FERMIAMO OGNI RAPPORTO E COMPLICITÀ TRA LA REGIONE MARCHE E ISRAELE

Il problema

Noi cittadinә della Regione Marche,  attraverso questa petizione insieme a tuttә voi, chiediamo la sospensione immediata dei rapporti della Regione Marche con Israele fino al rispetto del diritto internazionale. 

Seguendo l’esempio delle Regioni Puglia ed Emilia-Romagna e alla luce dei gravissimi crimini di occupazione e apartheid e delle violenze perpetrate nei confronti della popolazione palestinese e nella Striscia di Gaza, chiediamo alla Regione Marche:

  1. Il riconoscimento dello Stato di Palestina
  2. La sospensione e il rifiuto di ogni collaborazione culturale, accademica, sportiva e turistica con istituzioni israeliane ufficiali o legate allo Stato di Israele. In questa ottica, chiediamo di revocare eventuali gemellaggi o partenariati con enti pubblici israeliani fino al rispetto del diritto internazionale umanitario. Un esempio concreto in questa direzione è il rifiuto dell’ospitalità a iniziative che prevedono la presenza di militari israeliani in libera uscita nelle città marchigiane, come recentemente denunciato dalla stampa (Pressenza, maggio 2025, link: https://www.pressenza.com/it/2025/05/militari-israeliani-in-libera-uscita-in-italia/
  3. L’adozione di azioni economiche e civiche quali l’impegno affinché le aziende controllate o partecipate dalla Regione Marche non intrattengano relazioni economiche con imprese coinvolte nella colonizzazione dei Territori Occupati o la promozione di un codice etico negli appalti pubblici che escluda soggetti coinvolti nelle gravi violazioni dei diritti umani nella Striscia di Gaza, in Cisgiordania e Gerusalemme Est.
  4. Che venga esercitata una pressione politica e istituzionale nei confronti del Governo italiano, tramite ordine del giorno, affinché lo stesso adotti:

● l’imposizione di un embargo sulle armi nei confronti di Israele;
● il congelamento dei rapporti di cooperazione militare-industriale con l’attuale governo israeliano e con tutti i soggetti a esso direttamente riconducibili;
● la sospensione delle relazioni diplomatiche con il governo israeliano responsabile delle gravi violazioni del diritto internazionale;
● il richiamo immediato dell’ambasciatore italiano da Tel Aviv e l’espulsione
dell’ambasciatore israeliano dall’Italia, fino al rispetto pieno dei diritti umani e delle risoluzioni ONU;
● il divieto di ingresso sul territorio italiano per cittadini israeliani coinvolti in crimini di guerra o residenti in insediamenti nei territori occupati illegalmente;
● l’applicazione del diritto internazionale in favore del popolo palestinese.


Tali misure dovrebbero durare fino a quando non verrà ristabilito il rispetto del diritto internazionale, fatta salva la collaborazione con quei soggetti che si impegnano apertamente per la fine della occupazione e apartheid, la protezione dei civili e l’assistenza umanitaria.

 

REALTÀ CHE PROMUOVONO LA MOZIONE:

  1. Coordinamento Marche per la Palestina
  2. Piceno per la Palestina
  3. SUMUD Centro Culturale Palestinese delle Marche
  4. BDS Marche
  5. Saturdays for Palestine
  6. Sinistra per Urbino
  7. Salviamo il futuro
  8. Circo Marinaro odv
  9. FreeWoman
  10. Coordinamento Nativa

(se anche la tua associazione, gruppo o movimento vuole sottoscrivere e far sapere di esserne promotore, scrivi una mail a info@marcheperlapalestina.it e ti aggiungeremo all'elenco).

