

(scroll down for update in Italian)
In under six days the petition to the UK Government demanding the UK Prison service immediately transfer Assange out of the harsh maximum security regime of Belmarsh Prison to a minimum security facility commensurate with his status of non-violent political prisoner on remand has almost hit five thousand signatures!
In a significant development on November 25th, sixty eminent doctors from around the world in an open letter to the UK Home Secretary issued the following warning:
It is our opinion that Mr Assange requires urgent expert medical assessment of both his physical and psychological state of health. Any medical treatment indicated should be administered in a properly equipped and expertly staffed university teaching hospital (tertiary care). Were such urgent assessment and treatment not to take place, we have real concerns, on the evidence currently available, that Mr Assange could die in prison. The medical situation is thereby urgent. There is no time to lose.
In light of this development, which came out only five days after we launched the petition, I have added this warning to the body of the text.
In addition, I have added amended the demand at the bottom of the petition to the following:
“We therefore demand that the UK prison system immediately move Julian Assange to a minimum security facility in the UK, where his health can be better attended to and he can participate in his own defence.
In light of the open letter signed by 65 preeminent doctors asking UK Home Secretary Pritti Pattel, we also urge that this advice be followed and Julian Assange be immediately moved to a tertiary care hospital. If and when he recovers he must not be returned once again to the punitive high security prisons at Belmarsh.
Unless this action is taken, the ongoing failure of the UK government and prison service to remedy this situation will be condemned around the world.”
As the doctors have identified, Julian’s health situation must be immediately addressed by his transfer to a hospital. However if prison authorities acceded to this demand, unless bail is granted or the extradition proceedings were dismissed, Julian would still be a prisoner even if he was in hospital. This means that as soon as authorities deemed him fit enough to return to prison, unless his status as a “Category A” eg high security prisoner was changed as our petition is demanding, he would be returned to Belmarsh. The conditions at Belmarsh are designed to torture Assange through isolation and designed to prevent him participating in his own defence. Therefore it would be highly likely that once returned to these conditions Julian’s health and legal situation would deteriorate once again.
Let me be clear, the fundamental demand of all who sign this petition is for the immediate freedom of Assange, a journalist and publisher who has committed no crime. However whilst Julian is imprisoned, we demand that his status as a non-violent political prisoner be recognised, the torture at Belmarsh be stopped and he is moved to a low security prison.
Please keep sharing and promoting this petition. Information about how else you can build the struggle to free Assange can be found in the first update on this petition.
As Julian wrote to a supporter in a letter from Belmarsh - “Light up the night to victory!”
#FREE ASSANGE #BELMARSHISKILLING ASSANGE #NOEXTRADITION
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Text of update in Italian
Mentre aumentano le adesioni alla petizione, la lettera aperta dei medici ribadisce l’urgenza di fermare la tortura di Assange a Belmarsh.
In meno di 6 giorni la petizione rivolta al governo britannico per richiedere che il sistema penitenziario del Regno Unito trasferisca Assange al di fuori del rigido sistema di massima sicurezza di Belmarsh ad una struttura di minima sicurezza adeguata al suo status di prigioniero politico non violento attualmente detenuto in custodia preventiva ha quasi raggiunto 5000 sottoscrizioni!
In un significativo corollario, il 25 Novembre 60 eminenti medici da tutto il mondo, in una Lettera aperta al Segretario di Stato del Regno Unito, hanno lanciato il seguente avvertimento:
E’ nostra opinione che il Signor Assange abbia bisogno urgentemente di una valutazione medica, condotta da esperti, sia del suo stato di salute fisica che delle sue condizioni psicologiche. Ogni indicazione di trattamento dovrebbe essere posta in atto nel contesto di un ospedale universitario dotato di attrezzature adeguate e di personale altamente qualificato (per l’assistenza medica specialistica). Se questa urgente valutazione e le cure non dovessero essergli prestate, abbiamo dei fondati timori che, stando alle informazioni attualmente disponibili, il signor Assange possa morire in prigione. La situazione medica configura pertanto un’emergenza; non c’è tempo da perdere.
Alla luce di questo sviluppo, che è venuto alla luce soltanto 5 giorni dopo il lancio della nostra petizione, ho aggiunto questo ammonimento nel corpo del testo; inoltre ho corretto e riformulato la richiesta finale come segue:
“Chiediamo perciò che il sistema penitenziario britannico trasferisca immediatamente Julian Assange ad una prigione di minima sicurezza nel Regno Unito dove possa beneficiare di migliori cure mediche e dove gli sia permesso di prendere parte alla sua difesa. Alla luce della lettera aperta sottoscritta da 65 eminenti medici con la quale si richiede al Segretario di Stato britannico Pritti Pattel, esortiamo a seguire le loro indicazioni circa l’immediato trasferimento di Assange in una struttura ospedaliera dove possa ricevere assistenza medica specialistica. Se e quando sarà considerato dimissibile, è essenziale che non venga nuovamente rinchiuso nel contesto punitivo del carcere di massima sicurezza di Belmarsh. A meno che una simile azione venga posta in essere, la reticenza del governo e del sistema penitenziario britannico a porre rimedio a questa situazione sarà oggetto di biasimo a livello mondiale.”
Come rilevato dai medici, la salute di Julian dev’essere immediatamente presa in carico mediante il suo trasferimento in un ospedale. Tuttavia, se le autorità penitenziarie acconsentissero a questa richiesta, a meno che gli venga concessa la libertà su cauzione o il procedimento giudiziario relativo all’estradizione venga archiviato, Julian continuerebbe ad essere un prigioniero, anche se piantonato in ospedale. Pertanto non appena le autorità ritenessero la sua salute nuovamente compatibile con il regime carcerario, a meno che la sua categorizzazione di prigioniero di carcere di massima sicurezza venga sottoposta a revisione, come chiediamo nella nostra petizione, sarebbe nuovamente riportato a Belmarsh, dove le condizioni sono ideate per torturare Assange attraverso l’isolamento e per impedirgli di prendere parte alla sua difesa. Perciò è altamente probabile che, una volta che si trovi nuovamente sottoposto a queste condizioni, tanto la salute quanto la situazione legale di Julian tornino ad aggravarsi.
Lasciate che chiarisca il seguente punto; la richiesta primaria di tutti i firmatari della presente petizione è che Assange venga rilasciato immediatamente, in qualità di giornalista ed editore che non ha commesso alcun crimine. Tuttavia, fintantoché Julian rimarrà in carcere, chiediamo che il suo stato di prigioniero non politico venga riconosciuto, che venga cessata la tortura cui è sottoposto a Belmarsh e che venga trasferito in una struttura di minima sicurezza.
Per favore continuate a promuovere e a condividere questa petizione. Ulteriori informazioni su come contribuire alla battaglia per liberare Assange, possono essere rinvenute nel primo aggiornamento a questa petizione.
Come ha scritto Julian in una lettera indirizzata ad un supporter da Belmarsh- “illuminate la notte fino alla vittoria”.
#ASSANGELIBERO #BELMARSHSTAUCCIDENDOASSANGE #NOALL’ESTRADIZIONE