Il nome di Ugo Sivocci nel Famedio di Milano

Il problema

 

 

 

 

 

Riproponiamo la candidatura di Ugo Sivocci nel Famedio

 

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Ugo Sivocci è un nome incredibilmente importante nella storia dell'automobilismo, non solo italiano.

 Sivocci nacque ad Aversa (CE) nel 1885, ma trascorse tutta la sua vita a Milano assieme al padre Giuseppe e alla madre Maria Clerici.

Ugo Sivocci, con le sue doti di capace tecnico e abile pilota, contribuì, sin dai primi del ‘900, all'affermazione della neonata industria motoristica milanese, lavorando in OTAV, DE VECCHI, CMN, ALFA ROMEO e diventando membro tecnico del neonato Moto Club d'Italia, presieduto dal conte ing. Alberto Bonacossa. 

Grazie al suo altruismo, lungimiranza e concreto interessamento, prima Antonio Ascari nel 1911 e successivamente un giovanissimo Enzo Ferrari nel 1919, poterono debuttare nel mondo delle corse. 

Loro 3, con in più Giuseppe Campari, da sempre in Alfa, formarono la 1a Squadra Corse di Alfa Romeo

Enzo Ferrari ha spesso ricordato nei suoi libri che, sfiduciato dalle tante delusioni iniziali, senza quell’ultima opportunità offertagli dall’amico Ugo, mai avrebbe concretizzato i suoi sogni nel mondo dell’automobilismo. A questo proposito, recentemente in  “Ferrari che pilota!”  l'autore Umberto Zapelloni ha evidenziato che “… senza Sivocci non avremmo mai avuto Ferrari “… e neppure la Ferrari.

È grazie a lui se Alfa Romeo conquistò la sua 1a vittoria internazionale durante la XIV Targa Florio; inoltre è stato sempre lui, durante quella gara, a ideare il celebre Quadrifoglio Verde, ancora oggi simbolo delle vetture più prestigiose della Casa del Portello.

Ebbe l'onore e l’onere di partecipare al 1°GP d' Italia, che si disputò a Montichiari di Brescia, come pilota della squadra FIAT, assieme a Pietro Bordino, unici italiani in gara. 

Purtroppo la sua esperienza ed impegno non poterono evitare il tragico incidente in cui perse la vita, alla vigilia del 1°GP d’Europa di Monza del 1923, quando cercò di portare al limite le prestazioni della vettura che gli era stata affidata, la GPR - P1, prima auto da Grand Prix di Alfa Romeo.

Nonostante il suo importantissimo contributo allo sport e alla cultura automobilistica, il suo nome non è presente nel Famedio, luogo posto all’interno del Cimitero Monumentale di Milano, dedicato ai cittadini che hanno portato prestigio ed onore alla città. Eppure nel lontano settembre del 1923, durante la cerimonia funebre, il suo feretro sostò al Famedio e consuetudine vorrebbe che chi vi transita abbia poi inciso il proprio nome in quel luogo sacro.

Crediamo sia giunto il momento di rimediare a questa omissione e che inscrivere il nome di Ugo Sivocci nel Famedio sarebbe non solo un atto di rispetto per la sua memoria e la sua importanza storica, ma migliorerebbe anche la riconoscibilità della città di Milano come nodo di cultura e storia industriale e sportiva dell’automobilismo, sin dai primi anni del ‘900.

Per onorare la vita e le realizzazioni di Ugo Sivocci, chiediamo al Presidente del Consiglio Comunale di Milano che il suo nome venga inserito tra i Benemeriti del Famedio di Milano.

Ti preghiamo di firmare e divulgare questa petizione, per sostenere questa causa.

Grazie.

                                                                   Arese 2026, Giorgio Sivocci

avatar of the starter
Giorgio SivocciPromotore della petizione

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Il problema

 

 

 

 

 

Riproponiamo la candidatura di Ugo Sivocci nel Famedio

 

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Ugo Sivocci è un nome incredibilmente importante nella storia dell'automobilismo, non solo italiano.

 Sivocci nacque ad Aversa (CE) nel 1885, ma trascorse tutta la sua vita a Milano assieme al padre Giuseppe e alla madre Maria Clerici.

Ugo Sivocci, con le sue doti di capace tecnico e abile pilota, contribuì, sin dai primi del ‘900, all'affermazione della neonata industria motoristica milanese, lavorando in OTAV, DE VECCHI, CMN, ALFA ROMEO e diventando membro tecnico del neonato Moto Club d'Italia, presieduto dal conte ing. Alberto Bonacossa. 

Grazie al suo altruismo, lungimiranza e concreto interessamento, prima Antonio Ascari nel 1911 e successivamente un giovanissimo Enzo Ferrari nel 1919, poterono debuttare nel mondo delle corse. 

Loro 3, con in più Giuseppe Campari, da sempre in Alfa, formarono la 1a Squadra Corse di Alfa Romeo

Enzo Ferrari ha spesso ricordato nei suoi libri che, sfiduciato dalle tante delusioni iniziali, senza quell’ultima opportunità offertagli dall’amico Ugo, mai avrebbe concretizzato i suoi sogni nel mondo dell’automobilismo. A questo proposito, recentemente in  “Ferrari che pilota!”  l'autore Umberto Zapelloni ha evidenziato che “… senza Sivocci non avremmo mai avuto Ferrari “… e neppure la Ferrari.

È grazie a lui se Alfa Romeo conquistò la sua 1a vittoria internazionale durante la XIV Targa Florio; inoltre è stato sempre lui, durante quella gara, a ideare il celebre Quadrifoglio Verde, ancora oggi simbolo delle vetture più prestigiose della Casa del Portello.

Ebbe l'onore e l’onere di partecipare al 1°GP d' Italia, che si disputò a Montichiari di Brescia, come pilota della squadra FIAT, assieme a Pietro Bordino, unici italiani in gara. 

Purtroppo la sua esperienza ed impegno non poterono evitare il tragico incidente in cui perse la vita, alla vigilia del 1°GP d’Europa di Monza del 1923, quando cercò di portare al limite le prestazioni della vettura che gli era stata affidata, la GPR - P1, prima auto da Grand Prix di Alfa Romeo.

Nonostante il suo importantissimo contributo allo sport e alla cultura automobilistica, il suo nome non è presente nel Famedio, luogo posto all’interno del Cimitero Monumentale di Milano, dedicato ai cittadini che hanno portato prestigio ed onore alla città. Eppure nel lontano settembre del 1923, durante la cerimonia funebre, il suo feretro sostò al Famedio e consuetudine vorrebbe che chi vi transita abbia poi inciso il proprio nome in quel luogo sacro.

Crediamo sia giunto il momento di rimediare a questa omissione e che inscrivere il nome di Ugo Sivocci nel Famedio sarebbe non solo un atto di rispetto per la sua memoria e la sua importanza storica, ma migliorerebbe anche la riconoscibilità della città di Milano come nodo di cultura e storia industriale e sportiva dell’automobilismo, sin dai primi anni del ‘900.

Per onorare la vita e le realizzazioni di Ugo Sivocci, chiediamo al Presidente del Consiglio Comunale di Milano che il suo nome venga inserito tra i Benemeriti del Famedio di Milano.

Ti preghiamo di firmare e divulgare questa petizione, per sostenere questa causa.

Grazie.

                                                                   Arese 2026, Giorgio Sivocci

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Giorgio SivocciPromotore della petizione

I decisori

Consiglio Comunale di Milano
Consiglio Comunale di Milano
Presidente
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Petizione creata in data 17 novembre 2024