ROMA DEVE OSARE DI NUOVO

Il problema

Ricostruiamo la Torre dei Conti come simbolo di un futuro possibile

IL PROBLEMA
Roma è ferma. L'italia è ferma.
Fermata dalle sue stesse rovine, dai vincoli, dalle burocrazie, dalle paure.
Ogni pietra è diventata un tabù, ogni nuova idea un sospetto.
La città più viva della storia è oggi la più immobile rispetto al futuro. La Torre dei Conti, ferita, ingabbiata e dimenticata nel cuore del Foro Romano, è il simbolo perfetto di questa paralisi. Un monumento che racconta la nostra incapacità di conciliare la tutela con la vita, la memoria con l’evoluzione. Roma è un museo a cielo aperto, ma i musei, per quanto belli, non bastano per respirare.

IL SIMBOLO
Diciamo basta alla paura del nuovo.
Roma non deve più più essere un monumento all’immobilità, ma una città viva, capace di dialogare con la sua storia. La ricostruzione della Torre dei Conti non è un progetto edilizio ma una proposta culturale e simbolica. Un gesto che unisca memoria e futuro, che restituisca alla città la possibilità di evolversi, che trasformi la tutela in vita e la storia in movimento. Non una copia. Non una rovina imbalsamata. Ma una metamorfosi: una torre viva, che guardi il passato senza inchinarsi, che si alzi per dire al mondo che Roma può cambiare forma senza perdere la sua anima.

IL PRINCIPIO
Se la legge non lo consente, allora significa che è la legge a dover cambiare. Perché la tutela non può diventare ostacolo alla vita, né la conservazione sinonimo di immobilità. La storia non si difende con il divieto, ma con il coraggio di continuare a scriverla. Roma deve tornare ad essere un laboratorio di visione, un luogo dove la memoria genera innovazione e la bellezza non diventa pretesto per il silenzio.

L’IDEA
Questa iniziativa nasce come prima idea concreta per riscrivere il dialogo tra Roma e il suo territorio. Perché Roma non può restare un museo,
né vivere solo di divieti, recinzioni e nostalgie. Serve un nuovo linguaggio, un nuovo rapporto tra spazio, storia e cittadino. E la Torre dei Conti può diventare il punto da cui ricominciare.

L’APPELLO
Cittadini, studiosi, artisti, amministratori, amanti di Roma:
è tempo di rompere l’incantesimo del “non si può.” È tempo di rimettere in moto la città eterna. Firma per chiedere al Comune di Roma, alla Sovrintendenza Capitolina e al Ministero della Cultura di aprire un dialogo nuovo tra tutela e futuro, tra memoria e visione. Indire un concorso di idee... idee innovative. 

avatar of the starter
claudio montibelliPromotore della petizione

578

Il problema

Ricostruiamo la Torre dei Conti come simbolo di un futuro possibile

IL PROBLEMA
Roma è ferma. L'italia è ferma.
Fermata dalle sue stesse rovine, dai vincoli, dalle burocrazie, dalle paure.
Ogni pietra è diventata un tabù, ogni nuova idea un sospetto.
La città più viva della storia è oggi la più immobile rispetto al futuro. La Torre dei Conti, ferita, ingabbiata e dimenticata nel cuore del Foro Romano, è il simbolo perfetto di questa paralisi. Un monumento che racconta la nostra incapacità di conciliare la tutela con la vita, la memoria con l’evoluzione. Roma è un museo a cielo aperto, ma i musei, per quanto belli, non bastano per respirare.

IL SIMBOLO
Diciamo basta alla paura del nuovo.
Roma non deve più più essere un monumento all’immobilità, ma una città viva, capace di dialogare con la sua storia. La ricostruzione della Torre dei Conti non è un progetto edilizio ma una proposta culturale e simbolica. Un gesto che unisca memoria e futuro, che restituisca alla città la possibilità di evolversi, che trasformi la tutela in vita e la storia in movimento. Non una copia. Non una rovina imbalsamata. Ma una metamorfosi: una torre viva, che guardi il passato senza inchinarsi, che si alzi per dire al mondo che Roma può cambiare forma senza perdere la sua anima.

IL PRINCIPIO
Se la legge non lo consente, allora significa che è la legge a dover cambiare. Perché la tutela non può diventare ostacolo alla vita, né la conservazione sinonimo di immobilità. La storia non si difende con il divieto, ma con il coraggio di continuare a scriverla. Roma deve tornare ad essere un laboratorio di visione, un luogo dove la memoria genera innovazione e la bellezza non diventa pretesto per il silenzio.

L’IDEA
Questa iniziativa nasce come prima idea concreta per riscrivere il dialogo tra Roma e il suo territorio. Perché Roma non può restare un museo,
né vivere solo di divieti, recinzioni e nostalgie. Serve un nuovo linguaggio, un nuovo rapporto tra spazio, storia e cittadino. E la Torre dei Conti può diventare il punto da cui ricominciare.

L’APPELLO
Cittadini, studiosi, artisti, amministratori, amanti di Roma:
è tempo di rompere l’incantesimo del “non si può.” È tempo di rimettere in moto la città eterna. Firma per chiedere al Comune di Roma, alla Sovrintendenza Capitolina e al Ministero della Cultura di aprire un dialogo nuovo tra tutela e futuro, tra memoria e visione. Indire un concorso di idee... idee innovative. 

avatar of the starter
claudio montibelliPromotore della petizione

I decisori

Roberto Gualtieri
Candidato a sindaco di Roma

Voci dei sostenitori

Aggiornamenti sulla petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 7 novembre 2025