Petition updateVogliamo la verità sulla morte di Stefano Cucchi, chi sa parliDepositato il ricorso in Cassazione

Fatto QuotidianoRoma, Italy
Mar 13, 2015
Cari firmatari,
continua la nostra battaglia per fare luce sulla morte di Stefano Cucchi. Dopo l’assoluzione in secondo grado di tutti gli imputati e la pubblicazione delle motivazioni della sentenza, la Procura generale di Roma - nella persona del sostituto generale Mario Remus (che nel processo di appello ha sostenuto l’accusa) - e i familiari di Stefano - il padre Giovanni e la sorella Ilaria - hanno depositato in Cassazione i loro ricorsi contro il verdetto.
Il procuratore Mario Remus ha definito la sentenza d’appello a più riprese illogica e contraddittoria: nel verdetto "sono state scartate valide e probabili ipotesi di aggressione violenta, prospettando una possibile accidentalità dei fatti", nonostante "due delle tre ipotesi avanzate dalla perizia affermino una vera e propria aggressione fisica". La Procura generale ha insistito inoltre sulla causa della morte, sulla quale in sentenza si è ritenuto mancassero certezze: "v’è da chiedersi in che misura l’asserita mancanza di certezze non dipenda dal comportamento gravemente negligente dei sanitari".
Per la famiglia, invece, ci sono "difetti capitali nella formulazione dell’imputazione che avrebbe dovuto vedere il fatto qualificato come omicidio preterintenzionale" nei confronti dei tre agenti della polizia penitenziaria.
Noi continuiamo a portare avanti la nostra campagna perché la verità venga alla luce. E rinnoviamo il nostro appello: chi sa parli, si assuma le proprie responsabilità.
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Questo l’articolo completo pubblicato sul Fatto quotidiano: http://bit.ly/1MxchBq
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