

Una vita al buio - chiudiamo l'allevamento di Volpago del Montello (TV)
Il problema
Chiudiamo definitivamente l'allevamento di Volpago del Montello: giustizia e dignità per i cani!
Questo allevamento si trova a Volpago del Montello, in provincia di Treviso.
Nonostante spesso sia stato erroneamente definito come "canile", si tratta di una struttura privata a scopo di lucro per la riproduzione e vendita di diverse razze canine (tra cui setter, yorkshire, bulldog francesi, cocker e altri).
Purtroppo questa vicenda si trascina da troppi anni. Con questa raccolta firme vogliamo lanciare un messaggio chiaro e compatto: la cittadinanza, la comunità locale e le associazioni del territorio sono unite al fianco delle istituzioni — Comune, ULSS 2, Carabinieri Forestali e Polizia Locale — per sostenere con forza ogni azione legale e amministrativa volta a mettere la parola fine a questa grave situazione di degrado.
Una cronologia di violazioni e controlli disattesi:
2013 - 2016: La criticità dell'impianto emerge già nel 2013 con i primi controlli dei NAS, seguiti dalle ispezioni delle guardie zoofile nel 2015. Nel 2016, un blitz congiunto di guardie zoofile, servizi comunali e ULSS porta al sequestro di 44 cani, successivamente lasciati in custodia giudiziaria al proprietario per mancanza di posti nei canili della zona.
2018: Un servizio della trasmissione Striscia la Notizia riporta l'attenzione pubblica sulle drammatiche condizioni della struttura: box angusti, assenza di adeguate condizioni igienico-sanitarie e mancanza dei requisiti strutturali minimi previsti dalla normativa vigente.
Il trasferimento nell'ex conigliera: A seguito dello scalpore mediatico sollevato dalla trasmissione televisiva, il proprietario chiude i vecchi locali e sposta tutti i cani all'interno di una struttura precedentemente adibita ad allevamento di conigli, continuando di fatto la propria attività in un contesto del tutto inadatto.
2026 - Il focolaio di leptospirosi e le ordinanze inottemperate: Nel corso del 2026, la situazione igienico-sanitaria è gravemente precipitata a causa dell'insorgere di casi di leptospirosi all'interno dell'allevamento. A seguito di questa emersione e del costante monitoraggio, le autorità competenti hanno emesso due distinte ordinanze nei confronti del gestore per imporre il rispetto delle norme sanitarie e l'esecuzione di urgenti interventi strutturali. Nessuna di queste ordinanze è stata ottemperata nei termini previsti.
La situazione attuale: Di fronte all'ennesimo rifiuto di adeguamento e al permanente rischio sanitario, l'amministrazione comunale ha disposto la revoca formale dell'autorizzazione sanitaria all'allevamento. Il proprietario ha tuttavia impugnato il provvedimento presentando ricorso al TAR, con un'udienza fissata per il prossimo 7 ottobre.
Perché il tuo sostegno è fondamentale adesso:
Non si può più permettere che cavilli burocratici o espedienti temporanei prolunghino ulteriormente una situazione incompatibile con il benessere animale, la tutela della salute pubblica e la sicurezza del territorio.
Gli organi di controllo e l'amministrazione hanno intrapreso la strada corretta emettendo la revoca: ora è indispensabile far sentire che il Sindaco e le forze dell'ordine non sono soli, ma hanno alle spalle una comunità determinata a veder rispettata la legge.
Chiediamo con forza:
Che venga confermata e blindata in ogni sede legale la revoca definitiva dell'autorizzazione all'allevamento.
Che la struttura e l'intera area vengano definitivamente dismesse, bonificate e ripristinate, garantendo la totale e permanente cessazione di qualsiasi attività di detenzione o riproduzione di animali al suo interno.
Che gli animali ancora presenti vengano presi in carico e messi in sicurezza, avviando percorsi di stallo e adozione consapevole con il supporto concreto e operativo delle associazioni di tutela animale.
Che al titolare venga vietata la futura detenzione e riproduzione di animali a scopo commerciale.
Dimostriamo alle autorità che il territorio è compatto e risponde presente. Firma e condividi questa petizione!
Ufficio stampa
https://www.facebook.com/share/p/19X3NLVB9K/
https://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/pseudo-allevamento-a-volpago-del-montello-tv-_36217
https://www.trevisotoday.it/cronaca/volpago-canile-sequestro-striscia-nas-23-maggio-2018.html

