

UNA CLASSE, NON UNA QUOTA
Il problema
UNA CLASSE, NON UNA QUOTA
Gli alunni non sono percentuali.
La Nostra Identità
Siamo insegnanti, educatori, personale della scuola, genitori e cittadini che credono nella scuola come luogo di istruzione, crescita, relazione e convivenza.
Abbiamo appreso la notizia dell'intenzione di introdurre un limite numerico alla presenza di studenti stranieri nelle classi italiane e riteniamo necessario aprire un confronto pubblico, serio e documentato sulle conseguenze di una simile impostazione.
La Realtà delle Aule
Non neghiamo le difficoltà che alcune classi possono incontrare in presenza di studenti con bisogni linguistici o educativi differenti. Al contrario, proprio perché viviamo la quotidianità delle aule, sappiamo che queste sfide si affrontano con strumenti adeguati:
Più insegnanti di italiano L2.
Più mediazione linguistica e culturale.
Più risorse e formazione per le scuole.
Più personale educativo.
Oltre le Percentuali
La cittadinanza non può diventare il criterio per decidere chi ha diritto a una classe:
Uno studente nato in Italia da genitori stranieri non è un arrivato di ieri.
Uno studente con cittadinanza italiana non è necessariamente italofono o privo di bisogni educativi.
La complessità reale delle aule non può essere ridotta a una semplice percentuale. Chiediamo che ogni intervento normativo si basi sui bisogni concreti e sulle risorse reali dei territori.
I Nostri 5 Punti programmatici
Persona prima di tutto: Che ogni studente sia considerato nella sua concreta situazione educativa e linguistica.
Strumenti reali: Che l'inclusione sia affrontata con risorse e strumenti didattici adeguati.
Ascolto preventivo: Che le scuole siano interpellate prima di introdurre nuove regole.
Trasparenza: Che siano resi pubblici criteri, dati e conseguenze di qualsiasi nuova normativa.
Partecipazione: Che insegnanti, famiglie e comunità scolastica siano coinvolti nel confronto pubblico.
Conclusione
Siamo per una scuola che affronti le sfide con competenze, risorse e responsabilità, senza trasformare gli studenti in numeri.
Perché una classe è fatta di persone. E gli alunni non sono percentuali.
UNA CLASSE, NON UNA QUOTA. La scuola è di tutti.

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Il problema
UNA CLASSE, NON UNA QUOTA
Gli alunni non sono percentuali.
La Nostra Identità
Siamo insegnanti, educatori, personale della scuola, genitori e cittadini che credono nella scuola come luogo di istruzione, crescita, relazione e convivenza.
Abbiamo appreso la notizia dell'intenzione di introdurre un limite numerico alla presenza di studenti stranieri nelle classi italiane e riteniamo necessario aprire un confronto pubblico, serio e documentato sulle conseguenze di una simile impostazione.
La Realtà delle Aule
Non neghiamo le difficoltà che alcune classi possono incontrare in presenza di studenti con bisogni linguistici o educativi differenti. Al contrario, proprio perché viviamo la quotidianità delle aule, sappiamo che queste sfide si affrontano con strumenti adeguati:
Più insegnanti di italiano L2.
Più mediazione linguistica e culturale.
Più risorse e formazione per le scuole.
Più personale educativo.
Oltre le Percentuali
La cittadinanza non può diventare il criterio per decidere chi ha diritto a una classe:
Uno studente nato in Italia da genitori stranieri non è un arrivato di ieri.
Uno studente con cittadinanza italiana non è necessariamente italofono o privo di bisogni educativi.
La complessità reale delle aule non può essere ridotta a una semplice percentuale. Chiediamo che ogni intervento normativo si basi sui bisogni concreti e sulle risorse reali dei territori.
I Nostri 5 Punti programmatici
Persona prima di tutto: Che ogni studente sia considerato nella sua concreta situazione educativa e linguistica.
Strumenti reali: Che l'inclusione sia affrontata con risorse e strumenti didattici adeguati.
Ascolto preventivo: Che le scuole siano interpellate prima di introdurre nuove regole.
Trasparenza: Che siano resi pubblici criteri, dati e conseguenze di qualsiasi nuova normativa.
Partecipazione: Che insegnanti, famiglie e comunità scolastica siano coinvolti nel confronto pubblico.
Conclusione
Siamo per una scuola che affronti le sfide con competenze, risorse e responsabilità, senza trasformare gli studenti in numeri.
Perché una classe è fatta di persone. E gli alunni non sono percentuali.
UNA CLASSE, NON UNA QUOTA. La scuola è di tutti.

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Petizione creata in data 21 settembre 2026