Ripristiniamo le Preci Leonine

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Eminenze Reverendissime, Vescovi delle diocesi italiane,

siamo laici di varie parti d’Italia.

Ormai tutta la Chiesa Cattolica è a conoscenza delle rivelazioni sugli scandali sessuali accaduti negli Stati Uniti e in altre parti del mondo. Il Santo Padre ha raccomandato la preghiera e atti di penitenza: in riparazione dei peccati e degli abusi del clero e perché le vittime siano risanate.

Alcuni vescovi americani, come mons. Caggiano della Diocesi di Bridgeport, hanno ripristinato, dopo la fine della Messa, la recita della preghiera a San Michele Arcangelo, parte delle Preci Leonine formulate da Leone XIII.

Chiediamo umilmente alle Eminenze Reverendissime a capo delle nostre diocesi di imitare questa iniziativa benemerita: dunque vi preghiamo di ripristinare la recita delle Preci Leonine al termine della Messa.

In Cristo.

PS Oltre ad apporre la propria firma, chiediamo ai singoli fedeli, se possono, di attivarsi personalmente presso il proprio parroco e/o il proprio vescovo.

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La Chiesa Cattolica sta vivendo un momento di crisi epocale: prelati come il card. Eijk, il card. Burke o Mons. Georg Gänswein hanno recentemente menzionato la “prova finale che dovrà attraversare la Chiesa” che “scuoterà la fede di molti credenti” prima della venuta di Cristo, descritta dal paragrafo 675 del Catechismo. I ricorrenti scandali sessuali che coinvolgono parti rilevanti del clero sono parte di questa prova.

Ogni fedele è chiamato a testimoniare e ad agire secondo le proprie capacità, ma al fondamento di tutto è necessaria la preghiera; una preghiera che sia consapevole che la battaglia “non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti” (cfr. San Paolo, Lettera agli Efesini).

Leone XIII ebbe una visione profetica dell'attacco che Satana avrebbe portato alla Chiesa e formulò delle preghiere da recitare al termine della Santa Messa: le “Preci Leonine”, tra le quali è nota l'invocazione a San Michele Arcangelo.

San Michele Arcangelo, difendici nella lotta;
sii nostro presidio contro la malignità
e le insidie del diavolo.
Che Dio lo soggioghi,
chiediamo supplicando.
E Tu, Principe della milizia celeste,
caccia nell'inferno Satana
e gli altri spiriti maligni
che a perdizione delle anime
vanno errando per il mondo.
Amen.

Negli anni '60, purtroppo, questa tradizione fu interrotta. Giovanni Paolo II chiese di ripristinarla, almeno nelle preghiere personali. Ora alcuni vescovi americani, come mons. Caggiano di Bridgeport (Connecticut, USA), hanno dato disposizioni perché sia di nuovo recitata dopo la Messa; e alcuni laici si stanno adoperando affinché anche gli altri vescovi statunitensi facciano altrettanto.

Crediamo che questo debba avvenire in tutto il mondo, anche in Italia.



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