PETIZIONE CHIUSA
Il problema
Chiudiamo definitivamente l'allevamento di Volpago del Montello: giustizia e dignità per i cani!
Questo allevamento si trova a Volpago del Montello, in provincia di Treviso.
Nonostante spesso sia stato erroneamente definito come "canile", si tratta di una struttura privata a scopo di lucro per la riproduzione e vendita di diverse razze canine (tra cui setter, yorkshire, bulldog francesi, cocker e altri).
Purtroppo questa vicenda si trascina da troppi anni. Con questa raccolta firme vogliamo lanciare un messaggio chiaro e compatto: la cittadinanza, la comunità locale e le associazioni del territorio sono unite al fianco delle istituzioni — Comune, ULSS 2, Carabinieri Forestali e Polizia Locale — per sostenere con forza ogni azione legale e amministrativa volta a mettere la parola fine a questa grave situazione di degrado.
Una cronologia di violazioni e controlli disattesi:
2013 - 2016: La criticità dell'impianto emerge già nel 2013 con i primi controlli dei NAS, seguiti dalle ispezioni delle guardie zoofile nel 2015. Nel 2016, un blitz congiunto di guardie zoofile, servizi comunali e ULSS porta al sequestro di 44 cani, successivamente lasciati in custodia giudiziaria al proprietario per mancanza di posti nei canili della zona.
2018: Un servizio della trasmissione Striscia la Notizia riporta l'attenzione pubblica sulle drammatiche condizioni della struttura: box angusti, assenza di adeguate condizioni igienico-sanitarie e mancanza dei requisiti strutturali minimi previsti dalla normativa vigente.
Il trasferimento nell'ex conigliera: A seguito dello scalpore mediatico sollevato dalla trasmissione televisiva, il proprietario chiude i vecchi locali e sposta tutti i cani all'interno di una struttura precedentemente adibita ad allevamento di conigli, continuando di fatto la propria attività in un contesto del tutto inadatto.
2026 - Il focolaio di leptospirosi e le ordinanze inottemperate: Nel corso del 2026, la situazione igienico-sanitaria è gravemente precipitata a causa dell'insorgere di casi di leptospirosi all'interno dell'allevamento. A seguito di questa emersione e del costante monitoraggio, le autorità competenti hanno emesso due distinte ordinanze nei confronti del gestore per imporre il rispetto delle norme sanitarie e l'esecuzione di urgenti interventi strutturali. Nessuna di queste ordinanze è stata ottemperata nei termini previsti.
La situazione attuale: Di fronte all'ennesimo rifiuto di adeguamento e al permanente rischio sanitario, l'amministrazione comunale ha disposto la revoca formale dell'autorizzazione sanitaria all'allevamento. Il proprietario ha tuttavia impugnato il provvedimento presentando ricorso al TAR, con un'udienza fissata per il prossimo 7 ottobre.
Perché il tuo sostegno è fondamentale adesso:
Non si può più permettere che cavilli burocratici o espedienti temporanei prolunghino ulteriormente una situazione incompatibile con il benessere animale, la tutela della salute pubblica e la sicurezza del territorio.
Gli organi di controllo e l'amministrazione hanno intrapreso la strada corretta emettendo la revoca: ora è indispensabile far sentire che il Sindaco e le forze dell'ordine non sono soli, ma hanno alle spalle una comunità determinata a veder rispettata la legge.
Chiediamo con forza:
Che venga confermata e blindata in ogni sede legale la revoca definitiva dell'autorizzazione all'allevamento.
Che la struttura e l'intera area vengano definitivamente dismesse, bonificate e ripristinate, garantendo la totale e permanente cessazione di qualsiasi attività di detenzione o riproduzione di animali al suo interno.
Che gli animali ancora presenti vengano presi in carico e messi in sicurezza, avviando percorsi di stallo e adozione consapevole con il supporto concreto e operativo delle associazioni di tutela animale.
Che al titolare venga vietata la futura detenzione e riproduzione di animali a scopo commerciale.
Dimostriamo alle autorità che il territorio è compatto e risponde presente. Firma e condividi questa petizione!
Ufficio stampa
https://www.facebook.com/share/p/19X3NLVB9K/
https://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/pseudo-allevamento-a-volpago-del-montello-tv-_36217
https://www.trevisotoday.it/cronaca/volpago-canile-sequestro-striscia-nas-23-maggio-2018.html

I decisori
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Petizione creata in data 24 maggio 2018