nostri vecchi mobili, i nostri effetti personali; poter appendere al muro una foto di Marcello. Papà adorato dei miei figli. Guardatela bene questa foto perché IO la pubblicherò tutti i giorni finché non avrò ottenuto ciò che ci spetta per diritto (alloggio popolare), ma soprattutto affinché il gesto e la morte di mio marito non resti invano, inutile e dimenticato. Lo devo a lui. Lo devo a nostri figli. Giustizia Per Marcello Giusi Nizzari - Torino

Antonio Pistarà
47,530 supporters
Petitioning Chiara Appendino

Ezio Bosso: i giardini di piazza Statuto dedicati a "Xico"

Chiara Appendino, Sindaco di Torino, ha annunciato la sua intenzione di proporre al Consiglio comunale di dedicare un luogo di Torino a Ezio Bosso. Gli Statuto e i Mods, da sempre legati a Ezio "Xico", propongono i giardinetti di piazza Statuto, davanti a Palazzo Paravia, al 18. Perchè firmare questa petizione? Cosa lega gli Statuto, il movimento Mod , piazza Statuto a Torino e Ezio Bosso? Lo stesso Ezio disse “Sono e resterò sempre Mod. Perché Mod non si diventa, non si può “fare” il Mod. Si scopre di esserlo. Il modernismo è uno stile di vita che ci rende uomini migliori”. Ezio visse da giovane a circa un km da piazza Statuto; piazza Statuto da inizio anni '80 divenne un luogo di ritrovo per i Mods torinesi e un luogo di ritrovo per il gruppo di Oskar e Naska, gli Statuto appunto. Ed Ezio, col nome d'arte di Xico, suonò il basso con gli Statuto nel biennio 1986-87. Sicuramente un uomo e un artista come Ezio meritano la dedica di luoghi sia a Torino sia in altre località italiane. Ma la proposta degli Statuto di dedicargli quella parte di Torino, quella parte di piazza Statuto dove Ezio trascorse tante ore in compagnia di amici (e non solo) avrebbe un significato ancora più affettivo e umano rispetto ad una anonima piazza o via in una zona che ai tempi torinesi Ezio non frequentò mai. Ezio è cresciuto ed è rimasto legato a filo doppio con i Mods, gli Statuto e Piazza Statuto.    

Lorenzo Cavallo
17,108 supporters
Petitioning PRESIDENTE REGIONE PIEMONTE, CITTA' METROPOLITANA DI TORINO, SINDACI DEL AREA CHIVASSESE-CANAVESANA, ministero dell'ambiente, Giuseppe Conte, Parlamentari della Repubblica Italiana, Alberto Cirio, ...

