

Whatever it takes
Tutto ciò che è necessario per garantire pari opportunità alle donne. Uguaglianza e empowerment per rilanciare l’economia dell’Italia
Questa petizione nasce alcuni mesi fa dalla volontà di un gruppo eterogeneo di donne appartenenti alla società civile che dinnanzi alla sfida del Recovery Plan ha avvertito forte l’urgenza di dar vita ad una seria discussione in tema di pari opportunità e nuovi diritti delle donne. Questo avveniva alla luce della prima bozza diffusa dall’allora Governo in carica, dove venivano destinate alle politiche di genere solo 4,2 miliardi di euro, appena il 2% del totale.
Col trascorrere delle settimane il testo del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) è stato modificato e le risorse totali disponibili sono passate da 196 miliardi di euro a circa 222 miliardi di euro. Mentre ciò avveniva, nel quasi generale silenzio governativo, dalla missione “Inclusione e coesione” contenuta nella prima bozza, scompariva di netto la “Parità di genere”. Difatti, nel testo diffuso il 12 gennaio scorso si parlava solo di bonus baby sitter, incentivi alla natalità e piano nidi, come se la pianificazione del futuro delle donne si traducesse unicamente in investimenti sulla famiglia.
Al contempo, oltre Oceano, accadeva qualcosa di memorabile: Kamala Harris si insediava alla Casa Bianca. La prima donna a ricoprire l’incarico di vicepresidente degli Stati Uniti d’America.
In Italia, invece, iniziano ad essere diffusi i primi dati riguardanti il 2020 in tema di occupazione femminile e gender pay gap. I numeri sono chiari ed allarmanti: nel nostro paese il lavoro femminile è meno pagato e le iniquità, soprattutto in un anno caratterizzato da una crisi pandemica senza precedenti, crescono rapidamente, lasciando sempre più da sole e inascoltate le donne.
L’Istat ha calcolato che a dicembre scorso su 101 mila posti di lavoro persi quelli delle donne rappresentano il 98% di questi, esattamente 99 mila.
Ad oggi, l’ingresso sulla scena politica di Mario Draghi, incaricato, lo scorso 3 febbraio dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, di formare un nuovo Governo in grado di fronteggiare le emergenze del Paese, fa sorgere la speranza che si possa ridiscutere il Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) in ogni suo aspetto compreso quello riguardante il futuro delle donne.
Alla luce di questa nuova possibilità di riscrittura del Recovery Plan, al Presidente incaricato Mario Draghi, non formuliamo alcuna specifica richiesta - diversamente da quando avvenuto in principio quando, anche provocatoriamente, suggerimmo al Governo di destinare il 50% delle risorse disponibili del Recovery alle politiche riguardanti le donne.
A Mario Draghi, che ci auguriamo possa divenire il prossimo Presidente del Consiglio italiano, auguriamo un sereno lavoro e auspichiamo che possa fare “Whatever it takes“, tutto ciò che si renda necessario per salvare il futuro delle donne così come accadde quando nel 2012 decise con fermezza di salvare il futuro della nostra Europa.
Un auspicio che si rende necessario anche in vista del prossimo 8 marzo, giornata internazionale dei diritti delle donne. Una giornata che deve trovarci uniti e determinati per scrivere una nuova pagina di storia.
L’invito è dunque anche quello di unire le forze e le idee che da alcuni mesi hanno dato vita a nuove associazioni, gruppi di lavoro ed iniziative “in rosa” aventi tutti lo stesso scopo: lottare per ottenere pari opportunità per le donne.
Uniamoci e rafforziamo il nostro messaggio al grido di: “Whatever it takes for the future of women!”.
Dopo un anno così difficile e devastante per le donne di tutto il mondo specialmente quelle italiane - gli ultimi dati ISTAT ci raccontano che l’Italia è fanalino di coda in tema di parità di genere e investimenti a favore delle donne – sarebbe importante che entro il prossimo mese, entro l’8 marzo 2021, il nuovo governo oltre che proporre una rinnovato esecutivo a prevalenza femminile, formulasse un piano d’azione tramite il quale iniziare a scrivere i nuovi diritti delle donne.
Le donne se lo aspettano!