

Ed eccoci qui nel nuovo anno con aggiornamenti non proprio positivi.
Con l’omicidio di Federica Torzullo, 41 anni, di Anguillara Sabazia (Roma), il marito, principale indagato, viene accusato del reato di femminicidio. È la prima volta che succede.
E quindi, come cambieranno le pubblicazioni dei dati del ministero dell’interno sugli omicidi volontari, con il nuovo articolo 577 bis del codice penale?
Al momento non ci sono indicazioni. Anzi, sono spariti anche i report trimestrali.
Al loro posto è comparso il report annuale relativo al 2025, che presenta i problemi di sempre: non c’è l’età di chi ha commesso l’omicidio, o delle vittime, non abbiamo una ripartizione geografica, non sappiamo se gli autori (o le autrici) hanno commesso suicidio dopo l’atto, non ci sono indicazioni su denunce pregresse, o se le persone uccise erano coinvolte nel traffico di esseri umani o nel sex work. Non conosciamo nemmeno la loro nazionalità. Ci sono dei numeri, ma non sono dati.
E anche dopo la richiesta di Period Think Tank per ottenere i dati istituzionali mancanti con una richiesta di accesso civico, non mancano i problemi: “Ci sono dati duplicati e relazioni tra variabili non corrette”, conferma Giulia Sudano, presidente dell’associazione, “e così risultano inutilizzabili, compromettendo l’analisi del fenomeno, anche da parte delle istituzioni stesse”.
Ne parliamo su Domani, in un pezzo che forse avete ascoltato anche nella rassegna del Post, questa mattina.
Dobbiamo continuare a far girare la petizione, dobbiamo insistere sul fatto che esistono leggi sulla pubblicazione dei dati relativi alla violenza di genere, leggi che non sono applicate.
Grazie davvero per il tuo prezioso supporto!
Il team di Dati Bene Comune