NO AL DEPOSITO DI RIFIUTI RADIOATTIVI IN PIEMONTE, NEL SITO DI MAZZE', RONDISSONE E CALUSO

Il 5 gennaio è stata pubblicata la mappa delle aree che potrebbero ospitare il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi italiani, la cosiddetta “Cnapi” (Carta delle aree potenzialmente idonee). Il progetto riporta le 67 aree che soddisfano i 25 criteri stabiliti nel 2014-2015. Tra le aree identificate ben 8 sono ubicate in Piemonte, 2 in Provincia di Torino e 6 in quella di Alessandria. Ma la nostra Regione ha già dato tanto e fatto la propria parte per anni e ancora lo sta facendo! In particolare la zona TO-10 individuata nei Comuni di Mazzè, Caluso e Rondissone si troverebbe su terreni agricoli di pregio circondati da Centri abitati (l’abitato di Rondissone si trova a circa 1 km di distanza dal sito ipotizzato!), da centri e cascine storiche, da una fattoria didattica (a qualche centinaio di metri!) ed a circa 1 km dalla settecentesca Regia Mandria di Chivasso, Bene Culturale tutelato dalla Soprintendenza competente in quanto monumento di importanza nazionale, testimonianza della storia sabauda (dove inoltre è presente da anni un agri-ASILO, che ospita bambini anche piccolissimi). Nel Chivassese/Basso Canavese la lista delle emergenze ambientali irrisolte è tristemente nota ed estremamente preoccupante, nonché di grande attualità. Le più evidenti e gravose sono senza dubbio, oltre allo smog causato dagli svincoli della A4 per il polo logistico di Amazon, le discariche di Chivasso e Torrazza (discarica RU 4,8mln/mc, discarica tossico/nocivi a Torrazza), la Centrale Termoelettrica di Chivasso (A2A), la centrale a olio di palma dell’ex Lancia, i depositi carburanti, il sito nucleare Saluggia, il deposito dello smarino della TAV a Torrazza, la Centrale per trattamento rifiuti organici urbani (FORSU) già autorizzata a Rondissone (a circa 1,5 km dal sito previsto per i rifiuti radioattivi) e la possibile creazione di un altro impianto di trattamento rifiuti FORSU da75,000 tonnellate/anno nell’area ex Edilias a circa 600 metri (!!) dal sito ipotizzato per il deposito radioattivo, il progetto in itinere di un altro impianto gemello da 75.000 tonnellate di rifiuti organici  a San Benigno Canavese (a 9 km più ad est del sito) e, dal 5 gennaio 2021, anche il deposito nazionale di rifiuti radioattivi! Tale scelta rappresenterebbe la CONDANNA A MORTE per questo territorio e il Piemonte, evidentemente considerato come la discarica d’Italia in cui tutto è consentito. In questi mesi di lock-down abbiamo assistito ad una strana e considerevole accelerazione del numero di iniziative simili presentate in Piemonte e nel Canavese in particolare, quasi come se si volesse sfruttare l’impossibilità per i cittadini di scendere in piazza a protestare: chiediamo quindi alla Regione Piemonte, alla Città Metropolitana di Torino, alle amministrazioni locali (con il capoluogo Torino in testa), di opporsi in ogni sede a questo progetto altamente impattante sull’ambiente e pericoloso per la salute della popolazione Piemontese. Se lo smaltimento dei rifiuti radioattivi è una necessità per il nostro Paese, i ministeri competenti riteniamo abbiano l’obbligo di trovare soluzioni che non vadano ad aggravare situazioni ambientali di palese ed evidente criticità come quella del Chivassese-Basso Canavese.Inoltre l’allarme provocato dall’emergenza covid-19 ha fatto emergere una maggior consapevolezza sul valore del cibo e dalle necessarie garanzie di qualità e sicurezza che vanno difese e valorizzate per difendere la sovranità alimentare, ridurre la dipendenza dall’estero e creare o mantenere posti di lavoro. Negli ultimi 25 anni si è perso in Italia oltre un quarto della superficie agricola utilizzabile in Italia, l’ipotesi di consumare altro suolo agricolo produttivo di pregio per stoccarci dei rifiuti radioattivi ci appare priva di buon senso e di una visione consapevole del futuro del nostro Paese. Inoltre appare inaccettabile il livello di rischio per eventuali contaminazioni accidentali al quale si esporrebbero le popolazioni del Piemonte visto che l’area TO-10, individuata nei comuni di Mazzè, Caluso e Rondissone, è posta in posizione pressoché baricentrica rispetto alla nostra Regione e collocata inoltre tra le due più popolose città del nord Italia (Torino e Milano). CHIEDIAMO pertanto a tutti i Cittadini consapevoli di sottoscrivere questa petizione e di mobilitarsi perché non si compia un simile scempio ancora una volta in Piemonte ed in particolare nel Chivassese/Basso Canavese già gravato da pesanti carichi ambientali, che in questi anni ha visto le Amministrazioni e le attività private investire tempo e risorse lavorando faticosamente ad un profondo rilancio in ottica di valorizzazione del proprio territorio e delle proprie eccellenze enogastronomiche e dei Beni Culturali. Il Canavese/Chivassese non è una discarica, ma una ricchezza di cultura e agricoltura d’eccellenza da preservare! I Cittadini del Comitato Spontaneo “Io mi rifiuto” https://www.facebook.com/iomirifiuto.norifiuti/

andrea zavattaro
13,397 supporters
Petitioning ROBERTO FINARDI, comune di torino, Assessore allo Sport, Chiara Appendino

#IOSTOCONILCLUBSCHERMATORINO - per non azzerare la storia della Scherma in Italia

