

Diciamo basta agli scarichi fognari nella baia di Priaruggia


Diciamo basta agli scarichi fognari nella baia di Priaruggia
Il problema
BASTA scarichi fognari nella baia di Priaruggia a Genova Quarto dei Mille !
BASTA Ordinanze di Divieto di Balneazione !
L’inquinamento dell’acqua di balneazione della baia di Priaruggia è un problema ignorato da troppo tempo !
I campionamenti di ARPAL – Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente Ligure, attestano ufficialmente che la qualità dell’acqua della baia di Priaruggia è in costante peggioramento per inquinamento da scarichi fognari (batteri Escherichia Coli ed Enterococchi Intestinali).
Nel corso degli ultimi 5 anni (dal 2019 al 2023) la classificazione di ARPAL della Spiaggia Priaruggia è passata da ECCELLENTE a SCARSA, vale a dire la valutazione più bassa possibile della qualità dell’acqua.
Per l’anno 2024 sarà nuovamente SCARSA (come per il 2023) e non va sottovalutato il fatto che dopo 5 anni consecutivi con questa classificazione il D.lgs 116/08 impone un divieto permanente di balneazione. Come segnalato da ARPAL nel Profilo di balneazione della Spiaggia Priaruggia IT007010025021, i due fattori di inquinamento della baia sono:
- Il Rio Priaruggia, che riversa nella baia tutto quanto raccoglie nel suo percorso (reflui fognari e non);
- Condotta fognaria di emergenza, che passa sotto la spiaggia di Priaruggia e scarica a soli 120 metri dalla battigia (cioè ben all’interno dell’area di balneazione), a soli 7 metri di profondità e senza alcun diffusore. Come dichiarato dal gestore IREN Acqua, la condotta scarica in mare reflui fognari senza alcun trattamento di depurazione: in caso di malfunzionamento dell’impianto fognario (100% fogna) e in caso di forti piogge (fogna mista ad acque meteoriche).
Durante la stagione balneare 2023, il 28 Agosto (dopo l’intensa pioggia del giorno precedente) il valore degli Enterococchi Intestinali è risultato ben 85 (ottantacinque) volte il limite di legge ammesso ai fini della balneabilità !
E’ tempo che gli Enti preposti adottino - oltre alle Ordinanze di Divieto di Balneazione - anche le altre “MISURE DI GESTIONE“ previste dall’ art.6 D.lgs 116/08 disattese da troppo tempo, e quindi anche:
- azioni volte a ridurre il rischio di inquinamento
- azioni volte alla rimozione delle cause dell’inquinamento ed al miglioramento delle acque di balneazione
In virtù della situazione sopra esposta, indegna di una società civile:
CHIEDIAMO
NELL’IMMEDIATO :
a Regione Liguria, Città Metropolitana, Comune di Genova, (c.c. ARPAL e Asl 3), per quanto di rispettiva competenza e in ottemperanza al d.lgs 116/2008 (e a tutte le norme europee, nazionali e regionali), a tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente, di intraprendere i seguenti provvedimenti essenziali per eliminare le ben note cause dell’inquinamento:
- Disporre i debiti controlli lungo l’intero alveo del Rio Priaruggia, per la ricerca di perdite ed eventuali sversamenti fognari illegali e per tutte le azioni necessarie volte ad eliminarli;
- Disporre la dismissione o un congruo prolungamento della condotta fognaria di emergenza, per evitare la contaminazione della baia di Priaruggia dai reflui fognari riversati in mare dalla stessa.
A SEGUIRE, oltre ai provvedimenti essenziali di cui sopra, una attenta valutazione dei seguenti INTERVENTI STRUTTURALI:
- la posa di un DIFFUSORE, opportunamente dimensionato, allo sbocco della condotta
- la realizzazione di un sistema di depurazione naturale della zona di miscelazione dello scarico a livello del diffusore (tipo MUDS), come previsto dall' art. 13 PTA Regione Liguria 2016/2021 vigente
- la realizzazione di vasche di prima pioggia
Purtroppo i campionamenti vengono effettuati solo durante la stagione balneare e secondo un calendario prefissato, ma i cittadini hanno diritto ad una balneazione sicura, in qualsiasi periodo dell’anno, senza dover fare i conti con valori esorbitanti di batteri Escherichia Coli ed Enterococchi Intestinali derivanti da scarichi fognari riversati in mare senza alcun trattamento di depurazione.
È tempo che la qualità delle nostre acque torni ad essere una priorità, anche per gli Enti di Governo dell’Ambito del nostro territorio. La nostra è una lotta di civiltà a tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente !

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Il problema
BASTA scarichi fognari nella baia di Priaruggia a Genova Quarto dei Mille !
BASTA Ordinanze di Divieto di Balneazione !
L’inquinamento dell’acqua di balneazione della baia di Priaruggia è un problema ignorato da troppo tempo !
I campionamenti di ARPAL – Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente Ligure, attestano ufficialmente che la qualità dell’acqua della baia di Priaruggia è in costante peggioramento per inquinamento da scarichi fognari (batteri Escherichia Coli ed Enterococchi Intestinali).
Nel corso degli ultimi 5 anni (dal 2019 al 2023) la classificazione di ARPAL della Spiaggia Priaruggia è passata da ECCELLENTE a SCARSA, vale a dire la valutazione più bassa possibile della qualità dell’acqua.
Per l’anno 2024 sarà nuovamente SCARSA (come per il 2023) e non va sottovalutato il fatto che dopo 5 anni consecutivi con questa classificazione il D.lgs 116/08 impone un divieto permanente di balneazione. Come segnalato da ARPAL nel Profilo di balneazione della Spiaggia Priaruggia IT007010025021, i due fattori di inquinamento della baia sono:
- Il Rio Priaruggia, che riversa nella baia tutto quanto raccoglie nel suo percorso (reflui fognari e non);
- Condotta fognaria di emergenza, che passa sotto la spiaggia di Priaruggia e scarica a soli 120 metri dalla battigia (cioè ben all’interno dell’area di balneazione), a soli 7 metri di profondità e senza alcun diffusore. Come dichiarato dal gestore IREN Acqua, la condotta scarica in mare reflui fognari senza alcun trattamento di depurazione: in caso di malfunzionamento dell’impianto fognario (100% fogna) e in caso di forti piogge (fogna mista ad acque meteoriche).
Durante la stagione balneare 2023, il 28 Agosto (dopo l’intensa pioggia del giorno precedente) il valore degli Enterococchi Intestinali è risultato ben 85 (ottantacinque) volte il limite di legge ammesso ai fini della balneabilità !
E’ tempo che gli Enti preposti adottino - oltre alle Ordinanze di Divieto di Balneazione - anche le altre “MISURE DI GESTIONE“ previste dall’ art.6 D.lgs 116/08 disattese da troppo tempo, e quindi anche:
- azioni volte a ridurre il rischio di inquinamento
- azioni volte alla rimozione delle cause dell’inquinamento ed al miglioramento delle acque di balneazione
In virtù della situazione sopra esposta, indegna di una società civile:
CHIEDIAMO
NELL’IMMEDIATO :
a Regione Liguria, Città Metropolitana, Comune di Genova, (c.c. ARPAL e Asl 3), per quanto di rispettiva competenza e in ottemperanza al d.lgs 116/2008 (e a tutte le norme europee, nazionali e regionali), a tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente, di intraprendere i seguenti provvedimenti essenziali per eliminare le ben note cause dell’inquinamento:
- Disporre i debiti controlli lungo l’intero alveo del Rio Priaruggia, per la ricerca di perdite ed eventuali sversamenti fognari illegali e per tutte le azioni necessarie volte ad eliminarli;
- Disporre la dismissione o un congruo prolungamento della condotta fognaria di emergenza, per evitare la contaminazione della baia di Priaruggia dai reflui fognari riversati in mare dalla stessa.
A SEGUIRE, oltre ai provvedimenti essenziali di cui sopra, una attenta valutazione dei seguenti INTERVENTI STRUTTURALI:
- la posa di un DIFFUSORE, opportunamente dimensionato, allo sbocco della condotta
- la realizzazione di un sistema di depurazione naturale della zona di miscelazione dello scarico a livello del diffusore (tipo MUDS), come previsto dall' art. 13 PTA Regione Liguria 2016/2021 vigente
- la realizzazione di vasche di prima pioggia
Purtroppo i campionamenti vengono effettuati solo durante la stagione balneare e secondo un calendario prefissato, ma i cittadini hanno diritto ad una balneazione sicura, in qualsiasi periodo dell’anno, senza dover fare i conti con valori esorbitanti di batteri Escherichia Coli ed Enterococchi Intestinali derivanti da scarichi fognari riversati in mare senza alcun trattamento di depurazione.
È tempo che la qualità delle nostre acque torni ad essere una priorità, anche per gli Enti di Governo dell’Ambito del nostro territorio. La nostra è una lotta di civiltà a tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente !

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Petizione creata in data 29 marzo 2024