IN MEMORIA DEI 15 MAESTOSI ALBERI DI PIAZZA CITTADELLA - SI DIMETTA IL SINDACO TARASCONI !


IN MEMORIA DEI 15 MAESTOSI ALBERI DI PIAZZA CITTADELLA - SI DIMETTA IL SINDACO TARASCONI !
Il problema
Con questa petizione popolare, i sottoscrittori chiedono le immediate dimissioni di Katia Tarasconi dall'ufficio di sindaco della città di Piacenza per la inaccettabilità di scelte politiche contrarie agli interessi e al benessere della collettività ma, soprattutto, delle nuove generazioni.
In spregio alla volontà di oltre 34.000 firmatari che, opponendosi al taglio di 15 maestosi alberi, invocavano la priorità di valori non negoziabili, come la tutela del verde e della salute pubblica, la Giunta guidata da Katia Tarasconi ha consegnato una parte preziosa del centro storico della città alle grinfie dei potentati della cementificazione selvaggia.
Alle nuove generazioni, già afflitte dal costante peggioramento della qualità dell'aria, verrà consegnata una piazza saccheggiata del suo preziosissimo polmone verde.
Un parcheggio sotterraneo sarà, dunque, il tratto saliente di un angolo urbano dall'alto valore storico, archeologico e naturalistico.
Con il sacrificio del piccolo parco che, attraverso i propri maestosi esemplari di tigli e cedri, regalava bellezza, frescura ed ossigeno ad una delle città più inquinate d'Europa, il 7 novembre 2024 è un giorno di lutto, un giorno che verrà ricordato come l'ennesimo colpo inferto alla democrazia, caduta, come ormai sempre più spesso accade, sotto la violenza di spietate motoseghe.
La politica "antiumana" ha spezzato il canto della natura, ha distrutto il sogno di uomini e donne desiderosi di migliorare le condizioni di vita proprie e dei propri figli.
Con la presente petizione e, dunque, con questa "mozione popolare di sfiducia" nei confronti di un sindaco sordo alle istanze dei propri cittadini, insensibile ai principi sui quali si fonda la sovranità del Popolo e lo spirito di servizio dei Servitori dello Stato, gli odierni sottoscrittori denunciano e respingono con forza il tradimento di quel patto sociale fra governanti e governati su cui si fonda ogni società che voglia definirsi civile e democratica.
Si tratta di una mozione di sfiducia "civica" che, oltre a simboleggiare il riscatto morale di una parte di cittadinanza vigile e consapevole, non più disposta a tollerare la svendita del proprio patrimonio collettivo, sarà indirizzata a tutti i membri del Consiglio comunale affinché, responsabilmente, si attivino in conformità all'art. 52 del TUEL (mozione di sfiducia del sindaco).
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Il problema
Con questa petizione popolare, i sottoscrittori chiedono le immediate dimissioni di Katia Tarasconi dall'ufficio di sindaco della città di Piacenza per la inaccettabilità di scelte politiche contrarie agli interessi e al benessere della collettività ma, soprattutto, delle nuove generazioni.
In spregio alla volontà di oltre 34.000 firmatari che, opponendosi al taglio di 15 maestosi alberi, invocavano la priorità di valori non negoziabili, come la tutela del verde e della salute pubblica, la Giunta guidata da Katia Tarasconi ha consegnato una parte preziosa del centro storico della città alle grinfie dei potentati della cementificazione selvaggia.
Alle nuove generazioni, già afflitte dal costante peggioramento della qualità dell'aria, verrà consegnata una piazza saccheggiata del suo preziosissimo polmone verde.
Un parcheggio sotterraneo sarà, dunque, il tratto saliente di un angolo urbano dall'alto valore storico, archeologico e naturalistico.
Con il sacrificio del piccolo parco che, attraverso i propri maestosi esemplari di tigli e cedri, regalava bellezza, frescura ed ossigeno ad una delle città più inquinate d'Europa, il 7 novembre 2024 è un giorno di lutto, un giorno che verrà ricordato come l'ennesimo colpo inferto alla democrazia, caduta, come ormai sempre più spesso accade, sotto la violenza di spietate motoseghe.
La politica "antiumana" ha spezzato il canto della natura, ha distrutto il sogno di uomini e donne desiderosi di migliorare le condizioni di vita proprie e dei propri figli.
Con la presente petizione e, dunque, con questa "mozione popolare di sfiducia" nei confronti di un sindaco sordo alle istanze dei propri cittadini, insensibile ai principi sui quali si fonda la sovranità del Popolo e lo spirito di servizio dei Servitori dello Stato, gli odierni sottoscrittori denunciano e respingono con forza il tradimento di quel patto sociale fra governanti e governati su cui si fonda ogni società che voglia definirsi civile e democratica.
Si tratta di una mozione di sfiducia "civica" che, oltre a simboleggiare il riscatto morale di una parte di cittadinanza vigile e consapevole, non più disposta a tollerare la svendita del proprio patrimonio collettivo, sarà indirizzata a tutti i membri del Consiglio comunale affinché, responsabilmente, si attivino in conformità all'art. 52 del TUEL (mozione di sfiducia del sindaco).
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Petizione creata in data 11 novembre 2024