#IOSTOCONILCLUBSCHERMATORINO è una iniziativa di sostegno per esprimere la vicinanza al Club Scherma Torino, nei giorni in cui, con una decisione improvvisa e comunicata a mezzo stampa dai principali quotidiani nazionali, soci, amici, atleti e genitori hanno appreso della volontà da parte della Giunta Comunale di Torino di far decadere inderogabilmente a far data dal 31 Agosto 2019 la concessione - che prevederebbe invece la sua scadenza naturale al 31/12/2021 - della storica struttura di Villa Glicini a Torino, nel cuore del Parco del Valentino che ospita il Club Scherma Torino dal 1965. Tra l'altro, quasi uno scherzo (di pessimo gusto) non fosse altro che arriva proprio nell'anno del suo 140° compleanno in cui massima sarebbe dovuta essere la gioia per un traguardo così importante di longevità. Eh si... perché stiamo parlando di un Club che affonda le sue prestigiose origini nel 1879 e che, tra l'altro vanta nel suo medagliere 27 medaglie olimpiche, 43 mondiali, 50 ori conquistati nei Campionati Italiani a squadre e 35 nei Campionati Italiani individuali, ben 8 titoli olimpici e 22 mondiali, oltre ad esser stato decorato del Collare d’Oro del CONI. Dal dicembre 2006 il Club è stato designato dalla F.I.S. “Centro Federale di fioretto per il Nord Italia”; nella stagione agonistica 2005/2006 ha organizzato al Palaruffini di Torino i Campionati Italiani Assoluti individuali ed a squadre. In occasione dei Campionati del Mondo di Scherma (Torino 2006) ha ospitato gli allenamenti collegiali delle squadre nazionali italiana e spagnola e, più recentemente, a Febbraio 2019 vi si è disputata una prestigiosa gara di Coppa Europa di fioretto maschile. Entrare al Club è un impagabile salto nel passato, ed invitiamo tutti a farlo (per chi fosse interessato, a questo link il video di lancio del FencingMob2017 organizzato a Torino dal Club Scherma Torino presso il Cortile del Castello del Valentino: https://youtu.be/8EAApq8cfSY): foto in bianco e nero di incredibili atleti medagliati, vecchie maschere, fioretti, spade e sciabole in teche di legno, e poi coppe, medaglie, trofei... un vero e proprio museo della Scherma, per non contare il fatto che sia stato (e sia ancora) fucina di grandi atleti; e proprio nel cuore di Torino, ma di cui non pare, evidentemente, interessare il suo azzeramento. Azzeramento ancor più forte se pensiamo proprio alla memoria, alla storia ed ai ricordi che svanirebbero tra poco meno di 6 mesi. Ma anche della perdita di serenità per giovani atleti ed atlete e di tutte le nuove leve che con tanta fatica i nostri Maestri cercano di allevare e far sbocciare: in questi giorni, grande è il turbamento, comprensibile, tra gli atleti del Club; ragazzini si chiedono "ma quindi, cosa succederà adesso?", "e la mia Gara quindi...?", "ma l'anno prossimo il mio Maestro ed i miei amici... che succederà?". E' davvero questo che vogliamo? Siamo sicuri? Vogliamo inoltre che, dopo il Cacao, un altro pezzo che contribuiva a rendere viva quella parte del Parco del Valentino diventi una nuova landa desolata?Aldilà del puro tecnicismo/formalismo che viene contestato e che pare giustificare l'errata interpretazione alla base della valutazione che ha portato (questa la tesi) alla concessione della proroga al 31/12/2021 e di cui ora si impone quindi una drastica ed immediata decadenza, sono stati presi in considerazione tutti gli elementi - alcuni dei quali, sopra menzionati - in una ipotetica analisi COSTI-BENEFICI che l'applicazione di tale delibera, qualora confermata, produrrebbe? Possiamo, potete, immaginare Torino senza Club Scherma Torino? Senza una storia di 140 anni? Ne siamo e ne siete davvero sicuri? Se anche voi che state leggendo queste righe nutrite forti perplessità e sdegno, unitevi alla nostra campagna di sostegno. Con la vicinanza già dimostrata dalla Federazione, dal CONI, da atleti, circoli e club di Scherma ed il sostegno di tutti coloro che non vogliono che si spenga una importante luce sportiva Torinese, chiediamo ora che, con le firme che verranno raccolte, l'Amministrazione Comunale voglia riconsiderare la sua decisione riportando la concessione alla sua naturale scadenza consentendo così di continuare a vivere una stupenda storia di sport fatta di successi e tanto sudore e fatica, consentendo così di continuare ad alimentare questo fantastico sport che, tra l'altro, è uno degli orgogli Nazionali in ogni competizione internazionale, Olimpiadi incluse (come ben noto). Riportiamo quindi serenità ai nostri atleti, specialmente alle giovani leve che hanno nelle prossime settimane e mesi importanti appuntamenti sportivi e per i quali la concentrazione e la sicurezza di poter contare su un prestigioso e blasonato Club, con un corpo Magistrale di primo piano, rappresentano la principale rassicurazione e preparazione alla sfida agonistica. Nessuno meglio di chi, calandosi la maschera poco prima di un assalto in pedana, sa quanto sia fondamentale contare sulla presenza, anche discreta, del proprio Maestro, Istruttore o semplice Compagno/Amico a fondo pedana, pronto a supportarlo; perciò, ora, da umile atleta vi dico: è importante sapere che in questo momento dietro questa "pedana virtuale" ci siete tutti voi. Dateci il vostro supporto, fateci sentire la vostra presenza. E a questo punto, quindi: "In Guardia, Pronti... a VOI": a VOI tutti chiediamo quindi il sostegno firmando questa petizione e condividendo quanto più possibile questo appello con l'hashtag #IOSTOCONILCLUBSCHERMATORINO su tutti i Social. Grazie da parte di tutti gli Atleti, Soci, Amici del Club Scherma Torino.   PS: per dare l'idea della presenza dei nostri atleti nelle competizioni ed eventi di rilievo, ecco di seguito gli impegni delle prossime settimane: Marzo: 3^ PROVA REGIONALE UNDER 14 - VercelliRITIRO NAZIONALE UNDER 20 - Roma2^ PROVA QUALIFICAZIONE NAZIONALE ASSOLUTI - Caorle Aprile: 2^ PROVA NAZIONALE UNDER 14 - Mazara2 PROVA NAZIONALE UNDER 14 - CasertaMONDIALI CADETTI - Polonia6^ PROVA MASTER - Foggia2 PROVA NAZIONALE UNDER 14 - La SpeziaCOPPA ITALIA REGIONALE ASSOLUTA - CavourSQUADRA SERIE B1-B2-C - AdriaSQUADRA SERIE A2 - Reggio Emilia Maggio: CAMPIONATI ITALIANI MASTER - Casale MonferratoCOPPA ITALIA CADETTI E GIOVANI - Casale MonferratoCOPPA ITALIA ASSOLUTI - AnconaCAMPIONATI ITALIANI UNDER 14 - RiccioneCAMPIONATI ITALIANI CADETTI E GIOVANI - Lecce Giugno: UNDER 20 SQUADRE MISTE - NovaraCAMPIONATI EUROPEI MASTER - FranciaCAMPIONATI ITALIANI ASSOLUTI E SERIE A1 - PalermoFESTA DEI BIMBI 8-10 ANNI - TorinoSELEZIONE CONI - Torino

