#COVID19 - MASCHERINE NON RISCHIOSE PER GLI ALTRI e COSTI in caso d'obbligatorietà


#COVID19 - MASCHERINE NON RISCHIOSE PER GLI ALTRI e COSTI in caso d'obbligatorietà
Il problema
Ma quale ragionevolezza c’è nel non VIETARE l‘uso delle MASCHERINE CON VALVOLA DI ESPIRAZIONE, che proteggono solo chi le indossa ma non gli altri, ESPONENDO AD ALTO RISCHIO LA COLLETTIVITÀ?
_____________________________________________
Egr.i Presidenti del Consiglio e della Regione Lombardia, Egr.o Ministro alla Salute, Egr. Assessore al Welfare Reg. Lombardia, Egr.i altri Presidenti di Regione e Assessori regionali alla Salute, Egr. Presidente dell'ISS, Egr.i Specialisti Sanitari
in merito all’obbligatorietà delle mascherine protettive contro la diffusione del Covid19, già introdotta in Lombardia e prossimamente altrove, esponiamo alcune considerazioni e richieste.
CONSIDERAZIONI
1 – l’intento di rendere difficoltosa la trasmissione del virus è sicuramente lodevole;
2 – esiste il rischio che la misura emanata sull’obbligatorietà delle mascherine possa produrre più danno che beneficio, in quanto le persone si sentirebbero rassicurate al punto tale da NON rispettare le distanze di sicurezza;
3 – un uso improprio delle mascherine può incrementare il rischio di contagio, in quanto coloro che le mettono e le tolgono continuamente – e sono in tanti a fare così - rischiano di infettare le proprie mani e di trasmettere il virus ad altri soggetti dopo aver toccato superfici di vario genere e persino i prodotti in vendita nei supermercati;
4 - nella disposizione emanata non si fa differenza tra i vari tipi di mascherine. Questo è pericoloso, perché, a quanto si apprende, le mascherine con valvole di espirazione (già abbastanza diffuse tra la popolazione milanese e presumibilmente anche altrove) proteggono chi le indossa ma SOLO PER IL 20% GLI ALTRI (ved. video, primo art., secondo art., terzo art., quarto art. e quinto art.). Ciò fa sì che le persone si sentano rassicurate a torto dalla vista di soggetti con mascherine stratosferiche, esponendosi a una vicinanza rischiosa;
5 – per quanto limitate siano le uscite per chi non deve recarsi al lavoro, le mascherine non riciclabili rappresentano un costo non minimo per i soggetti su cui si vuol fare gravare l’obbligatorietà, la cui inosservanza sarebbe sanzionabile economicamente.
RICHIESTE
Considerato quanto sopra espresso chiediamo che:
a – l'uso delle mascherine vada spiegato in modo capillare - tramite spot pubblicitari, volantini inviati per posta, avvisi in farmacie e supermercati - e, se effettivamente necessario, quello obbligatorio venga esteso a tutto il territorio nazionale, anche in vista dell’uscita dalla fase 1 che si presume possa comportare una maggiore incidenza degli scambi tra una regione e l’altra;
b – esse siano distribuite GRATUITAMENTE alla popolazione, o almeno sottoposte allo stesso regime economico differenziato, già valevole per le diverse fasce della popolazione per i farmaci della Sanità pubblica;
c – a prescindere da quanto espresso sulla gratuità o sul costo differenziato, nonché a prescindere dall'obbligatorietà sull’uso collettivo, sia definito con chiarezza l’OBBLIGO di INDOSSARE UNA MASCHERINA CHIRURGICA SOPRA QUELLA CON VALVOLA, come suggerito nel video già citato (ved. video), per coloro che volessero a spese proprie munirsi di una di tal tipo.
Confidando in un esito favorevole, ringraziamo per la cortese attenzione.
N.B.
Attribuzione immagine: <a href="https://it.freepik.com/foto-vettori-gratuito/medico">Medico vettore creata da freepik - it.freepik.com</a>

Il problema
Ma quale ragionevolezza c’è nel non VIETARE l‘uso delle MASCHERINE CON VALVOLA DI ESPIRAZIONE, che proteggono solo chi le indossa ma non gli altri, ESPONENDO AD ALTO RISCHIO LA COLLETTIVITÀ?
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Egr.i Presidenti del Consiglio e della Regione Lombardia, Egr.o Ministro alla Salute, Egr. Assessore al Welfare Reg. Lombardia, Egr.i altri Presidenti di Regione e Assessori regionali alla Salute, Egr. Presidente dell'ISS, Egr.i Specialisti Sanitari
in merito all’obbligatorietà delle mascherine protettive contro la diffusione del Covid19, già introdotta in Lombardia e prossimamente altrove, esponiamo alcune considerazioni e richieste.
CONSIDERAZIONI
1 – l’intento di rendere difficoltosa la trasmissione del virus è sicuramente lodevole;
2 – esiste il rischio che la misura emanata sull’obbligatorietà delle mascherine possa produrre più danno che beneficio, in quanto le persone si sentirebbero rassicurate al punto tale da NON rispettare le distanze di sicurezza;
3 – un uso improprio delle mascherine può incrementare il rischio di contagio, in quanto coloro che le mettono e le tolgono continuamente – e sono in tanti a fare così - rischiano di infettare le proprie mani e di trasmettere il virus ad altri soggetti dopo aver toccato superfici di vario genere e persino i prodotti in vendita nei supermercati;
4 - nella disposizione emanata non si fa differenza tra i vari tipi di mascherine. Questo è pericoloso, perché, a quanto si apprende, le mascherine con valvole di espirazione (già abbastanza diffuse tra la popolazione milanese e presumibilmente anche altrove) proteggono chi le indossa ma SOLO PER IL 20% GLI ALTRI (ved. video, primo art., secondo art., terzo art., quarto art. e quinto art.). Ciò fa sì che le persone si sentano rassicurate a torto dalla vista di soggetti con mascherine stratosferiche, esponendosi a una vicinanza rischiosa;
5 – per quanto limitate siano le uscite per chi non deve recarsi al lavoro, le mascherine non riciclabili rappresentano un costo non minimo per i soggetti su cui si vuol fare gravare l’obbligatorietà, la cui inosservanza sarebbe sanzionabile economicamente.
RICHIESTE
Considerato quanto sopra espresso chiediamo che:
a – l'uso delle mascherine vada spiegato in modo capillare - tramite spot pubblicitari, volantini inviati per posta, avvisi in farmacie e supermercati - e, se effettivamente necessario, quello obbligatorio venga esteso a tutto il territorio nazionale, anche in vista dell’uscita dalla fase 1 che si presume possa comportare una maggiore incidenza degli scambi tra una regione e l’altra;
b – esse siano distribuite GRATUITAMENTE alla popolazione, o almeno sottoposte allo stesso regime economico differenziato, già valevole per le diverse fasce della popolazione per i farmaci della Sanità pubblica;
c – a prescindere da quanto espresso sulla gratuità o sul costo differenziato, nonché a prescindere dall'obbligatorietà sull’uso collettivo, sia definito con chiarezza l’OBBLIGO di INDOSSARE UNA MASCHERINA CHIRURGICA SOPRA QUELLA CON VALVOLA, come suggerito nel video già citato (ved. video), per coloro che volessero a spese proprie munirsi di una di tal tipo.
Confidando in un esito favorevole, ringraziamo per la cortese attenzione.
N.B.
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PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 5 aprile 2020