RICORDA CHE:

La tua firma sarà valida solo quando, una volta sottoscritta la petizione, change.org ti manderà una mail di conferma (controlla anche la cartella spam) dove ti viene chiesto di confermare la tua firma. Clicca ed il gioco è fatto! Grazie per il tuo sostegno.

avatar of the starter
Marche Per la PalestinaPromotore della petizioneSiamo una realtà che vede coinvoltә privatә cittadinә, attivistә (impegnatә in associazioni e movimenti, gruppi e comitati) che hanno deciso di unire le forze e fare rete per promuovere iniziative ed azioni concrete a sostegno del popolo palestinese.

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Il problema

Noi cittadinә della Regione Marche,  attraverso questa petizione insieme a tuttә voi, chiediamo la sospensione immediata dei rapporti della Regione Marche con Israele fino al rispetto del diritto internazionale. 

Seguendo l’esempio delle Regioni Puglia ed Emilia-Romagna e alla luce dei gravissimi crimini di occupazione e apartheid e delle violenze perpetrate nei confronti della popolazione palestinese e nella Striscia di Gaza, chiediamo alla Regione Marche:

  1. Il riconoscimento dello Stato di Palestina
  2. La sospensione e il rifiuto di ogni collaborazione culturale, accademica, sportiva e turistica con istituzioni israeliane ufficiali o legate allo Stato di Israele. In questa ottica, chiediamo di revocare eventuali gemellaggi o partenariati con enti pubblici israeliani fino al rispetto del diritto internazionale umanitario. Un esempio concreto in questa direzione è il rifiuto dell’ospitalità a iniziative che prevedono la presenza di militari israeliani in libera uscita nelle città marchigiane, come recentemente denunciato dalla stampa (Pressenza, maggio 2025, link: https://www.pressenza.com/it/2025/05/militari-israeliani-in-libera-uscita-in-italia/
  3. L’adozione di azioni economiche e civiche quali l’impegno affinché le aziende controllate o partecipate dalla Regione Marche non intrattengano relazioni economiche con imprese coinvolte nella colonizzazione dei Territori Occupati o la promozione di un codice etico negli appalti pubblici che escluda soggetti coinvolti nelle gravi violazioni dei diritti umani nella Striscia di Gaza, in Cisgiordania e Gerusalemme Est.
  4. Che venga esercitata una pressione politica e istituzionale nei confronti del Governo italiano, tramite ordine del giorno, affinché lo stesso adotti:

● l’imposizione di un embargo sulle armi nei confronti di Israele;
● il congelamento dei rapporti di cooperazione militare-industriale con l’attuale governo israeliano e con tutti i soggetti a esso direttamente riconducibili;
● la sospensione delle relazioni diplomatiche con il governo israeliano responsabile delle gravi violazioni del diritto internazionale;
● il richiamo immediato dell’ambasciatore italiano da Tel Aviv e l’espulsione
dell’ambasciatore israeliano dall’Italia, fino al rispetto pieno dei diritti umani e delle risoluzioni ONU;
● il divieto di ingresso sul territorio italiano per cittadini israeliani coinvolti in crimini di guerra o residenti in insediamenti nei territori occupati illegalmente;
● l’applicazione del diritto internazionale in favore del popolo palestinese.


Tali misure dovrebbero durare fino a quando non verrà ristabilito il rispetto del diritto internazionale, fatta salva la collaborazione con quei soggetti che si impegnano apertamente per la fine della occupazione e apartheid, la protezione dei civili e l’assistenza umanitaria.

 

REALTÀ CHE PROMUOVONO LA MOZIONE:

  1. Coordinamento Marche per la Palestina
  2. Piceno per la Palestina
  3. SUMUD Centro Culturale Palestinese delle Marche
  4. BDS Marche
  5. Saturdays for Palestine
  6. Sinistra per Urbino
  7. Salviamo il futuro
  8. Circo Marinaro odv
  9. FreeWoman
  10. Coordinamento Nativa

(se anche la tua associazione, gruppo o movimento vuole sottoscrivere e far sapere di esserne promotore, scrivi una mail a info@marcheperlapalestina.it e ti aggiungeremo all'elenco).

RICORDA CHE:

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