Davide Odifreddi
11,228 supporters
Closed
Petitioning Chiara appendino, Sergio Chiamparino, Walter Ceresa, Gianmarco Montanari, Elisabetta Bove

Estensione dell'orario notturno della metropolitana a Torino

La metropolitana a Torino ha rivoluzionato il modo di spostarsi in città. La visibilità, la buona frequenza della linea, la velocità, la comodità e sicurezza che questo servizio garantisce non sono paragonabili ai servizi di trasporto tramite autobus/tram.  Per tutti questi motivi chiediamo che venga esteso l'orario della metropolitana nella fascia serale/notturna almeno di 1 ora e mezza ogni giorno. L'utilizzo di un mezzo pubblico veloce e sicuro può essere una vera alternativa all'automobile. Inoltre per chi viene dalla provincia evita di dover cercare parcheggio in centro, in cui la sera è sempre difficile trovare posteggio (a volte anche a pagamento). Recentemente mi è capitato di prendere l'ultima corsa serale/notturna nel fine settimana e la metropolitana era pienissima. Penso che nel futuro possa diventare il mezzo di trasporto prediletto per chi esce la sera a Torino, un punto di riferimento anche per i turisti che vengono in città. L'attesa in una fermata videosorvegliata e illuminata con controllo degli accessi tramite tornelli rendono il mezzo molto più sicuro rispetto ad un autobus notturno da aspettare in fermate all'aperto poco illuminate. La velocità di percorrenza non ha rivali e torna molto comoda la sera/notte quando si è stanchi ed è tardi. Rivolgiamo un appello alla GTT e al Comune di Torino affinché accolga la nostra proposta, per la sicurezza e comodità dei torinesi e dei turisti che vivono la città anche la sera.

Alessandro Naretto
9,357 supporters