Petition updateVogliamo la verità sulla morte di Stefano Cucchi, chi sa parliOra Stefano riposerà in pace
Fatto QuotidianoRoma, Italy
Nov 18, 2019

A dieci anni dalla morte in ospedale dopo essere stato arrestato arriva arriva il giorno della sentenza sul caso di Stefano Cucchi, la più attesa dalla famiglia che non ha mai smesso di cercare la verità. I due carabinieri Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro, accusati di aver pestato il geometra di 31 anni dopo averlo arrestato, sono stati condannati a 12 anni per omicidio preterintenzionale. I giudici della Corte d’assise di Roma hanno assolto da questa accusa l’imputato diventato teste dell’accusa Francesco Tedesco, che nel 2018 decise di parlare e di raccontare quanto aveva visto nella caserma Casilina, dove avvenne il pestaggio. A lui sono stati inflitti due anni e sei mesi per falso. Il maresciallo Roberto Mandolini, il comandante della Stazione Appia dove fu portato Stefano, è stato condannato a 3 anni e 8 mesi per la falsificazione del verbale di arresto. Assolto Vincenzo Nicolardi: inizialmente doveva rispondere di calunnia ed è stata riqualificata in falsa testimonianza. I giudici hanno anche disposto il pagamento di una provvisionale di 100mila euro ciascuno ai genitori di Cucchi e alla sorella Ilaria mentre i carabinieri Di Bernardo, D’Alessandro, Mandolini e Tedesco, a vario titolo, dovranno risarcire, in separata sede, le parti civili Roma Capitale, Cittadinanzattiva e tre agenti della polizia penitenziaria. Di Bernardo e D’Alessandro sono stati inoltre interdetti in perpetuo dai pubblici uffici, mentre una interdizione di cinque anni è stata disposta per Mandolini.

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