

֍ TEATRO LA FENICE: NON TOGLIETECI IL CARNEVALE! ֍


֍ TEATRO LA FENICE: NON TOGLIETECI IL CARNEVALE! ֍
Il problema
LAVORARE SENZA PUBBLICO SI PUO’ E SI DEVE.
Durante la prima fase della pandemia i teatri sono rimasti chiusi per più di tre mesi, due dei quali senza nemmeno la possibilità, per i lavoratori, di accedervi per attività senza pubblico. Dal 24 ottobre continuano ad essere sospese le attività dal vivo ma c’è, e va incrementata, la possibilità di lavorare in streaming ovvero provare, allestire e costruire.
Nel frattempo il Comune di Venezia ha organizzato, durante il Carnevale, un pacchetto di dirette streaming dal 6 al 16 febbraio 2021, nella sede del Casinò a Ca’ Vendramin Calergi, ma per la Fenice non è prevista alcuna partecipazione anzi, nello stesso periodo i lavoratori della Fondazione saranno tutti in FIS.
L'attenzione alla sicurezza è massima, il Protocollo di regolamentazione per il contenimento del Covid-19 è stato redatto in senso maggiormente restrittivo rispetto alle norme generali previste e i lavoratori sono pronti a fare la loro parte ma le Fondazioni non possono continuare a paralizzare la cultura e a farla dipendere esclusivamente da questioni di bilancio.
1. IL CARNEVALE DI VENEZIA PUO' E DEVE ESSERE L'OCCASIONE PER RILANCIARE LA CULTURA VENEZIANA CON EVENTI IN STREAMING CHE VEDANO PROTAGONISTI I LAVORATORI DELLA FONDAZIONE.
2. Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali deve assumere una posizione chiara dando la disponibilità a mettere in campo tutti gli investimenti necessari per la ripresa e la crescita del settore e dichiarando, finalmente, che le attività culturali necessitano della giusta tutela e garanzia.
3. Le Fondazioni devono impegnarsi ed attivarsi su tutti i fronti per contrastare i limiti che la pandemia sta ponendo alle attività, attrezzandosi per poter raggiungere il più alto numero di persone anche, e soprattutto, attraverso i canali telematici.
4. Va attivata una piattaforma a pagamento e cercata una partnership in questo senso perché il futuro passa anche attraverso la digitalizzazione e una nuova concezione delle Opere.
I lavoratori del Teatro la Fenice di Venezia si appellano dunque alla Politica e alle Istituzioni, nazionali e locali, affinché le scelte future tengano in debita considerazione quanto sopra espresso e affinché possano tornare a lavorare con maggiore costanza e ad affrontare le sfide imposte dall'emergenza pandemica.
Il problema
LAVORARE SENZA PUBBLICO SI PUO’ E SI DEVE.
Durante la prima fase della pandemia i teatri sono rimasti chiusi per più di tre mesi, due dei quali senza nemmeno la possibilità, per i lavoratori, di accedervi per attività senza pubblico. Dal 24 ottobre continuano ad essere sospese le attività dal vivo ma c’è, e va incrementata, la possibilità di lavorare in streaming ovvero provare, allestire e costruire.
Nel frattempo il Comune di Venezia ha organizzato, durante il Carnevale, un pacchetto di dirette streaming dal 6 al 16 febbraio 2021, nella sede del Casinò a Ca’ Vendramin Calergi, ma per la Fenice non è prevista alcuna partecipazione anzi, nello stesso periodo i lavoratori della Fondazione saranno tutti in FIS.
L'attenzione alla sicurezza è massima, il Protocollo di regolamentazione per il contenimento del Covid-19 è stato redatto in senso maggiormente restrittivo rispetto alle norme generali previste e i lavoratori sono pronti a fare la loro parte ma le Fondazioni non possono continuare a paralizzare la cultura e a farla dipendere esclusivamente da questioni di bilancio.
1. IL CARNEVALE DI VENEZIA PUO' E DEVE ESSERE L'OCCASIONE PER RILANCIARE LA CULTURA VENEZIANA CON EVENTI IN STREAMING CHE VEDANO PROTAGONISTI I LAVORATORI DELLA FONDAZIONE.
2. Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali deve assumere una posizione chiara dando la disponibilità a mettere in campo tutti gli investimenti necessari per la ripresa e la crescita del settore e dichiarando, finalmente, che le attività culturali necessitano della giusta tutela e garanzia.
3. Le Fondazioni devono impegnarsi ed attivarsi su tutti i fronti per contrastare i limiti che la pandemia sta ponendo alle attività, attrezzandosi per poter raggiungere il più alto numero di persone anche, e soprattutto, attraverso i canali telematici.
4. Va attivata una piattaforma a pagamento e cercata una partnership in questo senso perché il futuro passa anche attraverso la digitalizzazione e una nuova concezione delle Opere.
I lavoratori del Teatro la Fenice di Venezia si appellano dunque alla Politica e alle Istituzioni, nazionali e locali, affinché le scelte future tengano in debita considerazione quanto sopra espresso e affinché possano tornare a lavorare con maggiore costanza e ad affrontare le sfide imposte dall'emergenza pandemica.
PETIZIONE CHIUSA
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I decisori

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Petizione creata in data 26 gennaio 2021