
Cari firmatari,
La procura maltese ha formalizzato le accuse e chiesto condanne all’ergastolo per le tre persone ritenute gli autori materiali dell’omicidio di Daphne. Questo però non basta. La famiglia di Daphne chiede di conoscere i mandanti dell’omicidio e non si fida delle autorità locali.
Nelle sue inchieste sui Malta files, la giornalista uccisa aveva indagato sulle infiltrazioni mafiose, il riciclaggio e la corruzione della polizia a Malta. Le sue inchieste avevano coinvolto anche il governo. Capirete bene perché sia importante per l’accertamento della verità l’istituzione di una commissione d’inchiesta indipendente come richiesta dall’Assemblea del Consiglio d’Europa.
Continuiamo a condividere questo appello, continuiamo a chiedere la verità per Daphne.
Sandro Ruotolo
Paolo Borrometi