SI alla ferrovia Cecina - Saline di Volterra!

Il problema

Il 13 settembre 2020, alla riapertura delle scuole, il treno non è tornato sui 30 km da Cecina a Saline di Volterra. Da anni, la ferrovia era aperta soltanto nei giorni scolastici con 4 coppie di treni al giorno.

Eppure questa linea ferroviaria, nota come “ferrovia letteraria” per i romanzi di Carlo Cassola, ha grandi potenzialità di sviluppo sia per il trasporto, sia per il territorio nel suo complesso.

Il treno è prezioso per i pendolari che vanno a Volterra, a Cecina o a Pisa, ma importante anche per gli altri abitanti e i turisti, consentendo di viaggiare in sicurezza e comodamente. Una valutazione fondata sulla base dei costi aziendali del treno è controproducente a livello di territorio complessivo poiché dimentica i gravi costi sociali del trasporto su gomma - in primis inquinamento e incidenti stradali. Il treno è un veicolo di diffusione della mobilità sostenibile, specie se raccordato al trasporto in bicicletta, e deve diventare di nuovo la spina dorsale dei servizi di trasporto in Val di Cecina.

Occorre con urgenza un progetto complessivo, da attuare certo per fasi, in cui l’apporto dell’autobus giochi un ruolo complementare divenendo integrato quanto a orari e tariffe. In questa zona, trova applicazione uno dei “progetti di paesaggio” della Regione Toscana, ma rischia di essere inapplicabile se la ferrovia rimane chiusa.

I sottoscritti docenti universitari delle Università di Pisa, Firenze e Siena, hanno rivolto un appello alle istituzioni per salvare e rilanciare la ferrovia e chiedono a tutti coloro che hanno a cuore la sostenibilità di sottoscrivere questo appello, per creare un progetto pilota di rilancio della ferrovia secondo le buone pratiche esistenti in Italia e in Europa.

FIRMA ANCHE TU!


Prof. Francesco Alberti, (professore di Urbanistica, Firenze)

Prof. Marco Antonelli, (professore di Macchine a Fluido, Pisa)

Prof. Alga Danila Foschi, (docente esterno di Economia dei Trasporti, Pisa)

Prof. Tommaso Luzzati, (professore di Economia politica, Pisa)

Prof. Massimo Macucci, (professore di Elettronica, Pisa)

Prof. Stefano Maggi, (professore di Storia contemporanea, Siena)

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Comitato per la mobilità sostenibile in ToscanaPromotore della petizione
Questa petizione aveva 547 sostenitori

Il problema

Il 13 settembre 2020, alla riapertura delle scuole, il treno non è tornato sui 30 km da Cecina a Saline di Volterra. Da anni, la ferrovia era aperta soltanto nei giorni scolastici con 4 coppie di treni al giorno.

Eppure questa linea ferroviaria, nota come “ferrovia letteraria” per i romanzi di Carlo Cassola, ha grandi potenzialità di sviluppo sia per il trasporto, sia per il territorio nel suo complesso.

Il treno è prezioso per i pendolari che vanno a Volterra, a Cecina o a Pisa, ma importante anche per gli altri abitanti e i turisti, consentendo di viaggiare in sicurezza e comodamente. Una valutazione fondata sulla base dei costi aziendali del treno è controproducente a livello di territorio complessivo poiché dimentica i gravi costi sociali del trasporto su gomma - in primis inquinamento e incidenti stradali. Il treno è un veicolo di diffusione della mobilità sostenibile, specie se raccordato al trasporto in bicicletta, e deve diventare di nuovo la spina dorsale dei servizi di trasporto in Val di Cecina.

Occorre con urgenza un progetto complessivo, da attuare certo per fasi, in cui l’apporto dell’autobus giochi un ruolo complementare divenendo integrato quanto a orari e tariffe. In questa zona, trova applicazione uno dei “progetti di paesaggio” della Regione Toscana, ma rischia di essere inapplicabile se la ferrovia rimane chiusa.

I sottoscritti docenti universitari delle Università di Pisa, Firenze e Siena, hanno rivolto un appello alle istituzioni per salvare e rilanciare la ferrovia e chiedono a tutti coloro che hanno a cuore la sostenibilità di sottoscrivere questo appello, per creare un progetto pilota di rilancio della ferrovia secondo le buone pratiche esistenti in Italia e in Europa.

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Prof. Francesco Alberti, (professore di Urbanistica, Firenze)

Prof. Marco Antonelli, (professore di Macchine a Fluido, Pisa)

Prof. Alga Danila Foschi, (docente esterno di Economia dei Trasporti, Pisa)

Prof. Tommaso Luzzati, (professore di Economia politica, Pisa)

Prof. Massimo Macucci, (professore di Elettronica, Pisa)

Prof. Stefano Maggi, (professore di Storia contemporanea, Siena)

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Comitato per la mobilità sostenibile in ToscanaPromotore della petizione

I decisori

Eugenio Giani
Eugenio Giani
Presidente Regione Toscana
Stefano Baccelli
Stefano Baccelli
Assessore alle Infrastrutture ed ai Trasporti
Monia Monni
Monia Monni
Assessore all'Ambiente

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Petizione creata in data 24 ottobre 2020