

Alcuni giorni fa il porto di Piombino è stato utilizzato per il carico della nave Severine, adibita al trasporto di armi. La destinazione del carico non è stata resa nota, ma, da informazioni circolate, sembra che le armi fossero destinate all’Estonia. L’operazione rientrava a pieno titolo, dunque, nella politica di contrapposizione armata alla Russia, che sottende al piano NoRearm.
A distanza di pochi giorni si prevede un ulteriore carico di armi, con la visita della nave Capucine, appartenente allo stesso armatore.
Tutto lascia pensare che il porto di Piombino sia destinato a diventare un hub per il traffico di armi che, con l’implementazione del piano ReArm e con l’arrivo di armamenti dagli Stati Uniti, è destinato ad aumentare.
Per questo le Donne in Nero di Piombino organizzano, in concomitanza con le operazioni di carico, una manifestazione sul porto, al fine di rivendicare l’aspirazione ad uno sviluppo del porto che non siae basato sul traffico di armi e che non può essere separato da considerazioni di carattere etico e morale.
Il richiamo è a tutte le forze politiche e sindacali, nonché agli operatori portuali, affinché ci sia una presa di coscienza del contesto e delle conseguenze di questo genere di traffici.
L’appuntamento è per mercoledì 27 agosto, presso il porto di Piombino, in Piazzale Premuda, di fronte alla sede della Compagnia Portuali.